Antenati della più recente cassapanca, i cassoni nuziali, fin dai tempi antichi, seguivano le spose di famiglie nobili o borghesi, contenendo biancheria e stoffe preziose. Costruiti sempre in coppia erano trasportati nella camera matrimoniale e rimanevano per sempre nelle nuova casa come prezioso arredo.

Un oggetto intimo, capace di raccontare storie e rari frammenti della vita privata delle ricche famiglie che li avevano commissionati, ma anche le abitudini del tempo attraverso narrazioni come vere e proprie “foto d’epoca” ricche di costumi e tradizioni. La fragilità del legno e l’uso hanno fatto si che solo pochi esemplari siano giunti fino ai giorni nostri; un’occasione per radunare e mettere a confronto i rari pezzi, del pieno Quattrocento, viene offerta dalla Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia che ospita un’insolita quanto preziosa esposizione.

La mostra L’Autunno del Medioevo in Umbria. Cofani nuziali in gesso dorato e una bottega perugina dimenticata, curata da Andrea De Marchi e Matteo Mazzalupi, documenta questo aspetto della cultura figurativa perugina, e non solo, del XV secolo. Con pezzi locali e altri provenienti dalle principali collezioni d’arte italiane ed europee come la Galleria Nazionale delle Marche, lo Städel Museum di Francoforte, il Muzeum Narodowe di Varsavia e il Victoria e Albert Museum di Londra, sono in mostra, oltre ad esemplari di cassoni nuziali completi e di fronti decorati in gesso dorato, anche dipinti riconducibili alla stessa bottega. Si tratta probabilmente di quella di Giovanni di Tommasino Crivelli – documentato nel 1442 a fianco del noto pittore perugino Benedetto Bonfigli – la cui figura e opera della sua bottega sono ancora poco noti e tutti da scoprire.

E’ proprio nella Perugia del tempo che, grazie alla maestria dei legnaioli umbri, si afferma la produzione di cofani nuziali; lavori d’eccellenza grazie all’intaglio, la modellazione in gesso, le dorature, la lavorazione minuta, le ricche decorazioni.
Accanto alla perizia dei mastri legnaioli, la mostra offre l’occasione di aprire una finestra su uno spaccato della cultura figurativa perugina in un momento delicato di transizione, fra nostalgici della civiltà degli ori tardogotici e la nuova lingua di impronta rinascimentale; con la cultura tardogotica che si respirava ancora a Perugia nei primi decenni del Quattrocento, la Madonna con Bambino e angeli di Gentile da Fabriano e le opere di pittori coevi come il Bonfigli.

Vari erano i temi raffigurati sulla faccia anteriore, dimenticando coperchio, fianchi e retro, che in genere non venivano decorati in quanto meno visibili. Utilizzando tecniche di pittura, intaglio, gesso rilevato e dorato – talvolta chiamato “pastiglia” – o più tecniche insieme, si spaziava da semplici motivi ornamentali a veri “racconti”. Una sorta di “strisce” narrative con immagini di cortei e feste nuziali, ma anche episodi tratti dalla mitologia e dalla storia greca e romana, dalla Bibbia, dai romanzi medievali, sempre con una morale edificante sulle virtù matrimoniali e la condanna dei vizi.

Nelle ambientazioni delle scene Giovanni di Tommasino Crivelli rappresentò frammenti della città; come la raffigurazione nella sala delle Udienze del Collegio della Mercanzia, dentro al Palazzo dei Priori o le due scene dell’Annunciazione nella tavoletta del Musée Jacquemart André di Parigi, che fotografava in calce i dieci Priori della città e il notaio inginocchiato in preghiera. I cortei dei musicanti e dei carri nuziali, gli intagli fioriti dei capitelli e degli archi, i tralci, le decorazioni, la profusione dell’oro, tutto rimanda a un artista come Crivelli che condivise nelle opere giovanili il caldo cromatismo degli influssi rinascimentali, ma rimase sempre nostalgico dei valori intimamente gotici di un’arte analitica e preziosa.

Didascalie immagini

  1. Giovanni di Tommasino Crivelli, Annunciazione, San Francesco ai piedi della Croce e San Giovanni Battista, Avignone, Musée du Petit Palais
  2. Artista perugino della metà del sec. XV, Cassone, Londra, Victoria and Albert Museum
  3. Gentile da Fabriano, Madonna con Bambino, Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria
  4. Benedetto Bonfigli, Madonna con Bambino, Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria
  5. Giovanni di Tommasino Crivelli, Storie di Lucrezia, Perugia, Galleria Nazionale dell’Umbria

IN COPERTINA
Giovanni di Tommasino Crivelli, Annunciazione, San Francesco ai piedi della Croce e San Giovanni Battista, Avignone, Musée du Petit Palais
[particolare]

Dove e quando

Evento: L’AUTUNNO DEL MEDIOEVO Cofani nuziali in gesso dorato e una bottega perugina dimenticata
  • Fino al: – 06 January, 2020
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