Aperta da pochi giorni la mostra dedicata a Frederick Stibbert.
La versatilità della figura artistica di Stibbert, la sua attività di pittore amatoriale e la passione per il collezionismo di pittori a lui contemporanei a Firenze.
Accoglie questa mostra il Museo che deve la sua esistenza proprio a Frederick Stibbert (1838-1906), proveniente da una famiglia di militari, padre inglese e madre italiana, nato a Firenze ma educato in Inghilterra, artista singolare.

Il mio museo“, come egli lo chiamò, “che mi costa ingenti somme di denaro, tante cure e fatiche“, e che lasciò alla città di Firenze.
In mostra si racconta il Frederick Stibbert  che ha saputo sempre apprezzare – e acquistare – le opere di quei pittori a lui contemporanei (soprattutto toscani) che meglio rispecchiavano il suo gusto verso le composizioni di genere, i quadri a soggetto storico o le vedute romantiche.

Curata da Enrico Colle e Martina Becattini con la collaborazione di Silvestra Bietoletti e Simona Di Marco, grazie ad un lavoro di indagine sui documenti dell’archivio e al riordino dei depositi del Museo Stibbert l’esposizione sarà aperta fino al 1° settembre.

Il suo progetto collezionistico non trascurava mai l’accostamento alle tradizioni della cultura figurativa romantica con gli stili delle più moderne tendenze pittoriche internazionali, conosciuti nelle varie esposizioni artistiche che frequentava al pari degli artisti fiorentini allora in auge come Cristiano Banti e Giovanni Boldini.
Queste opere sono in mostra assieme ai dipinti che lui stesso produsse e che riempivano le sale private della sua villa, la camera da letto, lo studio e i salotti.

L’esposizione, pensata in continuità con i dipinti dell’Ottocento esposti nelle sale del museo, si divide in sette sezioni partendo dagli esordi artistici di Stibbert e analizza il suo percorso di pittore e di collezionista di pittura contemporanea.

Divisi per genere, parte dei dipinti di Stibbert sono messi in relazione con altri di analogo soggetto presenti nel Museo e, in particolare, quadri di nature morte, soggetti floreali, paesaggi e ritratti in costumi antichi.

Il tema del paesaggio, insieme a quello della pittura storica, fu sicuramente il soggetto che più affascinò Frederick Stibbert fin dalla sua gioventù e gli album esposti in mostra ne sono una testimonianza insieme ai dipinti di Carlo Markò junior o a quelli di ispirazione orientalista di Stefano Ussi.

Ma non solo dipinti perché in mostra, una sezione è interamente dedicata alla preparazione del volume incentrato sulla storia dei costumi civili e militari in Europa – che vedrà la luce postumo – e un’altra destinata a raccogliere gli elaborati grafici realizzati da Stibbert e dai suoi architetti per la costruzione e la decorazione del Museo e del parco.

Esposte le opere di artisti presenti nell’Accademia di Belle Arti di Firenze ed entrati in contatto con lui negli anni in cui la città divenne capitale d’Italia, insieme a dipinti di Stibbert messi in relazione con le opere dello stesso soggetto che fanno parte della sua raccolta.

Anche la storia della villa appare negli elaborati grafici realizzati da Stibbert e dagli  architetti che lavorarono con lui alle varie fasi di progettazione della casa e del museo, insieme ai decoratori che collaborarono alla realizzazione dell’apparato ornativo delle sale.

In occasione dell’apertura della mostra Stibbert artista e collezionista, la direzione del Museo insieme con l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha scelto di riprendere la volontà testamentaria di Frederick Stibbert di istituire un concorso che, nei desideri del testatore, doveva coinvolgere pittori, scultori e architetti.

Ad incoraggiamento delle Belle Arti”, come da lui richiesto “un concorso ad un quadro di pittura ad olio, ad una modellatura di statue o gruppo, e ad un soggetto architettonico”.
Il Museo, nato per salvaguardare le collezioni di Frederick Stibbert, ha così deciso di riprendere quella tradizione e bandire un corcorso artistico rivolto agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze. Prevista una mostra finale per le venti opere finaliste e un premio di duemila euro al vincitore.

Didascalie immagini

  1. Frederick Stibbert, Un guerriero del XV secolo
  2. Frederick Stibbert, Ritratto dei nipoti Pandolfini
  3. Frederick Stibbert, Fiori e frutta autunnali
  4. Angelo Dall’Oca Bianca, Dame e cavalieri
  5. Francesco Vinea, La Primavera
  6. Carolina Martini Rubelli, Iris
  7. Nino Costa, Figura di ciociara
  8. Antonio Gargiullo, Figura orientale
  9. Stefano Ussi, Cavalieri arabi
  10. Amedeo Preziosi, Cimitero di Istambul
  11. Tito Chelazzi, Tralcio di rose

IN COPERTINA
Frederick Stibbert, Disegno preparatorio per una delle incisioni dell’ “Opera dei Costumi”
[particolare]

 

Museo Stibbert, Firenze
12 aprile – 1 settembre 2019

ORARI
lun-merc 10-14
ven-dom 10-18;
chiuso giovedì

Dove e quando

Evento: Frederick Stibbert artista e collezionista
  • Fino al: – 01 September, 2019
  • Sito web