Ha preso il via il primo appuntamento di Campidoglio crocevia di culture, una nuova serie di esposizioni curate dalla Sovraintendenza Capitolina, dedicate a personaggi, popoli ed eventi internazionali che videro protagonista il luogo-simbolo dell’Urbe. Tra gli ospiti che, lungo tempo hanno soggiornato a Roma, anche la corte polacca della regina vedova Maria Casimira Sobieska, giunta per celebrare il Giubileo del 1700 e poi rimasta per quasi quindici anni. Adesso, dopo oltre tre secoli, ancora una volta in occasione di un Giubileo, “torna a Roma” come protagonista della mostra che racconta il rapporto con la città della famiglia reale. 

Curata da Francesca Ceci, Jerzy Miziołek con Francesca De Caprio – organizzazione di Zètema Progetto Cultura e il catalogo edito da ‘Erma di Bretschneider’ con la Cattedra di Archeologia dell’Università di Varsavia – Una Regina polacca in Campidoglio: Maria Casimira e la famiglia reale Sobieski a Roma è ospitata, fino a domenica 21 settembre, ai Musei Capitolini, nelle sale al terzo piano di Palazzo Caffarelli e rappresenta, inoltre, un’occasione per valorizzare le numerose testimonianze romane della famiglia reale Sobieski tra cui importanti lettere dell’Archivio Storico Capitolino.

Maria Casimira de la Grange d’Arquien (1641-1716), francese di nascita, fu moglie di re Giovanni (Jan) III Sobieski di Polonia, che il 12 settembre 1683 fermò a Vienna l’avanzata ottomana. Alla morte del marito la vedova scelse di spostarsi a Roma per sfuggire alle pericolose battaglie di successione al trono. La presenza della famiglia reale polacca, ricevuta con tutti gli onori dal Papa e dalla nobiltà, sollevò sempre un grande interesse misto a curiosità per le vicende che la videro protagonista. Tra l’altro fu profonda l’influenza della regina sulla vita culturale romana e sull’Accademia dell’Arcadia – prima donna ad essere annoverata tra i suoi membri – oltre che patrona di importanti eventi musicali e lirici nella sua corte a Palazzetto Zuccari, in piazza Trinità dei Monti.

Forse vale la pena ricordare che, un’altra regina della famiglia Sobieski visse e morì a Roma: la nipote Maria Clementina che, avendo sposato il pretendente cattolico al trono d’Inghilterra Giacomo III Stuart, con il marito trascorse l’esilio romano sotto la protezione dei pontefici e partecipando attivamente alla vita culturale. Dirette o indirette, sono numerose le testimonianze monumentali della famiglia Sobieski conservate in chiese, palazzi e musei, tali da tracciare una sorta di itinerario sobiesciano che, partendo dai Musei Capitolini, tocca il monumento funebre del principe Alessandro Sobieski nella Chiesa dei Cappuccini in via Veneto. Nella Basilica Vaticana si trova lo splendido cenotafio dedicato a Maria Clementina Sobieska, il cui cuore è invece conservato in un’urna marmorea nella Basilica dei SS. Apostoli.

Ancora, nella chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri in piazza della Repubblica sono collocate, all’interno della monumentale Meridiana Clementina, due placchette metalliche che ricordano la battaglia di Vienna, mentre la chiesa di San Luigi dei Francesi ospita il monumento funerario del padre di Maria Casimira, il longevo cardinale Henri de la Grange d’Arquien. Infine, in piazza Trinità dei Monti, si può ammirare il ortichetto – fatto erigere da Maria Casimira – decorato con lo scudo polacco recante le insegne dei regi coniugi. Accanto alle tracce disseminate sul territorio, la mostra, suddivisa in cinque sezioni, propone la selezione di una sessantina di opere con quadri, stampe, volumi, sculture, epigrafi e anche un busto d’armatura ussara, introdotte da un video di presentazione e una teca con alcuni recenti volumi in italiano, dedicati alla famiglia reale a Roma.
La prima sezione – Una regina a Roma. Maria Casimira e la famiglia Sobieski nell’Urbe – è dedicata alla presentazione dei protagonisti e spiccano alcuni inediti dipinti che li raffigurano.
La seconda sezione – I reali Sobieski a Roma: la vita e la morte – offre al visitatore una serie di opere che testimoniano la presenza romana di Maria Casimira e della sua famiglia, con stampe dedicate anche alle fastose celebrazioni funebri romane, in onore di Giovanni III e del figlio Alessandro.

Proseguendo si entra in un suggestivo ambiente – la terza sezione, La regina e l’amore per l’arte: l’Accademia dell’Arcadia, il teatro, la musica – caratterizzato da una volta che riproduce l’affresco della cappella realizzata da Maria Casimira a Palazzetto Zuccari, con la colomba dello Spirito Santo e i monogrammi coronati della regina. Nella stessa sezione si accenna poi alla sua presenza nell’Accademia dell’Arcadia e sono esposti anche degli acquerelli moderni del Museo di Roma, che raffigurano l’Arcadia così come oggi si presenta e il celebre Palazzetto Zuccari con il suo portichetto coronato dallo stemma di Polonia.
Guidati da una musica settecentesca, si passa nelle sale – quarta sezione, Una regina senza regno: Maria Clementina Sobieska Stuart a Roma – dedicate a Maria Clementina Sobieska Stuart, dove si possono ammirare importanti dipinti, stampe e un busto in gesso bronzato che raffigurano la giovane sovrana in tutta la sua bellezza.
Infine, ampio spazio è dedicato all’apoteosi di Giovanni III quale eroe vittorioso e trionfatore dell’epica battaglia di Vienna e, nell’ultima sezione – La Battaglia di Vienna: la glorificazione di Giovanni III Sobieski – il racconto viene rappresentato attraverso opere del Museo di Roma, dell’Università di Varsavia e dal Castello Reale di Varsavia.

Il percorso di visita prosegue in altre due sale dei Musei Capitolini: nella sala Castellani III, sempre a Palazzo Caffarelli, è esposta un’epigrafe marmorea con il ritratto della regina Maria Casimira, eseguita dallo scultore Lorenzo Ottoni; l’opera celebra il suo ricevimento ufficiale in Campidoglio avvenuto il 2 dicembre del 1700. A questa si affianca l’epigrafe dedicata alla regina Cristina di Svezia nel 1656, la cui visita al Campidoglio servì da modello cerimoniale per quello destinato alla regina vedova polacca.
Infine, raggiungendo Palazzo Nuovo, all’inizio della Galleria, è collocata una tavola marmorea dedicata dal Senato Romano a Papa Innocenzo XI all’indomani della vittoria di Vienna del 1683, che lo commemora quale artefice della Lega che portò alla liberazione della città austriaca e dove è menzionato Giovanni III Sobieski “re mai sconfitto”.

Notevoli i prestiti giunti dalla Polonia per la stretta collaborazione con l’Università di Varsavia e la sua Cattedra di Archeologia. Tra questi si segnalano una grande stampa e un testo relativo a Giovanni III Sobieski quale trionfatore di Vienna, dalle collezioni della Biblioteca dell’Università, e due pregevolissimi quadri provenienti dal Castello Reale di Varsavia: un dipinto di Maria Clementina Sobieska – Fondazione Ciechanowiecki – e l’imponente ritratto del re a cavallo e sullo sfondo la città di Vienna liberata, sormontati da un putto con stendardo in italiano, inneggiante al re, che ne fa supporre una sua originaria provenienza proprio da Roma.

Non solo opere d’arte nel percorso di visita: alla regina Maria Clementina, patrona di numerosi drammi lirici destinati a lei e al consorte, viene reso un omaggio attraverso la riproduzione di alcuni brani di drammi in musica, che risuonano nella sala a lei dedicata. Un salto indietro nel tempo, dunque, per ascoltare melodie che non erano state più eseguite dall’epoca della loro composizione e che sono state appositamente registrate dall’ensemble barocco “Giardino di Delizie“, diretto da Ewa Anna Augustynowicz, con la consulenza musicale di Aneta Markuszewska: Domenico Sarro, aria Con placido sembiante, dall’opera Valdemaro (Roma 1726); Nicola Porpora, Gelido in ogni vena dall’opera Siroe, re di Persia (Roma 1727); Francesco Gasparini, Sappi crudele dall’opera Faramondo (Roma 1720); Giovanni Mossi, Concerto op. 2, n 8.

Tre opere, raffiguranti Giovanni III Sobieski, la moglie Maria Casimira e la nipote Maria Clementina, sono provviste di riproduzioni tattili. A corredo della mostra anche un ricco e variegato programma di eventi collaterali quali convegni, concerti, conferenze, visite guidate, con il supporto dell’Ambasciata di Polonia, dell’Istituto Polacco di Roma e dell’Accademia Polacca delle Scienze a Roma.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Autore ignoto, Ritratto della regina Maria Casimira de la Grange d’Arquien Sobieska, ultimo quarto del XVII secolo, olio su tela, Roma, Ospizio di San Stanislao
    Restauro finanziato dall’Istituto Nazionale del Patrimonio Culturale Polacco all’Estero Polonika. Restauratrice Susanna Sarmati
  2. Autore ignoto, Ritratto del re Giovanni III Sobieski, ultimo quarto del XVII secolo, olio su tela, Roma, Ospizio di San Stanislao
    Restauro finanziato dall’Istituto Nazionale del Patrimonio Culturale Polacco all’Estero Polonika. Restauratrice Susanna Sarmati
  3.  Autore ignoto, Ritratto di Maria Clementina Sobieska Stuart, 1727 circa, olio su tela, Roma, Collegio Domenicano di San Clemente
  4. Lettera autografa della regina Maria Casimira di Polonia diretta al barone Scarlatti (3 gennaio 1696), Roma, Archivio Storico Capitolino
  5. Giuseppe Valeriani, Domenico Valeriani, Funerali di Maria Clementina Sobieski Stuart nella Basilica dei Santi Apostoli, 1735 circa, olio su tela, Roma, Museo di Roma
  6.  Epigrafe dedicatoria per Maria Casimira Sobieska per la visita effettuata in Campidoglio nel 1700, ritratto eseguito da Lorenzo Ottoni Roma, Musei Capitolini – Palazzo Caffarelli
  7. Pettorale di armatura ussara, acciaio e ottone forgiato, seconda metà del XVII secolo, Roma, Dom Polski Jana Pawła II
  8. Giuseppe Costantini, Il Portichetto di Palazzo Zuccari su piazza Trinità dei Monti, fine XIX secolo, acquerello, Roma, Museo di Roma
  9. Autore ignoto, Busto di Maria Clementina Sobieski Stuart, 1730 ca.Gesso dipinto finto bronzo, Roma, Provincia d’Italia Suore Orsoline Unione Romana, Restauro finanziato dall’Istituto Nazionale del Patrimonio Culturale Polacco all’Estero Polonika. Restauratrice Matilde Migliorini

(courtesy Ufficio stampa Zètema Progetto Cultura – Chiara Sanginiti)

Orari di visita

tutti i giorni ore 9.30 – 19.30
(ultimo ingresso un’ora prima della chiusura)

 

Dove e quando

Evento: “Una Regina polacca in Campidoglio: Maria Casimira e la famiglia reale Sobieski a Roma”

Indirizzo: Sale al terzo piano di Palazzo Caffarelli al Campidoglio - Piazzale Caffarelli, 4 - Roma
[Guarda su Google Maps]

Fino al: 21 Settembre, 2025