A Cuneo, presso il Complesso Monumentale di San Francesco, prosegue fino a domenica 17 marzo 2024 “Lorenzo Lotto e Pellegrino Tibaldi. Capolavori della Santa Casa di Loreto“. La mostra a ingresso gratuito, curata da Vito Punzi direttore del Museo Pontificio, ha avuto il supporto organizzativo di MondoMostre e è realizzata in collaborazione con la Delegazione Pontificia per la Santa Casa.
Il percorso espositivo comprende sette dipinti di Lorenzo Lotto (Venezia, 1480 – Loreto, 1556), costituenti il cosiddetto “ciclo lauretano” del pittore, disposti quando egli era ancora in vita presso la Cappella del Coro della chiesa di Santa Maria di Loreto e due affreschi strappati e portati su tela di Pellegrino Tibaldi (Puria, 1527 – Milano, 1596), originariamente realizzati per la Cappella di San Giovanni della stessa chiesa lauretana.

Un’occasione per indicare nuovi percorsi di ricerca in merito alle possibili reciproche influenze tra Lotto e Tibaldi, due artisti di differente cultura, visto il pur breve periodo condiviso nel cantiere lauretano, indagato solo di recente.
Inoltre, uno sguardo alla bibliografia relativa alle opere realizzate da Pellegrino Tibaldi per il Santuario della Santa Casa – e alla sua presenza a Loreto tra il 1554 e il 1555 – permette di notare subito come, per quanto sufficientemente ricca, non presenti studi specifici sulla compresenza nel cantiere di Lorenzo Lotto in quegli stessi anni.
Lorenzo Lotto, dopo periodi trascorsi tra Roma, Bergamo, Venezia e Ancona, si trasferisce definitivamente a Loreto, per farsi oblato e diventare il pittore di un Santuario che, grazie alla presenza della reliquia della casa di Maria di Nazareth, rappresentava – in quel tempo di dure dispute religiose – il più importante baluardo della cristianità in Europa (dopo Roma). Di proprietà pontificia il Santuario di Loreto era diventato, dagli ultimi decenni del Cinquecento, un vero e proprio cantiere nel quale i Papi, per realizzare grandi opere, avevano deciso di chiamare alcuni dei più grandi architetti, pittori e scultori dell’epoca, come Bramante, Giuliano da Maiano, Giuliano da Sangallo, Baccio Pontelli, Luca Signorelli, Melozzo da Forlì e Sansovino.

Giunto a Loreto con un buon numero di dipinti e disegni rimasti invenduti nella lotteria di Ancona del 1550, il governatore della Santa Casa di allora, Gaspare de’ Dotti, gli chiese la realizzazione di alcuni dipinti per la Cappella del Coro della Chiesa di Santa Maria, come veniva chiamata quella che poi diventerà la Basilica.
Per dare vita al “ciclo del Coro”, ricostruito nell’allestimento realizzato nel 2018 all’interno del Museo Pontificio di Loreto, Lotto utilizzò, adeguandone le misure, cinque delle opere portate da Ancona, cui aggiunse i due soli dipinti che realizzò presso il Santuario durante gli ultimi anni della sua vita. Le sette opere – Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al Tempio, Il Battesimo di Cristo, Il sacrificio di Melchisedech, Adorazione del Bambino, San Michele arcangelo caccia Lucifero, Cristo e l’Adultera – furono trasferite dalla Basilica nel Palazzo Apostolico lauretano nel 1853. Da allora le tele hanno subito plurimi, e in più occasioni infelici interventi di restauro, fino a quelli, anche recentissimi, che hanno cercato di recuperare il “vero” Lotto. In particolare, si segnala l’ultimo intervento, terminato nel luglio 2023, sul dipinto San Michele scaccia Lucifero ammirabile ora in tutta la bellezza ritrovata, un’opera di grande valore anche per l’originalità con la quale il pittore ha scelto di trattare il soggetto.

Quando Tibaldi, che ancora non aveva trent’anni, raggiunse Loreto, il maestro veneziano – ultrasettantenne, malato agli occhi e forse senza voce – era impegnato nella realizzazione dell’Adorazione dei Magi e della Presentazione al Tempio. In mostra sono presenti due affreschi staccati e riportati su tela di Pellegrino Tibaldi – Predica del Battista e Decollazione del Battista – che rappresentano storie della vita di Giovanni Battista, la Predica e la Decollazione, proprio con l’intento di verificare se vi sia ravvisabile qualche suggestione lottesca nelle opere di Tibaldi.
Se il rapporto Lotto-Tibaldi permette di raccontare un momento fondamentale della storia del Santuario di Loreto, e insieme della storia dell’arte italiana, all’interno della mostra è altrettanto importante il richiamo alla presenza in Piemonte di manufatti testimonianti una diffusa, secolare e, in certi casi, artisticamente rilevante, devozione mariano-lauretana. Una sezione propone per questo una mappatura territoriale dei manufatti più significativi con l’indicazione di un itinerario utile per i visitatori che vorranno integrare e approfondire.
Complessivamente nel territorio regionale esistono più di ottanta manufatti in chiese, oratori, santuari e cappelle dedicate alla Madonna di Loreto, solo in provincia di Cuneso se ne trovano quindici.

Secondo la tradizione, il Santuario di Loreto sorge sul luogo in cui, il 10 dicembre del 1294, la dimora della Vergine Maria fu trasportata miracolosamente dagli Angeli e, in memoria di questo evento, la festa liturgica viene celebrata ogni anno. In Piemonte si possono trovare infatti molte effigie della Madonna di Loreto, molte chiese a essa intitolate e rappresentazioni della traslazione della Santa Casa.

Accompagna la mostra il catalogo edito da MondoMostre a cura di Vito Punzi. Per approfondire i temi sono previsti appuntamenti collaterali e conferenze che vedranno la partecipazione del comitato scientifico della mostra, composto da Gianpaolo Angelini, Francesca Coltrinari, Claudia Ghiraldello, Vito Punzi, Giovanni Carlo Federico Villa, Don Eugenio Zampa e Stefano Zuffi. La sezione dedicata alla devozione lauretana in Piemonte è stata realizzata con la consulenza scientifica di Claudia Ghiraldello. Previsto anche un fitto programma di visite guidate, attività laboratoriali ed eventi correlati, anche sul territorio provinciale.

Dettagli

Prorograta

al 1° aprile 2024

Didascalie immagini

Alcuni scatti all’interno della mostra
foto © 2023 Francesco Doglio

ORARI DI APERTURA

da martedì a venerdì 15:30 – 19:30
(al mattino su prenotazione per scuole e gruppi)
sabato e domenica 10:00 – 19:30
(ingresso gratuito)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Complesso Monumentale di San Francesco - Via Santa Maria, 10 - Cuneo
[Guarda su Google Maps]

Fino al: 01 Aprile, 2024