A Catanzaro, negli spazi del Parco della Biodiversità Mediterranea, del Museo MARCA, del Parco Archeologico di Scolacium e del Museo Storico Militare, il progetto espositivo site specific di Gianfranco Meggiato.
Il fulcro della mostra ruota attorno al Giardino delle Muse silenti la grande installazione è ospitata dal Parco della Biodiversità Mediterranea al cui interno accoglie grandi nomi della scultura come Dennis Oppenheim, Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Wim Delvoye, Marc Quinn, Stephan Balkenhol, Michelangelo Pistoletto, Mauro Staccioli, Daniel Buren e H.H. Lim.

Il Giardino delle Muse silenti è un labirinto del diametro di venti metri il cui tema costituisce una delle cifre stilistiche della ricerca plastica dello scultore veneziano, tema che, fin dall’antichità classica, soprattutto mediterranea, è metafora della condizione umana. La sua ricerca interiore si associa con la tecnica scultorea, da sempre considerata l’espressione più matura della civiltà del Mediterraneo. L’opera segna una svolta nella produzione plastica di Meggiato abituato a ragionare, e a confrontarsi, con le grandi superfici, affrontando qui la pratica installativa di dimensione monumentale.

Il labirinto, costruito utilizzando i sacchi di iuta riempiti di sabbia, come quelli che che si usano nelle zone di guerra per proteggersi da proiettili e schegge di bombe. Sono sette sculture nere, le Muse silenti, che accompagnano il visitatore al centro dell’installazione – l’ideale ideale punto di arrivo – dove si incontra una ottava scultura, l’unica dal colore bianco, intitolata Il Mio Pensiero Libero.

Gianfranco Meggiato, spiega: “Queste sculture monumentali stanno a indicare che solo l’arte, il libero pensiero e l’acquisizione di consapevolezza e non le armi, possono salvare l’uomo da se stesso. L’uomo non ha bisogno di sovrastrutture ma direttamente dovrà percorrere con l’umiltà dell’apprendista il proprio individuale labirinto per arrivare alla conoscenza, per compiere la propria esperienza del finito”.

La mostra, curata da Luca Beatrice, organizzata dalla Fondazione Rocco Guglielmo e dall’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, in collaborazione con Artelite, è una una profonda riflessione di carattere sociale che non si ferma a una pura questione di forma e di bellezza, ma si confronta con argomenti di forte rilevanza, come quello, estremamente attuale, della guerra e delle sofferenze che colpiscono la popolazione civile. Il richiamo agli argomenti militari trova un suo naturale sbocco negli spazi del MUSMI – Museo Storico Militare dove si trova Matrix, un insieme di cubi a costituire una sfera, dal quale ne fuoriesce uno che si libera dall’intreccio.
Il percorso espositivo prosegue quindi al Museo delle Arti di Catanzaro (che accoglie otto opere di medie dimensioni e una grande stele) e si chiude nel Parco Archeologico di Scolacium con Verso la libertà, una grande scultura, lunga quattro metri.
Il catalogo che accompagna la mostra contiene un testo del curatore e le fotografie dei lavori ambientati, realizzate da Aurelio Amendola.

Dettagli

Orari:

  • Parco della Biodiversità Mediterranea
    tutti i giorni, 7.30-24.00
  • MUSMI
    dal martedì alla domenica, 10.00-13.00; 16.00-20.00; lunedì chiuso
  • Parco Archeologico di Scolacium
    dal martedì alla domenica, 9.00-19.00; lunedì chiuso
    Museo MARCA
    dal martedì alla domenica, 9.30-13.00; 15.30-20.00; lunedì chiuso
(© foto Aurelio Amendola) (© foto Aurelio Amendola) (© foto Aurelio Amendola) (© foto Aurelio Amendola)

Dove e quando

Evento:

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Fino al: 20171001