Prosegue fino a domenica 27 novembre la Biennale di Mosaico Contemporaneo di Ravenna che recupera l’edizione 2021 – sospesa a causa della pandemia – e accompagna direttamente a quella del 2023.
L’intera città è coinvolta in un ricco programma di appuntamenti nei suoi luoghi più suggestivi, con oltre cento artisti in sessanta spazi espositivi tra monumenti, musei, chiostri, gallerie e luoghi simbolici.

Ravenna si presenterà al pubblico – cittadini e turisti – come Città del mosaico, accogliendo artisti provenienti da venti differenti paesi del mondo ed evidenziando, con i tanti mosaicisti italiani e in particolare ravennati a loro volta presenti, la propria vocazione artistica incentrata sulla produzione contemporanea, ma sempre idealmente collegata all’antica tradizione di epoca bizantina, in un costante dialogo.

Oltre cinquanta mostre e allestimenti site specific, non solo a Ravenna, ma anche a Bologna, Faenza, Riccione e Mesola; nonché convegni – tra cui quello dell’Associazione Internazionale Mosaicisti Contemporanei tornato in Italia dopo ventidue anni – conferenze, visite guidate, laboratori e anche iniziative pensate espressamente per i bambini.
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