Fasce che sorreggono complicate acconciature di riccioli fittissimi, eleganti drappeggi, volti scolpiti nel marmo che attraversano i secoli. Le donne romane dei primi due secoli dell’Impero, si mettono in mostra per raccontarci pezzi di storia sui ruoli pubblici al femminile, ma anche affascinanti vicende private della vita quotidiana di matrone e liberte del passato.

Imperatrici, matrone, liberte. Volti e segreti delle donne romane’ è il titolo delle nuova mostra tutta al femminile che accende i riflettori su una parte importante dell’immenso patrimonio archeologico della Galleria degli Uffizi, una galleria talmente ricca di opere e capolavori che continua a mettere in luce i suoi gioielli.  Trenta opere che sfidando le restrizioni e le chiusure imposte dalla pandemia rivelano la grande attenzione alle tematiche della storia di genere, ribaltando l’immagine tradizionale e tradizionalista delle donne – come ha ricordato il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt – mostrano invece il lato creativo, forte e indomito di queste protagoniste del passato.

Articolata in tre sezioni, l’esposizione curata da Novella Lapini sotto la direzione di Fabrizio Paolucci, ci presenta le splendide sculture dagli inizi del I alla seconda metà del II secolo d.C. permettendoci di conoscere personaggi famosi come Agrippina Minore, celebre madre di Nerone, o Domizia Longina, moglie dell’imperatore Domiziano; donne viste come esempi negativi, messe in cattiva luce dalla propaganda anti imperiale e così consegnate alla storia.

Spesso si tratta di un modello femminile incarnato da esponenti dell’alta società, dell’élite romana, da donne della domus Augusta che si vedono aprire nuove possibilità di azione grazie alle prerogative a loro concesse dal sistema dinastico e dal rango sociale, che offriva opportunità prima impensabili per una donna romana. Ma come non invidiare per il suo potere e per la sua indipendenza Pompeia Trebulla, potente matrona dell’élite di Terracina che, sotto l’imperatore Claudio, era in grado di far restaurare a sue spese il tempio dedicato a Tiberio ed alla madre Livia, facendo scolpire il suo nome accanto a quello dell’imperatore?

E ancora chi non vorrebbe conoscere Giunia Atte, vissuta probabilmente sotto l’imperatore Domiziano, prima schiava poi liberta, in seguito sposata al suo patrono e madre di una figlia – Giunia Procula – morta in giovane età e infine per sempre maledetta. Il marito, abbandonato dopo la morte della figlia, ha affidato alla pietra dedicata alla fanciulla, terribili parole di maledizione incise sul retro dell’ara.

A fare corona giungono in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Firenze alcune preziose monete d’oro di epoca romana, che consentono di osservare dall’interno il ruolo femminile nella propaganda della casa imperiale, e codici cinquecenteschi dalla Biblioteca Nazionale Centrale che, insieme a disegni della stessa epoca conservati al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi, ci mostrano le diverse raffigurazioni delle antiche epigrafi presenti in mostra.

Didascalie immagini

  1. Busto di Domizia Longina testa: inizio del II secolo d.C. busto panneggiato: moderno marmo greco (testa); marmo italico (busto); alt. totale cm 77; alt. parte antica cm 36 Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  2. Ritratto femminile d’ignota 117-128 d.C. testa: marmo; peduccio: verde di Prato o serpentino; alt. del busto cm 59,7; alt. della parte antica cm 29,8 Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  3. Ritratto di Agrippina Minore ‘tipo Milano’ su busto moderno terzo quarto del I sec. d.C. (testa e collo) 1652? (busto) marmo bianco microcristallino, probabilmente italico (testa e collo); alabastro (busto); alt. totale cm 58; alt. della testa e del collo cm 28 Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  4. Ara in onore di Giunia Procula, con maledizione per Giunia Atte età flavia (69-96 d.C.) marmo lunense; alt. cm 99; largh. cm 63; spess. cm 51; alt. lett. cm 0,7-1,5 Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
  5. Aureo in onore della diva Faustina Maggiore post 141 d.C. diam, cm. 2; spess. cm. 0,02 Firenze, Museo Archeologico Nazionale

IN COPERTINA
Ara in onore di Giunia Procula, con maledizione per Giunia Atte età flavia (69-96 d.C.) marmo lunense; alt. cm 99; largh. cm 63; spess. cm 51; alt. lett. cm 0,7-1,5 Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
[particolare]

La mostra è temporaneamente chiusa in base alle norme del D.P.C.M del 3 novembre 2020. Pertanto, allo stato attuale, riaprirà il prossimo 4 dicembre. La presente pagina sarà aggiornata con eventuali proroghe.

Dove e quando

Evento: Imperatrici matrone liberte Volti e segreti delle donne romane
  • Date : 03 November, 202014 February, 2021
  • Sito web