Non più musica alta e bassa, seria, leggera o pesante,
ma compresenza attiva di esperienze differenti
nel paesaggio musicale che vive attorno a noi.
Non c’è volontà di catalogazione,

di elenco, di tassonomia; 
c’è una serie che si compone e si scompone,
un percorso personale ed evocativo che ricorda momenti inesorabilmente fissati.
(Lelli e Masotti)

Fin dagli esordi del loro sodalizio professionale e di vita alla fine degli anni Sessanta, Silvia Lelli (Ravenna, 1950) e Roberto Masotti (Ravenna, 1947 – Milano, 2022) – alias Lelli e Masotti, sigla creata nel 1979 a sancire l’avvio della decennale collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano – hanno rivolto un occhio attento alla performance musicale, fissando nelle loro riprese l’intensità espressiva e la forza del gesto che si esplica sul palco. Un corpus fotografico immenso con oltre quattrocentomila immagini e riconosciuto di particolare interesse storico dal Ministero dei Beni Culturali – Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Lombardia.

A Bologna, al Museo internazionale e biblioteca della musica, prosegue l’esplorazione del filone delle esposizioni fotografiche accogliendo, fino a domenica 7 settembre, la mostra Lelli e Masotti “Musiche” curata da Silvia Lelli, con la collaborazione di Riccardo Negrelli che scrive: «La musica descrive l’ignoto. Solletica l’ambizione al divino, interroga sulla nostra connessione all’eterno. È ricerca della perfezione, allenamento nel tendere all’assoluto, rappresentazione di ciò che vorremmo idealmente controllare. Le musiche sono linguaggi, espressioni e forme di quel concetto fondamentale, apparentemente superiore alla condizione terrena. Sono un fatto umano, immerse nel tempo e nello spazio che le generano, nei significati che proprio la condizione umana le dissocia dal rumore. In esse si esprime il significato della relatività. Giocando con il titolo del dramma di Pirandello, appaiono come suoni in cerca d’autore, più correttamente un’autrice esistenziale, la musa Euterpe».

Riccardo Negrelli prosegue: «Silvia Lelli e Roberto Masotti propongono le musiche, nella loro forma più ampia. Sommano, sovrappongono e collegano ambiti differenti, identità artistiche che alcuni considererebbero opposte, conflittuali. Il bianco e nero, l’intenso rapporto fisico tra luci e ombre, è armonia nell’eterogeneità dei contesti. Offre una risposta, attraverso la coerenza che guida ogni scatto.
Nell’essenza della flessione plurale, “Musiche” include la chiave della musica, rispetto alle infinite sfumature che l’inquietudine artistica traccia, per garantire vita al proprio flusso, in ogni condizione e stato, ineluttabilmente come l’acqua
».

Il progetto espositivo è una narrazione per immagini che disegnano un ritratto trasversale della musica dal vivo in Italia e all’estero attraverso la fotografia. Una galleria di storie in cui le musiche, nel senso più ampio del termine, sono rappresentate senza limiti di genere, appartenenza e connotazione. Selezionati oltre ottanta scatti in bianco e nero stampati in alta qualità con tecnologia analogica, in un percorso dove si incontrano compositori, interpreti, direttori, cantanti, ma anche intere orchestre, scene e strumenti appartenenti a universi musicali e artistici diversissimi.

Dalla classica al jazz, alla lirica, al rock, alla musica di ricerca, immagini iconiche del mondo della fotografia musicale da Demetrio Stratos a Steve Beresford, da Frank Zappa a Miles Davis, da Riccardo Muti a John Cage, Frances-Marie Uitti, Astor Piazzolla e molti altri soggetti affascinanti, profondi e ipnotici nella loro totale immersione e devozione all’arte.
Alcune delle fotografie in mostra fanno esplicito riferimento alla città di Bologna: da Lucio Dalla, Francesco Guccini e Roberto Vecchioni nella celebre fotografia scattata nella storica Trattoria da Vito al concerto di Duke Ellington al Bologna Jazz Festival del 1973, ultima apparizione dal vivo dell’artista, fino ad una particolare sequenza di ritratti di Franco Battiato che discende dalle colline bolognesi.

Inoltre, una selezione di fotografie viene esposta anche all’interno delle sale del Museo della Musica al piano nobile: gli allestimenti d’opera e le scenografie ritratte dalla coppia di fotografi dialogano con le incisioni e le partiture originali esposte, così come i ritratti di musicisti e gli strumenti di ieri e di oggi entrano in risonanza con i documenti delle collezioni in modi inattesi e sorprendenti: dal Clavemusicum omnitonum al pianoforte preparato di John Cage, dal danzatore contemporaneo Marco Pierin agli spartiti per danza di Cesare Negri, fino al dettaglio delle mani di András Schiff che tornano posarsi sul fortepiano Pleyel 1844 di Gioachino Rossini, che suonò già al museo nel 2005.

La mostra è accompagnata del catalogo edito da Comune di Bologna | Settore Musei Civici Bologna.
In programma anche una serie di visite guidate (massimo trenta partecipanti) con i curatori durante i fine settimana con questo calendario:

  • Silvia Lelli – ore 11
    sabato 28 giugno, domenica 13 luglio, sabato 26 luglio, domenica 7 settembre
  • Riccardo Negrelli – ore 11.00 e ore 17.00
    domenica 6 luglio, domenica 10 e 17 agosto, sabato 6 settembre

Dettagli

Didascalia immagini

alcuni scatti di Lelli e Masotti
all’interno della mostra “Musiche”
in corso al Museo Museo internazionale e biblioteca della Musica di Bologna
(courtesy  Settore Musei Civici Bologna | Museo internazionale e biblioteca della musica)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Museo internazionale e biblioteca della musica - Strada Maggiore, 34 - Bologna
[Guarda su Google Maps]

Fino al: 07 Settembre, 2025