Marie Louise Élisabeth de France nacque a Château de Versailles il 14 agosto 1727 – insieme alla gemella Henriette – da Luigi XV di Francia e dalla regina di nascita polacca, Maria Leszcyniska. Le sorelle furono battezzate a Versailles il 27 aprile 1737.
Soprannominata dal padre Babette, successivamente nota a corte come Madame Royale, Madame Première e Madame Élisabeth, si dice somigliasse al re e fosse la figlia preferita. Sembra anche fosse particolarmente intelligente e con facilità all’apprendimento, Élisabeth crebbe a Versailles con la gemella, le sorelle minori Marie-Louise e Marie Adélaïde e il loro fratello, Luigi Ferdinando.

Andando in moglie nel 1739 a Filippo di Borbone – figlio di Filippo V di Spagna e di Elisabetta Farnese – lei e il Delfino furono gli unici a sposarsi.
Marie Louise nutriva, come il padre, la passione per le porcellane e, grazie al buon rapporto con Madame de Pompadour, divenne attiva protettrice della manifattura di Vincennes e, successivamente, di quella a Sevres, rafforzando il gusto per quei raffinati oggetti affermando, così, l’amore per la decorazione della tavola e la porcellana fece il suo ingresso trionfale prendendo il posto dei metalli preziosi. Nei suoi frequenti viaggi, quindi, non trascurava di fare acquisti – a spese del padre – sia per dotare la sua “modesta residenza parmense” di adeguato vasellame alla moda non solo di manifattura rancese, ma anche italiana e tedesca, sia per far dono al marito (“cher Pippo”) che mostrava di condividere con lei il piacere di possederle.

Riunite per la prima volta dopo la dispersione dei tesori d’arte delle regge parmensi che prese il via nel 1859, quando il Ducato di Parma e Piacenza venne cancellato per essere, l’anno successivo, inglobato nel nuovo Regno d’Italia, il patrimonio di quella che per secoli era stata una delle più raffinate e internazionali corti europee, passò a Casa Savoia. Gli arredi, transitando da Torino e Firenze, giunsero in buona parte alla reggia sabauda di Roma, oggi residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana.

Dal Palazzo del Quirinale, per la mostra “Le Porcellane dei Duchi di Parma. Capolavori delle grandi manifatture del ‘700 europeo” sono rientrati temporaneamente alla Reggia di Colorno i preziosissimi manufatti che i duchi utilizzavano per i ricevimenti, ora a disposizione per quelli di Stato della Presidenza della Repubblica.
Altre, altrettanto preziose porcellane delle manifatture di Meissen, Sèvres, Vincennes, Chantilly, Doccia e Capodimonte, sempre appartenenti a quello che era il patrimonio ducale, sono tornate “a casa” dalle Gallerie degli Uffizi, dal Museo della Villa Medicea di Poggio a Caiano, dai Musei Reali di Torino, accompagnate da documenti concessi dall’Archivio di Stato.

Un lavoro condotto negli archivi, quello che ha consentito a Giovanni Godi e al gruppo di esperti che sovrintende alla mostra, di individuare le sedi dove i tesori parmensi sono stati “collocati. L’esposizione è suddivisa per temi e ci segnala con piacere che, negli stessi ambienti fino a pochi anni fa spogli, sono tornati parte degli arredi originali, recuperati alla diaspora post unitaria.

Accanto alle porcellane esposti anche ritratti, lettere e documenti relativi agli acquisti della Duchessa e del Primo Ministro François Guillaume Leon Du Tillot, disegni di mobili e arredi progettati da Ennemond Alexandre Petitot, piante del palazzo ducale di Colorno, libri e incisioni di feste e nozze dei duchi di Parma, ma anche i ricettari in uso alle cucine del settecento.

Accompagna l’evento espositivo un catalogo edizioni Step Parma contenente le riproduzioni degli oggetti esposti corredati da schede e saggi introduttivi.
Per ogni ulteriore informazione si rinvia al sito ufficiale anche per le modalità di visita alla Reggia in sicurezza.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Bottega Meissen: Allegoria dell’Europa,
    Porcellana, 25,5 cm
  2. Bottega Meissen: Allegoria dell’Asia,
    Porcellana, 30,5 cm
  3. Porcellana della Real Fabbrica Ferdinandea, 1790,
    Piatto da coltello con Ninfa e Uomo con corno da bere
  4. Manifattura di Meissen – Kaendler Johann Joachim: Coppia candelieri con Pappagalli, Porcellana/ bronzo dorato. Candeliere n. 1: cm 55x42x29 Candeliere n. 2: cm 54×39.5×31.5
  5. Una sala della Reggia di Colorno
    foto © Gigi Montali
  6. Veduta esterna della Reggia di Colorno
    foto © Gigi Montali

In copertina un particolare della
Piatto da coltello con Ninfa e Uomo con corno da bere
porcellana della Real Fabbrica Ferdinandea, 1790

Sito web: http://reggiadicolorno.it/

Dove e quando

Evento: Le Porcellane dei Duchi di Parma. Capolavori delle grandi manifatture del ‘700 europeo

Indirizzo: Reggia di Colorno - Piazza Giuseppe Garibaldi, 26
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Fino al: 19 Settembre, 2021