Cittadella, in provincia di Padova, è l’unica città murata di tutta Europa ad avere un Camminamento di Ronda medievale, di forma ellittica e completamente percorribile, costruito ottocento anni fa come sistema di difesa e protezione. Visitabili con una passeggiata panoramica a quindici metri d’altezza permettono di vivere un’esperienza unica e “Camminare nella Storia” attraverso l’elemento architettonico connotante e vincolante a un tempo.

Nelle giornate senza foschia, quando si sale sugli spalti, lo sguardo corre all’orizzonte fino a intercettare l’Adriatico, e il mare collega Cittadella a terre lontane percepite vicinissime in quanto, adesso, occasione e strumento di apertura, di connessione e di un dialogo internazionale.

Le mura cittadellesi divengono strumento per dialogare, incontrare, riflettere con Salonicco che vanta probabilmente le mura e le fortificazioni più antiche in Europa – dichiarate patrimonio dell’Umanità Unesco nel 1988 – uno dei pilastri di quello che fu l’Impero Bizantino.

Un progetto nel segno delle fortificazioni che accomunano entrambe guardando al passato e alla storia della grande città greca – per scoprire e capire differenze e similitudini – con un percorso espositivo progettato dall’Eforato alle Antichità di Salonicco.

Affidandosi anche ai linguaggi e alla creatività contemporanei con il coinvolgimento dell’Organizzazione Metropolitana dei Musei di Arti Visive di Salonicco e grazie all’artista Georgia Damopoulou e al fotografo Paris Petridis, che con le loro opere, danno nuovi senso e valore alle stratificazioni temporali e umane delle due città murate a confronto.

Il progetto promosso con il supporto fondamentale di Villaggio Globale International porterà nei prossimi anni il borgo veneto a incontrare altre realtà internazionali intanto, “Mura che Uniscono. Salonicco a Cittadella“, segna il primo traguardo: straordinario quanto ambizioso, a conclusione dei festeggiamenti per la ricorrenza (1220 – 2020) della fondazione, non poteva mancare un momento di ripensamento e di valorizzazione della cinta muraria.

Quindi un progetto articolato: testimonianze del passato e visioni contemporanee in tre mostre che, fino al 20 marzo 2022, nelle fascinose sale di Palazzo Pretorio, danno vita a un percorso espositivo dalla doppia anima. Infatti, da un lato conduce alla scoperta di storia e vicende dell’ultramillenario sistema di fortificazioni di Salonicco con un ampio apparato documentario, didascalico e a originali testimonianze archeologiche e d’arte antica eccezionalmente prestate.

Dall’altro, Cittadella e Salonicco sono state messe in dialogo attraverso i linguaggi contemporanei dell’arte e della fotografia curati dal MOMus, con site specific di Georgia Damopoulou e gli inediti scatti di Paris Petridis, lavori che resteranno definitivamente a Cittadella andando ad arricchire le collezioni civiche.

Accompagna l’evento una pubblicazione Sagep Editori.