Pronti a ripartire! Dopo le chiusure forzate, con attenzione ai tempi e modi stabiliti dal Governo e dal Mibact, rispettando le norme sul distanziamento sociale, finalmente si riaprono le porte dei luoghi dell’arte e della bellezza che abbiamo scoperto recano conforto, portano luce e aprono le finestre sul mondo anche quando si è costretti a chiudersi in casa e a portare una mascherina.

Aldilà di ogni polemica, la pandemia ha fatto crescere il desiderio di cultura dei singoli e delle comunità. In un momento storico in cui milioni di persone sono state fisicamente separate la cultura è stata un legame che ha unito, aiutato, dato ispirazione e speranza anche se solo attraverso i social. Musei, teatri dell’opera e istituzioni culturali chiuse al pubblico ci hanno tenuto vicini, entrando nelle nostre case e offrendo gratuitamente spettacoli e mostre virtuali.

Adesso è finalmente l’ora di uscire, di tornare nei luoghi per stare fuori e vivere gli spazi chiusi negati dal virus. Dopo la sosta forzata si riparte, si respira di nuovo, si ritrovano i luoghi si riprende a circolare liberamente. A Milano fra le tante riaperture dal 2 giugno si può tornare a visitare il Museo Diocesano Carlo Maria Martini in cui, oltre alle collezioni permanenti, il pubblico potrà tornare ad ammirare la mostra Gauguin Matisse Chagall. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani, eccezionalmente prorogata fino al 4 ottobre 2020, curata da Micol Forti, responsabile della Collezione d’Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, e da Nadia Righi, direttrice del Museo Diocesano.

Una selezione di capolavori dell’arte francese del XIX e XX secolo che arriva dalla Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, offre spunti di riflessione sulla Passione e sulla Resurrezione di Cristo e sul rapporto fra modernità e tradizione nell’arte sacra tra fine Ottocento e Novecento. In mostra oltre venti capolavori di artisti quali Paul Gauguin, Auguste Rodin, Marc Chagall, Maurice Denis, Henri Matisse, Georges Rouault, scelti nel ricco nucleo di arte francese presente nella Collezione di Arte Contemporanea dei Musei Vaticani, voluta fin dal 1964 da papa Paolo VI, per riallacciare lo storico legame tra Chiesa e contemporaneità

Attraverso le sale si ripercorrono i temi della Passione, del Sacrificio e della Speranza, interpretati dagli artisti con le opere esposte in quattro ambienti, corrispondenti ad altrettanti nuclei tematici, che dall’Annunciazione conducono il pubblico fino alla Resurrezione di Cristo.

Tutto parte dalla prima sala dedicata alla Vergine Maria e a Gesù Bambino, con le xilografie di Maurice Denis che introducono la narrazione con le illustrazioni del momento dell’Annunciazione, mentre Henri Matisse e Léonard Tsuguharu Foujita, artista giapponese naturalizzato francese e convertitosi al Cattolicesimo, mostrano l’intimità della relazione tra la Madre e il Figlio.

Le vedute di processioni realizzate da Paul Gauguin e Auguste Chabaud accompagnano gli sguardi verso il Golgota dove si consuma la sofferenza del Cristo in croce con i capolavori di Marc Chagall, Jean Fautrier, Henri Matisse, e le graffianti incisioni di Bernard Buffet. La Resurrezione di Émile Bernard e il grande trittico di George Desvallières che raffigura il “velo della Veronica”, il panno sporco di sangue e sudore che una pia donna usò per detergere il volto di Gesù durante la Via Crucis, chiudono il percorso.

Poi accanto al piacere della visita e dell’arte si riapre anche un altro piacere. Il Bistrot nel silenzio del chiostro proporrà in alcuni giorni fino alle 22:00 la formula “mostra e aperitivo” aggiungendo al piacere del gusto quello dello spazio aperto nel verde.

Didascalie immagini

  1. Marc Chagall (Vitebsk 1887 – Saint-Paul de Vence 1985), Le Christ et le peintre, 1951, gouache e pastelli su carta applicata su cartoncino; © Governatorato SCV Direzione dei Musei
  2. Henri Matisse (Cateau Cambrésis 1869 – Nizza 1954), La Sainte Vierge, 1951, litografia; © Governatorato SCV Direzione dei Musei
  3. Auguste Rodin (Paris 1840 – Meudon 1917), Main de Dieu, 1896 [1968], bronzo (fusione Georges Rudier), Paris 1968; © Governatorato SCV Direzione dei Musei
  4. Jean Fautrier (Paris 1898 – Châtenay-Malabry 1964), Christ en croix, 1929, olio su tela; © Governatorato SCV Direzione dei Musei
  5. Maurice Denis (Granville 1870 – Saint-Germain-en-Laye 1943), L’Annonce faite à Marie, 1927, xilografia a colori; © Governatorato SCV Direzione dei Musei
  6. Auguste Chabaud (Nîmes 1882 – Graveson 1955), La procession. L’Enterrement sort de l’Eglise, 1920 circa, olio su cartone; © Governatorato SCV Direzione dei Musei
  7. Georges Rouault (Paris 1871 – 1958), Christ et Larron, 1930, dalla serie Miserere, tavola respinta, acquatinta, puntasecca, raschietto, brunitoio e rotella su héliogravure; © Governatorato SCV Direzione dei Musei

IN COPERTINA
Marc Chagall (Vitebsk 1887 – Saint-Paul de Vence 1985), Le Christ et le peintre, 1951, gouache e pastelli su carta applicata su cartoncino; © Governatorato SCV Direzione dei Musei
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Dove e quando

Evento: GAUGUIN MATISSE CHAGALL. La Passione nell’arte francese dai Musei Vaticani
  • Fino al: – 04 October, 2020
  • Sito web