A Roma, lo Spazio Extra del Museo nazionale delle arti del XXI secolo ospita, fino a domenica 26 aprile, la mostra-evento dedicata a Franco Battiato (Ionia, 23 marzo 1945 – Milo, 18 maggio 2021) tra i maggiori protagonisti della cultura italiana contemporanea. Coprodotta dal Ministero della Cultura e dal MAXXI, curata da Giorgio Calcara con Grazia Cristina Battiato e organizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Alessandro Nicosia, in collaborazione con la Fondazione Franco Battiato ETS, a cinque anni dalla sua scomparsa, un viaggio intenso e immersivo che va oltre la musica, ma attraversa il tempo, esplorando ogni dimensione della sua ricerca. Cantautore, musicista, poeta, filosofo e intellettuale ha attraversato generi e linguaggi: dall’avanguardia al pop, dall’elettronica alla mistica, ricercatore instancabile e progressista, è stato capace di trasformare profondamente la canzone italiana unendo carisma, rigore culturale e un mistero inconfondibile.

Attraverso ricordi, materiali inediti e documenti rari (copertine di album, manifesti storici, fotografie e cimeli) Franco Battiato. Un’altra vita, restituisce un ritratto intimo e stratificato raccontando la poliedricità di chi ha attraversato oltre cinquant’anni di carriera, come innovatore e precursore per quella personalissima capacità di continua reinvenzione e resilienza, che è poi la sua eredità culturale. Ne emerge un percorso – da leggere intimamente, in base alla reale conoscenza dell’artista – suddiviso in sezioni tematiche, per ripercorrere la vita e la sua opera.

Visione complessiva dei vari aspetti della creatività, occasione per riflettere sulla necessità, per l’uomo, di un’evoluzione continua attraverso la bellezza, la ricerca di sé e un’idea di arte intesa come conoscenza e trasformazione. Cuore pulsante della mostra è uno spazio ottagonale – eco simbolica dell’ottava musicale – dove, un sistema di ascolto Dolby Atmos e la proiezione di cinque videoclip, avvolgono il visitatore in un’esperienza multisensoriale e sinestetica.

Accanto all’universo musicale emerge il côté pittorico originale: una pittura silenziosa e contemplativa, caratterizzata da fondi dorati, simboli e archetipi di ascendenza mediorientale. Negli ultimi decenni della sua attività, la dimensione cinematografica si affianca a quella musicale, dando vita a lungometraggi e documentari che raccontano le sue ricerche artistiche e spirituali in dialogo con la contemporaneità.
L’evento espositivo è accompagnato da momenti di approfondimento e da un catalogo edito da Silvana Editoriale, che raccoglie immagini, testi e un ricco repertorio di testimonianze.