I BAMBINI PRIMA DI TUTTO
Perché crediamo che questa sia la strada per dare un futuro a quei bambini e ai loro paesi,
per accorciare il divario esistente fra i paesi poveri e quelli ricchi,
per annullare la distanza fra le diverse anime di questo pianeta.
E’ il motto con cui si riconosce Annulliamo la Distanza, organizzazione di volontariato nata ufficialmente a Firenze il 7 ottobre 1997, quando un gruppo di amici decise di intervenire in prima persona nel sostegno e nella cura di alcuni bambini già da tempo adottati a distanza. Da allora, con un impegno crescente e sempre più incisivo, è divenuta una Organizzazione di Volontariato in prima linea nella lotta contro la fame, le malattie e i gravi disagi che minacciano il futuro dei bambini in ogni parte del mondo.
Dopodomani sarà raggiunto un traguardo molto importante: venticinque anni di impegno in Eritrea a favore dei bambini. Questo lungo percorso sarà raccontato attraverso una mostra fotografica e un libro. Mostra e libro testimoniano il rispetto, l’affetto e l’ammirazione che Annulliamo la Distanza nutre nei confronti di questo meraviglioso Paese.
Grazie al legame profondo con il fiero popolo eritreo, dignitoso, paziente ed elegante, in questi anni sono stati ristrutturati ospedali, formato personale sanitario, costruito asili, portato avanti e concluso missioni complesse e vitali.

La mostra sarà inaugurata venerdì 7 ottobre, alle ore 18:00, a Firenze nelle sale della Palazzina Indiano Arte – PIA per poi proseguire a Milano, Bergamo, Bologna e Reggio Emilia. Infine a Roma, ultima tappa italiana, dove si concluderà il 24 maggio 2023 proprio in occasione della giornata dell’indipendenza dell’Eritrea.
Però, terminate le tappe italiane, volerà ad Asmara per essere allestita all’interno dell’Ambasciata italiana.

La mostra presenta fotografie d’archivio scelte tra le migliaia realizzate dai volontari che hanno vissuto l’Eritrea partecipando alle missioni.
Invece, il libro fotografico, raccoglie oltre centoquaranta immagini, testimonianze cariche di significato che meritano di restare impresse nella memoria. Un volume prezioso, curato nei dettagli, arricchito da note informative.
“È stata un’impresa gigantesca scegliere tra le circa diecimila foto di archivio quelle da destinare al libro e alla mostra” – ci spiega Michele Muffi, presidente dell’Associazione – “la selezione è stata fatta in base a criteri che premiassero non tanto la qualità tecnica (quasi tutte le immagini sono state raccolte da volontari in missione e solo poche da fotografi professionisti), quanto la capacità di raccontare la realtà eritrea per come l’abbiamo percepita in questi 25 anni”.
“Con questa mostra e con il libro fotografico vorremmo far conoscere questo meraviglioso Paese ed il suo popolo anche a chi ne ha solo sentito parlare superficialmente, e magari qualcuno se ne innamorerà come è successo a noi” aggiunge Silvana Monatti, vicepresidente di AnlaDi.

Oltre alla collaborazione con l’Eritrea, che non è mai venuta meno, l’Associazione ha progetti attivi in Cambogia, Albania, Kenya e Italia raggiungendo, in un quarto di secolo di attività, grandi numeri:
– 230 progetti
– 300 volontari in missione
– 400 missioni
– 750.000 azioni di aiuto verso i bambini
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