In occasione del cinquecentenario dell’episodio celeberrimo che diede il via alla Riforma Protestante, il Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi dedica una mostra a I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee.
Era il 31 ottobre del 1517 quando Martin Lutero affisse alla porta della Schlosskirche, la chiesa del Castello di Wittenberg, il manifesto con le Novantacinque Tesi che denunciavano la non conformità dell’autorità del papa e della Chiesa di Roma rispetto alla dottrina cattolica, evidente in particolar modo dalla vendita della indulgenze. Alla base di tale prassi esistevano ragioni di natura non solo religiosa quanto soprattutto economica. La vendita delle indulgenze, infatti, era stata istituita all’inizio del Cinquecento per finanziare i lavori per la Basilica di San Pietro e per realizzare le sontuose decorazioni del Vaticano per mano dei grandi artisti del Rinascimento, di cui proprio agli Uffizi è possibile ammirare grandi capolavori. E’ così che si chiude il cerchio fino alla nostra esposizione.

Sotto la curatela di Francesca de Luca e Giovanni Maria Fara, in mostra nella Sala Detti e nella Sala del Camino degli Uffizi, fino al 7 gennaio, si può amirare un prezioso nucleo di dipinti di soggetto luterano appartenenti alle collezioni medicee, che immortalano le icone della nuova Chiesa riformata, tra cui spiccano i ritratti dei principali portavoce del nuovo movimento religioso, insieme a incisioni e dipinti di soggetto sacro, come lo splendido dittico con Adamo ed Eva ed una Madonna col Bambino e San Giovannino, opera in entrambi i casi di Lucas Cranach, pittore ufficiale della nuova corrente religiosa, che dimostra piena padronanza nell’affrontare sia tematiche legate alla nuova spiritualità riformata, sia a quella cattolica.

La quantità e la qualità delle opere esposte che risalgono agli anni della Riforma luterana in Germania ci spingono a riflettere sulle ragioni della particolare concentrazione di queste testimonianze nelle collezioni medicee. Le idee di Lutero ebbero infatti un forte impatto sulla cultura visiva del tempo, così come grande è l’eco della propaganda messa in atto dall’ex monaco agostiniano presso le corti cattoliche. Inoltre, la sua ideologia sarà in seguito un fattore fondamentale per dare inizio al processo di Controriforma, quando la Chiesa cattolica abbandonerà la vendita delle indulgenze ed elaborerà una riforma interna con il Concilio di Trento.

Lutero, che insieme ai suoi più stretti collaboratori aveva curato personalmente le traduzioni della Bibbia, adattandole ai diversi livelli di alfabetizzazione per diffonderla in modo capillare, allo stesso modo si era preoccupato di codificare il linguaggio visivo delle immagini che dovevano divulgare il movimento riformatore.
Così Lucas Cranach il Vecchio (Kronach 1472 – Weimar 1553), amico personale di Lutero e pittore di corte dell’Elettore Palatino Federico III il Saggio, divenne il pittore ufficiale della nuova corrente religiosa, e creò opere in cui veicolava i messaggi fondamentali della nuova ideologia, improntandoli alla massima semplicità.

Come anticipato, un prezioso nucleo di dipinti di Cranach, presenti nelle collezioni medicee, immortala le icone della nuova Chiesa riformata. Degni di nota, tra gli altri, sono due dittici: il primo, entrato ben presto nella collezione fiorentina, vede Martin Lutero in coppia con la moglie Caterina von Bora, monaca cistercense, e costituisce un vero e proprio manifesto visivo contro il celibato dei sacerdoti. Il secondo pendant ritrae i fratelli Federico III il Saggio e Giovanni il Costante, Elettori di Sassonia e sostenitori politici della teologia, opere provenienti dall’eredità urbinate di Vittoria della Rovere (grazie alla quale sono confluite nelle raccolte medicee) a riprova della diffusione dei volti della Riforma nelle corti di tutta Europa.

Numerosi sono anche i ritratti relativi a figure implicate nel clima della Riforma Luterana, che rappresentano letterati, artisti, funzionari di corte, vescovi e personaggi che frequentavano circoli intellettuali, come l’Accademia Fiorentina.

Parallelamente all’attività pittorica, Cranach realizzava anche incisioni di immagini a corredo dei testi sacri riformati, che in parte pubblicò egli stesso come editore. In mostra sono visibili per la prima volta tre serie di incisioni di altissima qualità, che illustrano argomenti sacri come la Passione di Cristo, gli Apostoli, i Martirii degli Apostoli ed altre stampe singole.
Nel campo dell’incisione Cranach aveva un precedente illustre con il quale misurarsi. Suo imprescindibile riferimento fu infatti Albrecht Dürer, cui si ispirò approdando però a soluzioni originali. In mostra alcuni significativi esempi di questo fruttuoso confronto, in particolare sul tema della penitenza di San Giovanni Crisostomo e del Peccato Originale.

La grande varietà di testimonianze relative alla Riforma Luterana nella collezione degli Uffizi attesta la lungimirante apertura di vedute dei Medici, che collezionarono le suddette opere già in date piuttosto precoci, a conferma del fatto che uno dei criteri fondamentali per il collezionismo mediceo stava proprio nella ricerca della qualità artistica delle opere.

Dettagli

  1. Lucas Cranach il Vecchio, bottega
    a) Ritratto di Martin Lutero, 1529
    olio su tavola
    Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
    b) Ritratto di Caterina von Bora, 1529
    olio su tavola
    Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
     
  2. Lucas Cranach il Vecchio (Kronach 1472 - Weimar 1553)
    a. Adamo, 1528
    Olio su tavola
    Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
    b. Eva, 1528
    Olio su tavola
    Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
     
  3. Anonimo pittore toscano
    Convito grottesco con Lutero, Calvino e le loro mogli, 1630-1640 ca
    Olio su tela
    Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria Palatina e Appartamenti Reali, depositi
     
  4. Lucas Cranach il Vecchio (Kronach 1472 - Weimar 1553)
    Doppio ritratto del principe elettore Federico di Sassonia e del fratello il duca Giovanni, 1510
    Incisione a bulino, foglio
    Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi
     
  5. Agnolo di Cosimo detto il Bronzino (Monticelli, Firenze 1503 - Firenze 1572)
    Ritratto di Bartolomeo Panciatichi, 1541-1545
    Olio su tavola
    Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture
     
  6. Albrecht Dürer (Norimberga 1471 - 1528)
    Filippo Melantone, 1526 ca
    Disegno a penna e inchiostro su carta
    Firenze, Museo Horne
     
  7. Albrecht Dürer (Norimberga 1471-1528)
    Adamo ed Eva, 1504
    Incisione a bulino
    Firenze, Gabinetto Disegni e Stampe degli Uffizi

In copertina
Un particolare da Lucas Cranach il Vecchio, bottega
Ritratto di Martin Lutero, 1529
olio su tavola
Firenze, Gallerie degli Uffizi, Galleria delle Statue e delle Pitture

 

 

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Evento: I volti della Riforma. Lutero e Cranach nelle collezioni medicee

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