Nelle Sale Fabiani di Palazzo Medici Riccardi, prosegue fino al 7 gennaio, “E fu sera e fu mattina: La natura negli scatti di Valter Bernardeschi” una mostra che esplora la bellezza e la fragilità della natura attraverso l’obiettivo del fotografo toscano (già vincitore del Wildlife Photographer of the Year del Natural History Museum di Londra), un viaggio visivo attraverso i luoghi più remoti del nostro pianeta.

Le fotografie non si limitano a celebrare la bellezza estetica della natura, ma invitano a una riflessione profonda sul ruolo dell’essere umano all’interno di questo ecosistema. Ogni immagine racconta una storia, svelando la maestosità e la vulnerabilità della natura in tutta la sua complessità.

Partendo dalle parole di Papa Francesco nella Lettera Enciclica “Laudato Sì”, Bernardeschi elabora una sua personalissima riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura, esplorando temi come la creazione, la trasformazione e la bellezza eterna del mondo naturale. Gli scatti catturano l’essenza della vita sulla Terra, invitando i visitatori a riflettere sul loro rapporto con l’ambiente e a riscoprire la meraviglia e il mistero che il nostro pianeta offre. Tra le opere esposte, spiccano immagini di paesaggi incontaminati, dove la luce gioca un ruolo fondamentale nel definire le forme e i colori, creando atmosfere sospese tra sogno e realtà. I visitatori potranno ammirare l’imponenza di un orso grizzly intento a pescare salmone in un fiume del nord America, simbolo di forza e perseveranza, ma anche di un equilibrio naturale sempre più minacciato.

Ancora, un’aquila dalla coda bianca che plana maestosamente su un mare cristallino, con il cielo e l’acqua che si fondono in un gioco di riflessi che esalta l’armonia del creato.

La sua lente rivela la complessità e la delicatezza delle interazioni tra gli esseri viventi e il loro ambiente. Ne è un esempio il suggestivo scatto di una ragnatela illuminata dai raggi del sole, dove i fili trasparenti si trasformano in piccoli prismi che scompongono la luce in un arcobaleno di colori.

La mostra, accompagnata da un catalogo edito da Edifir-Edizioni Firenze (che offre un approfondimento sulle opere esposte), focalizza anche sulla vita animale con fotografie che immortalano momenti cruciali della trasmissione della vita.