L’annuncio, il messaggio come legame fra cielo e terra. Le parole dell’Arcangelo Gabriele a Maria Vergine da sempre hanno rappresentato uno degli episodi centrali e più rappresentati della cristianità. Rappresentata in tantissimi dipinti, di volta in volta adattata al gusto e allo stile delle diverse epoche, l’Annunciazione presenta alcuni elementi costanti su cui di volta l’artista costruisce la vicenda: l’angelo, la Vergine, il fascio di luce che accompagna il messaggero celeste mentre la Vergine apprende la notizia, i fiori, l’ambiente domestico.
1 maestro bolognese foglio staccato da antifonario con annunciazione in iniziale m 1300-1325
Il grande Tiziano con la famosa Annunciazione, donata nel 1557 alla Scuola Grande di San Rocco, ha creato una versione toccante e proprio intorno a questa opera che la Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con Fondazione Cini e Scuola Grande di San Rocco, ha creato la nuova esposizione ospitata al Centro Culturale Candiani di Mestre. La mostra “Attorno a Tiziano. L’annuncio e la luce verso il contemporaneo”, fa parte del programma Corto Circuito, e invita il visitatore a scoprire l’evoluzione storica di questo tema antico e complesso aprendo un dialogo fra passato e presente fatto di vicinanze insolite, di shok visivi ed emozionali. Una sorta di “viaggio temporale” che permette al visitatore di osservare un’opera del Cinquecento accanto a una creazione contemporanea, creando continue connessioni in una ginnastica emotiva e mentale .
2 tiziano vecellio annunciazione -1535 circa
Il messaggero per eccellenza, il messaggero degli dei della mitologia greca e latina, Ermes – Mercurio, nella preziosa scultura del Mercurio alato del Giambologna, invita ad entrare nella mostra e a viaggiare attraverso le fonti più antiche come i preziosi fogli miniati e testimonianze rarissime, che vanno dall’Antifonario del Secondo Maestro di San Domenico a preziosissimi Libri d’ore, come quello del “Maestro dei tralci dorati” proveniente dalla Biblioteca del Museo Correr. Nel viaggio fra i secoli si incontrano opere presenti nelle collezioni veneziane, ma molto spesso ignote al pubblico, come una tavola del XIV secolo di ambito veneto, mai esposta o un trittico attribuito a Lazzaro Bastiani di fine Quattrocento, provenienti dalle collezioni di Musei Civici
3 antonio canova metopa dell annunciazione 1820-1822
Raffinata la scelta di opere grafiche, tra cui un nucleo di fogli di Gaspare Diziani, un delicato pastello di Rosalba Carriera e un’importante Angelo annunciante di Palma il Giovane, proveniente dai depositi del veneziano Museo Correr. Vero cuore dell’esposizione resta il veneziano per eccellenza, Tiziano Vecellio, con la sua Annunciazione creata nel 1557 per la Scuola Grande di San Rocco ed eccezionalmente prestata alla mostra. La tela fu molto apprezzata anche dai contemporanei, la visita del Doge in persona alla scuola per ammirare l’opera è raccontata in quadro di qualche secolo dopo del Borsato.
L’angelo del Tiziano accompagnato da un fascio di luce con la veste porpora e i calzari elaborati è pieno di movimento con le vesti che quasi catturano il vento celeste, mentre porge l’annuncio e il giglio della purezza a una Vergine presente e immobile con le mani incrociate sul petto. In dialogo con l’Annunciazione di Benvenuto Tisi detto il Garofalo, che fresca di restauro lascia per la prima volta la Fondazioni Cini di Venezia, per mostrare ai visitatori l’incanto dell’ annuncio più importante della cristianità fra meraviglia e quotidianità.
4 lucio fontana concetto spaziale teatrino 1965
Una nuova prospettiva si apre con l’Annunciazione di Antonio Canova, bassorilievo i gesso collocato accanto a “Concetto spaziale. Teatrino” di Lucio Fontana. Canova nel solco della classicità ritrovata, presenta una immagine eterea in una forma senza fisicità che diventa quasi rarefatta. Tutto bianco nel candore del gesso del Canova e nel candore dell’opera di Fontana trionfa dell’idea sulla materia E ancora la luce trionfa in Sole in Piazza San Marco, della serie delle “Venezie” dove Fontana traduce la materia in luce, in un’esplosione giallo oro punteggiata da piccole pietre preziose, frammenti di vetro che ricordano i mosaici della basilica.
5 lucio fontana sole in piazza san marco 1961
Il tema della luce continua nei lavori di Liz Larner, Arthur Duff, Aldo Grazzi e del californiano Barry X Ball che mescolano luce, neon, oro; ma soprattutto appare prepotente in quella che è stata definita la “teologia dei tubi al neon” di Dan Flavin, artista americano, protagonista dell’arte minimal e concettuale degli anni Sessanta. Dissacrante e irriverente. Luigi Ontani in una sua performance del 1973 rievoca l’Annunciazione travestendosi come angelo annunziante con il giglio in mano.
6 luigi ontani l annunciazione 1973
E come scrive la direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia Gabriella Belli la “..ecco farsi strada nella più estrema concettualizzazione dell’idea stessa di annunciazione, la luce come sintesi e simbolo di una spiritualità senza barriere e aperta a ogni Credo, abbagliante come abbagliante dovette essere la Parola che cambiò il corso della storia spirituale occidentale”. “Attorno a Tiziano. L’annuncio e la luce verso il contemporaneo” è una mostra che offre a tutti la possibilità di esplorare attraverso l’arte il mistero dell’Annuncio

Dettagli

Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, Belluno, 1488-90 – Venezia, 1576) Annunciazione -1535 ca. Maestro Bolognese Foglio staccato da Antifonario con Annunciazione in iniziale M 1300-1325 Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, Belluno, 1488-90 – Venezia, 1576) Annunciazione -1535 ca. Antonio Canova (Possagno, Treviso, 1757 – Venezia, 1822) Metopa dell’Annunciazione 1820-1822 Lucio Fontana (Rosario Santa Fé, Argentina, 1899 – Varese, 1968) Concetto spaziale. Teatrino 1965 Lucio Fontana (Rosario Santa Fé, Argentina, 1899 – Varese, 1968) Sole in Piazza San Marco 1961 Luigi Ontani (Montovolo, Bologna, 1943) L’Annunciazione 1973

Dove e quando

Evento: Attorno a Tiziano. L’annuncio e la luce verso il contemporaneo

Indirizzo:
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Fino al: 20170702