Raccontare per immagini non solo la vita, i costumi, ma anche le idee, la storia. Perché se la macchina fotografica è sempre di più uno strumento facile e accessibile, la fotografia è l’immagine ed è l’immagine che fa la differenza. L’ immagine documenta, racconta, crea e a volte svela. Offre un punto di vista, ingrandisce il particolare che ci era sfuggito, ci mostra l’universale attraverso il particolare. Guardare alcune foto è un po’ come avere un occhio in più, avere un nuovo punto di vista sul mondo.

Deve aver provato qualcosa di simile anche Guido Bertero che a Torino, a partire dagli anni Novanta a oggi, quasi per caso è stato preso da questa passione ed è riuscito a creare una collezione di circa duemila stampe unica in Italia per originalità e qualità delle fotografie. Con continui viaggi lungo tutta la penisola, passione e tenacia per conoscere e acquistare le opere di decine di fotografi che da lì a poco verranno apprezzati ed esposti. Le storie e i racconti celati in circa duecento fra quelle immagini sono oggi il filo conduttore dell’esposizione Con Memoria e passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero  nelle sale di CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia a Torino, dove fino a maggio – virus permettendo – sarà possibile attraverso le immagini, vedere il nostro passato e le radici del nostro presente, oltre all’evoluzione della fotografia italiana e internazionale di un intero trentennio.

Walter Guadagnini, direttore di CAMERA, con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi, ha selezionato circa cinquanta autori provenienti da tutto il mondo, alcuni ormai entrati nella storia della fotografia italiana e mondiale. Il nucleo più numeroso della collezione è sicuramente quello dei fotografi del periodo neorealista, un racconto che nasce nell’Italia appena liberata dal fascismo, dove è palpabile la difficoltà ma anche la voglia di rinascere. Alcuni capolavori che hanno fatto la storia della fotografia internazionale come «La strada per Palermo», realizzata da Robert Capa nel 1943, «American girl in Italy, Firenze» di Ruth Orkin del 1951, e il reportage dedicato all’Italia da Henri Cartier-Bresson nel 1952, sono fra gli scatti più riconoscibili.

Tante immagini sono autentiche pietre miliari ormai conosciute in tutto il mondo come «Gli italiani si voltano» (1954) di Mario De Biasi, dove un gruppo di uomini ammira la bellezza di Moira Orfei che passeggia per le strade di Milano; opere che hanno segnato in maniera decisiva l’evoluzione della fotografia. Ma la curiosità di Bertero e della sua collezione non si ferma qui, lo porta a cercare non copie ma stampe vintage in un periodo in cui ancora la consapevolezza sul valore artistico dell’immagine fotografica era tutto da affermare.
Via via la raccolta comprende racconti di decenni successivi che hanno contribuito alla nascita di un nuovo modo di intendere l’immagine, distaccandosi dalla vocazione documentaria per diventare sempre più concettuali: dalle celebri «Verifiche» (1969-72) di Ugo Mulas, dove l’autore indaga e scardina alcuni dogmi del linguaggio fotografico; al viaggio di Luigi Ghirri nel 1973, sfogliando le pagine di un atlante; ai «Ritratti di fabbriche» (1978-80) di Gabriele Basilico o attraverso la forza espressiva delle immagini di Mimmo Jodice, solo per citarne alcuni.

L’ anima di questa mostra e del percorso della collezione si trovano, forse, in un’intervista del curatore Guadagnini a Bertero riportata dal Giornale dell’Arte :”…la macchina fotografica può essere anche uno strumento come un pennello, col quale tu realizzi delle immagini che non hanno bisogno del riferimento diretto alla realtà, immagini che portano in sé un’idea di bellezza e anche del tempo che le ha generata”. 

Didascalie immagini

  1. Mario Giacomelli, Scanno, 1959
    © Archivio Mario Giacomelli
  2. Simone Giacomelli – Mario De Biasi, Gli italiani si voltano. Moira Orfei, 1954
    © Archivio Mario De Biasi distribuito da Mondadori Portfolio 
  3. William Klein, Koffee and attendants, 1956
    © William Klein
  4. Gabriele Basilico, Milano 1978-80 (3069 fot.13), 1980
    © Gabriele Basilico/Studio Basilico, Milano

IN COPERTINA
Simone Giacomelli – Mario De Biasi,
Gli italiani si voltano. Moira Orfei, 1954
© Archivio Mario De Biasi distribuito da Mondadori Portfolio
[particolare]

CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia
via delle Rosine 18,
10123 Torino

Orari:
Festività escluse
martedì: chiuso
lunedì – domenica 11:00 – 19:00
giovedì 11:00 – 21:00

Ultimo ingresso 30 minuti
prima della chiusura

Dove e quando

Evento: Con Memoria e passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero