Palazzo Strozzi apre i battenti a una grande protagonista del ventesimo secolo, un’artista poliedrica che nell’ambito del suo percorso espressivo è stata pittrice, costumista, illustratrice, grafica, scenografa, decoratrice e stilista, ma anche attrice e ballerina, oltre a essere stata la prima a usare il suo corpo come arma di disturbo del conformismo borghese già all’inizio del Novecento: Natalia Goncharova.

La mostra Natalia Goncharova tra Gauguin, Matisse e Picasso, che resterà aperta fino al 12 gennaio 2020, è la prima monografica a lei dedicata in Italia e si propone di rendere omaggio a una donna la cui arte è stata centrale e propulsiva nello sviluppo delle avanguardie, una figura rimasta pressoché sconosciuta al grande pubblico per l’ostracismo maschilista che ai tempi del ‘me too‘ sembra finalmente andato in frantumi. Molti i primati ascrivibili a questa artista piena di talento che ha vissuto la vita personale, come l’attività creativa, all’insegna dell’indipendenza dalle comuni convenzioni.

Nata nel governatorato di Tula il 3 luglio 1881 da una famiglia della piccola nobiltà locale, Natalia fu la prima esponente delle avanguardie a esporre le sue opere in una personale a Mosca già nel 1913, lo stesso anno in cui si presentò provocatoriamente nella zona più elegante della capitale con viso e corpo dipinti da scritte scandalose; fu anche la prima donna a esporre pubblicamente nel 1910 nudi femminili dipinti, per cui fu processata e poi assolta dalle accuse di offesa alla morale e pornografia. Fedele compagno d’arte e di vita, dal 1901 fino alla morte di Natalia nel 1962, fu Mikhail Larionov.

L’allestimento fiorentino si apre con una sala che accoglie opere di Cézanne, Matisse, Gauguin e Picasso, i grandi da cui Natalia prese ispirazione già nei primi anni di attività – in Russia le collezioni Shchukin e Morozov offrivano gratuitamente la possibilità di ammirare arte occidentale – alcuni dei quali divennero suoi amici quando nel 1915, per seguire i Balletti Russi di Serge Diaghilev di cui realizzava costumi e scenografie, si stabilì a Parigi insieme a Mikhail. La coppia in seguito alla Rivoluzione di Ottobre non fece mai più ritorno in Russia, ma fu volontà condivisa la donazione delle loro opere ai musei pubblici sovietici.

Prestiti importanti da prestigiosi musei e collezioni private hanno reso possibile questa mostra, curata da Ludovica Sebregondi della Fondazione Palazzo Strozzi con Matthew Gale e Natalia Sidlina della Tate Modern di Londra, con la collaborazione del finlandese Ateneum Art Museum di Helsinki dove la mostra si sposterà dopo la tappa italiana, per la quale è stato creato un approfondimento sul rapporto tra la Goncharova e l’Italia. Durante il prolungato soggiorno romano, a cavallo tra 1916 e 1917, Natalia e Mikhail ebbero modo di ricomporre gli attriti ideologici con i futuristi italiani e frequentare gli intellettuali capitolini.

Strutturata in nove sezioni Natalia Goncharova tra Gauguin, Matisse e Picasso tenta di dare una visione quanto più completa possibile della vasta produzione dell’artista, dalle tele in cui l’influenza della pittura parigina si fonde con la tradizione folkloristica della campagna russa alle opere a tema religioso, che più di una volta dettero scandalo per la lontananza dall’iconografia ufficiale e che per questo furono anche sequestrate dalle autorità di San Pietroburgo, fino ai costumi per i Balletti Russi e al grande paravento composto di cinque pannelli, prestito dell’Arts Club di Chicago, appositamente restaurato per l’occasione.

Natalia Goncharova ha attraversato l’arte europea del Novecento esplorando discipline e stili diversi, in una ricerca espressiva inesauribile e, dopo un rapporto ‘aperto’ di oltre cinquant’anni, ha sposato il compagno Mikhail Larionov per assicurare ogni diritto sul lascito artistico di entrambi a quello dei due che fosse sopravvissuto all’altro; operazione ripetuta poi dal vedovo quando sposando in seconde nozze l’assistente e compagna sentimentale da molti anni Alexandra Tomilina, l’ha delegata alla gestione della comune eredità.
Sono affiancate alla mostra attività collaterali e un bellissimo catalogo pubblicato da Marsilio Editori, Venezia. Maggiori informazioni sul sito ufficiale.

Didascalie immagini

  1. Natalia Goncharova nella casa parigina di rue Jacques Callot 16, 1918-1919 circa, Mosca, Galleria Statale Tretyakov / Natalia Goncharova, Autoritratto in abito d’epoca, 1907-1908, olio su tela, Mosca, Galleria Statale Tretyakov, foto © Andrea Mancaniello 2019
  2. Natalia Goncharova, Pavone (nello stile dei ricami russi), 1910, olio su tela, Mosca, Galleria Statale Tretyakov / Natalia Goncharova, La foresta, 1913 circa, olio su tela, Edimburgo, Galleria Nazionale Scozzese
    foto © Andrea Mancaniello
  3. Natalia Goncharova, Autoritratto con gigli gialli, 1907-1908, olio su tela, Mosca, Galleria Statale Tretyakov / Mikhail Larionov, Autoritratto con turbante, 1907, olio su tela, Mosca, Galleria Statale Tretyakov / Natalia Goncharova, Lottatori, 1908-1909, olio su tela, San Pietroburgo, Museo Statale Russo
    foto © Andrea Mancaniello 2019
  4. Natalia Goncharova, Re mago, studio per un figurino del balletto Liturgie magus, 1915, gouache, grafite e collage su carta montata su cartoncino, Mosca, Galleria Statale Tretyakov / Natalia Goncharova, Re mago, studio per un figurino del balletto Liturgie magus, 1927 circa, stampa a stencil su carta,  Mosca, Galleria Statale Tretyakov / Costumi dei Balletti russi creati da Natalia Goncharova
    foto © Andrea Mancaniello 2019
  5. Natalia Goncharova, Giardinaggio, 1908, olio su tela, Londra, Tate Modern / Allestimento sala 3 – 1913: monografica al femminile
    foto © Andrea Mancaniello
  6. Natalia Goncharova, Polittico della mietitura, 1911, olio su tela, Mosca, Galleria Statale Tretyakov, foto © Andrea Mancaniello 2019 / Natalia Goncharova, Primavera, 1927-1928, paravento diviso in cinque pannelli, Chicago, The Arts Club of Chicago, foto © Natalia Goncharova, SIAE 2019

IN COPERTINA
La poliedricità dell’espressione creativa di Natalia Goncharova
[elaborazione grafica Andrea Mancaniello]

SCHEDA

Natalia Goncharova. Una donna e le avanguardie tra Gauguin, Matisse e Picasso
Firenze, Palazzo Strozzi
28 settembre 2019 / 12 gennaio 2020

a cura di
Ludovica Sebregondi – Fondazione Palazzo Strozzi
Matthew Gale – Tate Modern
Natalia Sidlina – Tate Modern

con la collaborazione di
Ateneum Art Museum, Helsinki

Orari:
tutti i giorni 10:00-20:00
giovedì 10:00-23:00
accesso consentito fino a un’ora prima della chiusura

Dove e quando

Evento: Natalia Goncharova tra Gauguin, Matisse e Picasso
  • Fino al: – 11 January, 2020