Il Museo Egizio di Torino ha allestito a marzo la prima grande mostra dedicata alla Missione Archeologica Italiana (M.A.I.), fondata da Ernesto Schiaparelli e portata avanti dal 1903 al 1920. La mostra, visitabile fino al 10 settembre 2017, è curata da Paolo Del Vesco e Beppe Moiso e, se da un lato vuole raccontare la missione archeologica in Egitto di Ernesto Schiaparelli, dall’altro mira a dare una lettura contestuale di oggetti, documenti d’epoca e materiali d’archivio che permettono di capire meglio il legame fra archeologia e politica a inizio ‘900.
1-ernesto-schiaparelli-roma-archivio-ansmi
Perché una missione in Egitto? Non pura curiosità, ma lo spirito del collezionista accese Ernesto Schiaparelli durante i suoi scavi, dai quali voleva far confluire nel Museo Egizio di Torino il più vasto numero di reperti possibili.
L’egittologo, infatti, fu prima direttore della sezione egizia del Museo Archeologico di Firenze dal 1881 al 1893, poi del Museo Egizio di Torino, che mirò ad arricchire per tutta la vita portando alla luce meraviglie come la tomba di Kha, Sovrintendente ai Lavori nella Necropoli Regale, e quella di sua moglie Merit.
2-merenda-picnic-su-tomba-in-egitto
E’ interessante notare come la mostra sottolinei anche i problemi a cui Schiaparelli, direttore della missione egizia, dovette far fronte, come il reperimento di fondi ottenuti con fatica dagli Enti governativi e dalla Casa reale, il reclutamento dei lavoratori locali e il rapporto con le autorità egizie e con gli altri archeologi e, non ultime, le dure condizioni di vita e di lavoro sul cantiere.
Si può notare inoltre, attraverso le foto e i documenti dell’epoca, come i reperti della collezione di Schiaparelli siano stati frutto di numerosi scavi, documentazioni, studi e catalogazioni che hanno richiesto anni di lavoro e un’attenzione particolare a fattori esterni quali le condizioni climatiche, geografiche e socio-politiche dell’Egitto del tempo.
3-merenda-picnic-a-luxor
Agli eventi politici e culturali di inizio Novecento è dedicata la prima parte dell’esposizione. Sono analizzati i rapporti professionali e interpersonali fra studiosi e grandi ricercatori italiani e stranieri, le innovazioni tecnologiche che sconvolsero lo stile di vita di una Torino che di lì a poco si vide trasformata in città industriale volta al progresso, e il ruolo di Schiaparelli che nel 1894 divenne direttore del Regio Museo di Antichità di Torino.
La figura di Schiaparelli è dunque delineata intorno al suo amore per la ricerca e per il collezionismo, alla cura mostrata nella valorizzazione storica delle sue scoperte,  alla loro conservazione e al loro restauro. Tuttavia, l’ex direttore del Museo Egizio non si limitò ad essere un semplice archeologo; per questo la mostra mette in luce anche il suo interesse per la filantropia e l’emigrazione, nonchè le sue cariche in veste di Soprintendente ai beni archeologici di Piemonte, Liguria e Lombardia e, successivamente, di Senatore del Regno d’Italia. La vita di un uomo e della sua missione sono documentate con appunti, descrizioni, disegni e una ricca battitura fotografica, che ricostruiscono vicende, luoghi e volti.
4-taccuino-con-relazione-e-rilievi-sulla-tomba-di-pareherumenef
L’esposizione è dotata anche di contenuti multimediali e di ricostruzioni di ambienti fisici e virtuali che permettono al pubblico di immergersi in un’esperienza coinvolgente e realistica. Infine, grazie alle audioguide fornite al visitatore, è possibile ascoltare la voce dello stesso Ernesto Schiaparelli che racconta la sua storia dagli inizi a Torino fino agli scavi in Egitto, attraverso una narrazione appassionata, scritta da Alessandro Avataneo e interpretata dall’attore Gianluca Ferrato.

Dettagli

Merenda-Picnic organizzato da un gruppo di turisti europei all’interno della sala ipostila del tempio di Karnak, Luxor. 1900 ca (Firenze, Roger-Viollet / Alinari) Ernesto Schiaparelli, 1857 – 1928 (Roma, Archivio A.N.S.M.I.) Merenda-Picnic organizzato da un gruppo di turisti europei all’ingresso di una tomba in Egitto. 1900 ca, (Firenze, Roger-Viollet /Alinari) Merenda-Picnic organizzato da un gruppo di turisti europei all’interno della sala ipostila del tempio di Karnak, Luxor. 1900 ca (Firenze, Roger-Viollet / Alinari) Taccuino con relazione e rilievi sulla tomba di Pareherumenef ad opera di Francesco Ballerini. Taccuino, matita su carta, 1904 (Torino, Archivio di Stato, fondo Museo Antichità Egizie)

Dove e quando

Evento: Missione Egitto 1903-1920

Indirizzo:
[Guarda su Google Maps]

Fino al: 10 Settembre, 2017