Chi, la notte, volgendo lo sguardo verso l’alto, non si è mai chiesto quale sia la magia che anima il nostro cielo, quale il suo creatore, quali le forze che lo governano con infinita armonia?
Durante il corso della storia sono stati tanti gli uomini che, quasi a voler sfidare il soprannaturale o – oserei dire – il “divino”, hanno tentato tutto il possibile per riprodurre in maniera artificiale il moto perpetuo dei pianeti.
Invasati? Sognatori? Pazzi? No, semplicemente e, giustamente, scienziati.
Uomini illustri, tra ingegneri e i filosofi naturali, a sfidare la natura cercando di costruire macchine in grado di funzionare autonomamente in eterno, riproducendo i movimenti dei corpi celesti senza l’ausilio di terze forze per generare energia perenne.

Quasi una ricerca ossessiva che, a partire dal Medioevo, ha caratterizzato il lavoro anche del grande Leonardo a Vinci, oggi protagonista di una particolarissima mostra ospitata al museo Galileo di Firenze fino al 12 gennaio.
Col titolo Leonardo da Vinci e il moto perpetuo, l’esposizione presenta al pubblico una galleria di documenti, disegni e modelli che, in ordine cronologico e partendo da studi indiani del VII Secolo, attraversano il periodo della Golden Age per poi giungere a quelli di vari ingegneri francesi e italiani fino agli studi di Leonardo da Vinci.

Quest’ultimo, infatti, dedica gran parte della sua carriera al tentativo di realizzare un marchingegno capace di perpetuare, in autonomia, un movimento a partire da un primo solo impulso.
Da questo intento vengono progettate macchine operatrici come mulini in acqua morta o a ricircolo; una gran varietà di ruote perpetue che fossero idromeccaniche, a martelletti, a bracci articolati o ruotanti, a sbilanciamento o a circolazione di sfere; cuscinetti reggispinta a sfera e molte altre tipologie, tutte con l’unico obiettivo di generare energia sfidando la forza di gravità.

A rendere il percorso più avvincente e “sperimentale”, i curatori Juliana Barone e Andrea Bernardoni hanno voluto accostare dispositivi e filmati che spieghino il presunto funzionamento dei vari marchingegni anche grazie all’ausilio della realtà aumentata. Una grandissima novità, tecnologica e rivoluzionaria al tempo stesso, grazie alla quale il pubblico può interagire con le macchine e i principi fisici ad esse applicate da Leonardo e dagli altri, come se fossero reali.
Una lunghissima analisi di circa seimila fogli manoscritti del genio vinciano a testimonianza che ci vollero anni di studi e tentativi – sia sul piano più teorico che geometrico – prima che lo stesso Leonardo ammettesse a se stesso l’impossibilità di realizzare una macchina che realmente potesse assolvere al suo scopo, anche se a più riprese tornerà a studiare invano il fenomeno del moto continuo come una chimera, per poi ritrovarsi a beffeggiare quegli “speculatori del continuo moto, quanti vari ingegni in simil cerca avete creati! Accompagnatevi con li cercatori d’oro.

Genio, anche se in una sconfitta contro la natura, che anticipa anche di oltre tre secoli la verità fornita da James Clerk Maxwell sullo stesso principio della termodinamica che stronca definitivamente ogni possibilità di riproduzione di quell’infinito moto che sembra non appartenere al nostro mondo.
Certo, sarà scientificamente provato ma…sempre fino a prova contraria.
Del resto oggi anche l’uomo può volare…

Didascalie immagini

  1. Anonimo, Ruota perpetua a sbilanciamento, Ms. Or. 499, f. 76b, Leida, Universiteits­bibliotheek Leiden (XIII secolo)
  2. Leonardo da Vinci, Studi di ruote perpetue, Codice Atlantico, f. 1062r (1493-1495)
  3. Leonardo da Vinci, Ruota perpetua idromeccanica, Codice Atlantico, f. 1062v (1493-1495) / Disegno preparatorio per la realizzazione del modello di ruota perpetua idromeccanica da Leonardo da Vinci, Codice Atlantico, f. 1062v (ideazione: Andrea Bernardoni e Alexander Neuwahl; realizzazione: Artes Mechanicae, Firenze, 2019)
  4. Ruota perpetua idromeccanica, da Leonardo da Vinci, Codice Arundel, f. 34v. Modello 3D sviluppato dal Laboratorio Multimediale del Museo Galileo

IN COPERTINA
Modello 3D di ruota idromeccanica realizzato dal Museo Galileo Galilei

Dove e quando

Evento: Leonardo da Vinci e il moto perpetuo
  • Fino al: – 12 January, 2020
  • Sito web