Napoli celebra il Sommo Poeta con una mostra incentrata su tre tele raffiguranti episodi della Divina Commedia, eseguite tra il 1863 e il 1865 dal pittore Tommaso De Vivo, allestita nella “Galleria del Genovese”, collegamento ottocentesco tra il Palazzo Reale e il Teatro di San Carlo, nel quale sono state create per l’occasione nuove sale espositive per una superficie complessiva di trecentocinquanta metri quadrati con un progetto di recupero diretto dall’architetto Almerinda Padricelli.

Fino al prossimo 1° marzo 2022 è allestita “Dante a Palazzo Reale” esposizione curata da Andrea Mazzucchi – direttore del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, nonché componente del Comitato nazionale per la celebrazione dei Settecento anni dalla morte di Dante – e dal direttore del Palazzo, Mario Epifani, che spiega: “Questa mostra inaugura l’attività espositiva del nuovo museo autonomo del Palazzo Reale in ambienti appositamente allestiti in prossimità dell’Appartamento Storico. Con questo affondo sulle collezioni del Palazzo nel periodo del Regno d’Italia ha inizio il lavoro di indagine preliminare a un intervento di revisione dell’allestimento dell’Appartamento, basato sugli inventari storici, che unisca la possibilità di valorizzare l’eccezionale patrimonio storico-artistico del Palazzo con la volontà di illustrare al visitatore le sue stratificazioni storiche, i personaggi che lo abitarono e le vicende di cui fu teatro”.

I tre dipinti di Tommaso De Vivo (Napoli, 1790 –1884), realizzati per il re d’Italia Vittorio Emanuele II in vista nel sesto centenario della nascita del “ghibellin fuggiasco” (1865), rappresentano un ciclo, oggi smembrato, al quale appartengono l’Inferno, esposto nel Palazzo, il Purgatorio, in deposito alla Biblioteca Nazionale e il Paradiso, conservato presso la Reggia di Caserta.
Nel corso degli studi per la realizzazione della mostra sono stati ritrovati l’atto di battesimo di Tommaso De Vivo, che ne certifica il luogo e data di nascita con un carteggio che smentisce l’ipotesi che i dipinti danteschi fossero stati commissionati dai Borbone, grazie alle ricerche degli storici dell’arte Antonella Delli Paoli e Carmine Napoli.

Recentemente le tele sono state restaurate da Miranda Giovarelli e Ugo Varriale, con la collaborazione di Francesca Di Martino, nel laboratorio di Palazzo Reale, per essere poi trasferite a Forlì, in prestito alla mostra Dante. La visione dell’arte, che si è tenuta da aprile a luglio scorso nei Musei San Domenico. Dopo il rientro dalla mostra i tre dipinti vengono ora esposti nelle tre sale dedicate e vi si contrappongono le iconografie dei codici miniati, primi esempi di rappresentazioni figurative della Commedia. Nell’Inferno e nel Purgatorio le immagini dei codici sono proiettate su grandi libri multimediali, nel Paradiso invece le immagini libere da confini ridisegnano la volta della sala. Un bel progetto multimediale realizzato da Kaos Produzioni con la direzione artistica di Stefano Gargiulo.

Le opere di Tommaso De Vivo sono state altresì messe in dialogo con altre testimonianze della fortuna di Dante nell’arte napoletana intorno alla metà dell’Ottocento.
Tra questi anche il celebre dipinto con cui Domenico Morelli (Napoli, 1823 – 1901) vinse nel 1844, con un soggetto tratto dal secondo canto del Purgatorio, il concorso indetto dal Real Istituto di Belle Arti di Napoli. La tela, Dante e Virgilio nel Purgatorio venne acquistata dalla Real Casa e collocata nel palazzo della foresteria borbonica, oggi sede della Prefettura.

Invece, il dipinto di Luigi Stanziano (Napoli, 1815 – post 1866), Dante nello studio di Giotto, si allinea alla pittura di storia, tra accademismo e Romanticismo, nell’illustrare il leggendario episodio dell’incontro tra Dante e Giotto, a un anno dalle celebrazioni dantesche del 1865. Come l’opera di Stanziano, appartengono alle collezioni ottocentesche di Palazzo Reale i quattro vasi in porcellana con i ritratti dei maggiori poeti italiani tra ’300 e ’500: Dante Alighieri, Francesco Petrarca, Ludovico Ariosto e Torquato Tasso.

L’album di litografie pubblicato nel 1871 dal pugliese Antonio Manganaro (Manfredonia, 1842 – Napoli, 1920) illustra in tono satirico la prima Esposizione internazionale marittima d’Italia, inaugurata alla presenza di Umberto e Margherita di Savoia. Immaginandosi nelle vesti di Dante, accompagnato da uno scheletrico Virgilio, Manganaro osserva le macchine, i prodotti e le invenzioni esposti alla mostra, tra caricature di personaggi dell’epoca e la fortuna del Sommo Poeta si presta qui a una lettura irriverente dell’attualità.

Accompagna l’evento il catalogo stampato da Editori Paparo che inaugura la nuova serie dei “Quaderni di Palazzo Reale”, pubblicata tra il 1990 e il 2014 dalla Soprintendenza e dedicata all’approfondimento di specifici temi legati alla storia del Palazzo e delle sue collezioni.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Tommaso de Vivo
    Inferno
    Olio su tela, 1863
    Palazzo Reale di Napoli
  2. Tommaso de Vivo
    Purgatorio
    Olio su tela, 1865
    Palazzo Reale di Napoli
    (In deposito alla Biblioteca Nazionale)
  3. Tommaso de Vivo
    Paradiso
    Olio su tela, 1865
    Palazzo Reale di Napoli
    (In deposito alla Reggia di Caserta)
  4. Domenico Morelli
    (Napoli, 1823 – 1901)
    Dante e Virgilio nel Purgatorio
    Olio su tela, 1844
    Napoli, Palazzo della Prefettura
  5. Luigi Stanziano
    (Napoli, 1815 – post 1866)
    Dante nello studio di Giotto
    Olio su tela, 1864
    Napoli, Palazzo Reale di Napoli
  6. Manifattura francese,
    seconda metà del XIX secolo
    Due vasi di porcellana con ritratti di
    Dante Alighieri e Francesco Petrarca
    Palazzo Reale di Napoli
  7. Antonio Manganaro
    L’Esposizione marittima visitata da Dante e Virgilio
    Album litografico, 1871
    Vico Equense, collezione Oreste Savarese

In copertina
un particolare dell’Inferno di Tommaso de Vivo

Sito web: https://palazzorealedinapoli.org/

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Galleria del Genovese di Palazzo Reale - Piazza del Plebiscito, 1 - Napoli
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Fino al: 01 Marzo, 2022