Mentre la produzione artistica di Lucas Cranach il Vecchio (Kronach, 1472 – Weimar 1553) negli anni della maturità è ampiamente conosciuta, non molto si sa del periodo in cui, dopo aver lasciato nel 1498 la bottega di incisore del padre, dove aveva completato la propria formazione, si stabilì a Vienna per intraprendere un’attività autonoma. Sugli anni viennesi indaga la mostra Cranach. Die Anfänge in Wien in corso dal 12 marzo al 12 giugno presso la Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz» di Winterthur. La mostra è organizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, dove si trasferirà dal 21 giugno al 16 ottobre 2022 in un allestimento diverso: a Vienna sarà presentata una selezione di opere prevalentemente di soggetto religioso, mentre a Winterthur il percorso espositivo si focalizza soprattutto sulla ritrattistica.

Quando Cranach giunse a Vienna, intorno al 1500, vi trovò un ambiente intellettuale nel quale l’influenza dell’Umanesimo d’oltralpe aveva fatto notevole presa, grazie anche alla presenza di numerosi stampatori, impegnati in una ricca e intensa produzione di stampe e libri: tra questi, figuravano numerosi i testi di autori classici, che venivano pubblicati in collaborazione con l’Università. Cranach fu accolto molto positivamente e trovò presto committenti per i suoi ritratti, apprezzati per lo stile innovativo e l’intensità espressiva ed emotiva che riecheggiava le opere di Albrecht Dürer. In questo clima, colto e raffinato, si colloca il doppio ritratto nuziale di Johannes Cuspinian – umanista, poeta e diplomatico – e di sua moglie Anna, che Cranach dipinse fra il 1502 e il 1503 ritraendo i due personaggi sullo sfondo di paesaggi popolati da animali e figure simboliche.

L’attenzione ai dettagli e l’atmosfera sospesa conferiscono ai protagonisti della scena una connotazione enigmatica, quasi surreale, che li colloca in una dimensione fuori dallo scorrere del quotidiano. Il doppio ritratto, che aveva un celebre precedente nel dittico raffigurante i Signori di Urbino, Federico da Montefeltro e la sua sposa Battista Sforza, dipinto da Piero della Francesca circa trenta anni prima, fu spesso ripreso da Lucas Cranach durante la sua parabola creativa. Nel percorso espositivo, esempi della produzione di altri pittori del primo Rinascimento tedesco figurano accanto ad alcuni ritratti del periodo giovanile di Cranach, nei quali spicca la differenza con le opere che l’artista dipinse in anni successivi.

Forse l’esempio più famoso, appartenente alla produzione della maturità, è il doppio ritratto di Martin Lutero e della moglie Caterina von Bora, monaca cistercense. Il rapporto con Lutero, che Cranach conobbe quando nel 1505 si trasferì a Wittenberg – divenendo il pittore ufficiale dell’Elettore di Sassonia Federico III il Saggio – prese presto la forma di una stretta collaborazione. L’adesione ai principi della Riforma si riflette anche nella spoglia severità dei ritratti di Lutero e della moglie: i personaggi si stagliano su uno sfondo neutro, in abiti scuri, con toni austeri ben lontani dall’atmosfera incantata che avvolgeva i coniugi Cuspinian, e da quella immersione delle figure in un paesaggio lussureggiante che troviamo anche nel San Gerolamo penitente, dipinto negli stessi anni (1502).

Il 31 ottobre 1517 venivano affisse alla porta della Schlosskirche di Wittemberg le Novantacinque tesi di Lutero contro la prassi della vendita delle  indulgenze e l’autorità del papa, evento che aprì la strada alla Riforma: in questo clima, l’anno precedente Lucas Cranach aveva dipinto per la sala consiliare di Wittenberg il Pannello dei Dieci Comandamenti, su commissione del Consiglio Comunale, con scene che illustravano osservanza e violazione dei Comandamenti e che delle idee di Lutero recepivano pienamente lo spirito. Ben presto Cranach sarebbe divenuto l’artefice e il massimo esponente della nuova iconografia protestante, rappresentando temi dell’Antico e Nuovo Testamento; inoltre, grazie alla sua maestria come incisore, l’artista fu incaricato di illustrare l’edizione della Bibbia tradotta in tedesco da Lutero, oltre a elaborare anche incisioni di immagini a corredo dei testi sacri riformati, che in parte pubblicò egli stesso come editore.

La mostra di Winterthur offre anche l’opportunità di ammirare magnifici esempi dei rari disegni realizzati da Cranach all’inizio del suo percorso artistico, oltre all’intero corpus delle sue prime stampe, aprendo una prospettiva inedita sull’opera di uno dei maggiori pittori del Cinquecento tedesco: infatti, anche se le opere conosciute appartenenti al periodo viennese sono solo una dozzina, spiccano per le caratteristiche stilistiche che le differenziano nettamente dalla produzione degli anni successivi, quando le figure si fanno allungate, su sfondi che dal naturalismo dei paesaggi proprio del periodo viennese vanno sempre più verso una semplificazione a carattere decorativo. Le forme assumono una raffinata sinuosità di stampo manieristico che le avvicina al gusto e alla sensibilità del Rinascimento nordico, soprattutto fiammingo, uno stile che trova una delle sue massime espressioni nel doppio pannello con Adamo ed Eva a grandezza naturale che Lucas Cranach dipinse nel 1528 e che oggi è custodito presso la Galleria degli Uffizi a Firenze.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Lucas Cranach il Vecchio (?): Ritratto di giovane imberbe, prima o intorno al 1500 – Hessische Hausstiftung, Kronberg im Taunus
    © Hessische Hausstiftung, Kronberg
  2. Lucas Cranach il Vecchio: Ritratto del Dr. Johannes Cuspinian, 1502/1503 – Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz», Winterthur
    © Collezione Oskar Reinhart « Am Römerholz » / P. Schälchli, Zurigo
  3. Lucas Cranach il Vecchio: Ritratto di Anna Cuspinian-Putsch, 1502/1503
    Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz», Winterthur
    © Collezione Oskar Reinhart «Am Römerholz» / P. Schälchli, Zurigo
  4. Lucas Cranach il Vecchio: San Girolamo penitente, 1502 – Kunsthistorisches Museum Wien, Gemäldegalerie
    © KHM-Museumsverband
  5. Lucas Cranach il Vecchio: Disco calendario per trovare le Letture della domenica, intorno al 1502/03 – Österreichische Nationalbibliothek, Vienna
    © Österreichische Nationalbibliothek, Vienna

IN COPERTINA

Locandina della mostra Cranach. Die Anfänge in Wien
[particolare]

Sito web: https://www.roemerholz.ch/sor/it/home/ausstellungen/ausstellungen---aktuell.html

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Sammlung Oskar Reinhart Am Römerholz, Haldenstrasse 95, 8400 Winterthur, Svizzera
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