Amedeo Modigliani (Livorno, 12 luglio 1884 – Parigi, 24 gennaio 1920) nell’immaginario comune rappresenta il mito romantico del pittore geniale e trasgressivo forse perché, tutti coloro che posarono per lui, affermarono che essere ritratti da lui, “era come farsi spogliare l’anima“.
Un artista grandioso senza maestri e senza allievi, soffocato dalla malattia che lo costrinse a una breve vita seppur intensa, drammatica e memorabile. La mostra “Nel segno di Modigliani”, dallo scorso 29 ottobre on-line gratuitamente (in italiano e in inglese) sul sito dell’Istituto Amedeo Modigliani e sul sito dedicato ripercorre tutti gli aspetti di quella tormentata esistenza ricreando le atmosfere, culturale e familiare, in cui maturò l’esperienza artistica e personale.

Attraverso le persone, i ricordi, le donne, gli amici, gli affetti, la virtual exhibition conduce all’interno di suggestive sale immaginarie, eppure realizzate con dovizia di particolari perché sembrino reali, tra le opere, le fotografie e gli oggetti dell’artista.
Il visitatore si troverà, ospite atteso tra gli ambienti, attraverso la ricostruzione della casa di Grugua in Sardegna, appartenuta a Flaminio Modigliani dove Amedeo passava le sue estati.
Oltre sessanta capolavori, decine di fotografie storiche e alcuni video arricchiscono l’esperienza permettendo al visitatore di avvicinarsi ai quadri, interagire con essi, ingrandirli per coglierne la qualità pittorica, leggerne le didascalie, i commenti tecnici,e storici, ma anche ascoltare le parole di Amedeo, e dei suoi amici, che accompagneranno il visitatore nel tour.
La mostra, con il contributo della Regione Lazio, è stata ideata, organizzata e sostenuta dall’Istituto Amedeo Modigliani che ha curato anche la direzione scientifica in collaborazione con Roberto Pantè, direttore artistico che ha realizzato il virtual tour nella casa-atelier.
Il progetto, innovativo e inedito, rappresenta l’omaggio dell’Istituto alle celebrazioni del Centenario della scomparsa dell’artista con il desiderio di contribuire alla divulgazione della conoscenza della vita e delle opere. Ad accogliere il visitatore, lo stesso Modigliani, presenterà la sua stanza, Kiki di Montparnasse e svelerà i nudi, l’amata Jeanne Hébuterne mostrerà i suoi ritratti. Beatrice Hasting farà conoscere più da vicino i mentori dell’artista italiano e l’amico pittore Kisling condurrà nella stanza dei ritratti. La loro voce guiderà nel percorso arricchito dalle biografie. Infine, la stanza dei ricordi, custodisce alcune foto degli affetti più cari e una sala cinematografica completerà l’esperienza.
A fine percorso è allestito un bookshop per dare la possibilità al visitatore di acquistare i prodotti di merchandising della mostra per un ricordo dell’esperienza… quasi come fosse davvero avvenuta in presenza.

Didascalia immagine
la locandina della mostra on-line
“Nel segno di Modigliani”
organizzata dell’Istituto Amedeo Modigliani