Non è il numero di opere a rendere grande una mostra, ma l’idea alla base del progetto espositivo e la scelta delle opere, come nel caso di quella curata da Lucia Peruzzi e allestita alla pinacoteca della BPER Banca a Modena, aperta al pubblico gratuitamente fino al 30 giugno.
L’incanto del vero. Frammenti di quotidiano nella natura morta tra Sei e Settecento, di cui è parte integrante il catalogo edito da Sagep (al solito, i visitatori potranno richiederlo con un’offerta a partire da otto euro e il ricavato, unito al contributo della Banca, sarà devoluto alla Fondazione Dynamo Camp ETS che focalizza le proprie attività sul diritto alla felicità di bambini e ragazzi con gravi patologie), rivela per la prima volta quindici significativi dipinti del nucleo di nature morte della collezione bancaria – a cui si affianca una selezione di undici illustri prestiti – per un inedito itinerario attraverso le principali scuole artistiche del bacino emiliano-romagnolo tra Seicento e Settecento.

Inoltre, in un un pregevole dialogo con i dipinti, la curatrice dell’Archivio storico di BPER Banca, Chiara Pulini, propone la selezione di documenti provenienti dall’Archivio di Stato di Modena e dall’Archivio privato Rangoni Machiavelli così da esprimere al meglio l’idea di focalizzare sulla vita vissuta in aggiunta a quanto rappresentato nei quadri.

Filo conduttore della mostra è il genere artistico della natura morta e le sue trasformazioni nel corso del tempo, che vedono il semplice oggetto assumere significati diversi a seconda del contesto storico e sociale di inserimento. Dalle raffigurazioni floreali agli interni delle dispense e alle tavole imbandite, lo studio del vero cala l’oggetto inanimato e domestico in una dimensione che gli conferisce un valore simbolico. Ricette, menù e libri delle dispense si intrecciano ai colori, ai sapori e agli odori che scaturiscono dalle nature morte. Le parole scritte sostanziano di verità storica le immagini, rendendo ancora più viva la suggestione di essere partecipi della vita vissuta all’interno delle case padane del Sei e Settecento.

Il percorso espositivo inizia con una riflessione dedicata alla natura morta nella pittura di genere ‘alto’, dove gli oggetti inanimati sono chiamati a enfatizzare il significato della narrazione. La Madonna della rosa di Michele Desubleo (1650 circa) vede la rosa farsi simbolo della purezza della Vergine e la passiflora richiamare gli strumenti della Passione, mentre La Terra dona a Nettuno i bulbi di tulipano di Giovanni Andrea Sirani (XVII sec.) richiama la straordinaria diffusione del tulipano in Europa a seguito della sua importazione dall’Olanda dopo l’arrivo dalla Turchia.

Il progredire degli studi botanici e la realizzazione di alcuni tra ricercati giardini, nel corso del Diciassettesimo secolo fa sì che la pittura di fiori divenga una vera e propria moda come i dipinti del fiammingo Monsù Aurora che vedono rose, narcisi, tulipani, camelie e tante altre varietà, intrecciarsi in sontuose ghirlande attorno ai ritratti di due fanciulli.

In prestito dalla Civica Pinacoteca di Cento, Pier Francesco Cittadini raffigura una tavola imbandita con dolciumi e vivande ricercate di gusto aristocratico, in linea con gli orientamenti della corte estense, messo in dialoga con Natura morta con frutta e spartito di Cristoforo Munari  che mostra la spiccata ricerca di un repertorio raffinato e di uno stile prezioso.

Il tema della natura morta, nella resa del quotidiano e della sua viva essenzialità, è esemplificato dal Contadino che suona il liuto (Allegoria dei cinque sensi) di Bartolomeo Passerotti, posta in relazione con i tre dipinti attribuiti al Maestro di Rodolfo Lodi, attivo tra il XVII e il XVIII secolo, che raccontano una quotidianità umile e solenne.

Nel percorso, una posizione centrale è assegnata alla Natura morta con figure di Adriaen Van Utrecht che raffigura una scena di mercato con una grandiosa composizione barocca di carne, frutta, verdura e cacciagione, capace di restituire uno scorcio della fioritura economica che in quel periodo interessava Anversa, città natale dell’artista. 

L’influenza dell’arte fiamminga si percepisce sia in “Tacchino, carne, verdura e frutta” del piacentino Bartolomeo Arbotori che nella tela del napoletano Giovan Battista Recco di cui viene proposto lo scorcio di una cucina ricca di pesci e crostacei tipici di una città di mare.

Le due Nature morte di Nicola Levoli (XVIII sec.) si distinguono per la sapiente rappresentazione della fisicità degli oggetti e delle vivande. Altrettanto significative sono le tempere di Giovanni Rivalta (fine del XVIII sec.) che si focalizzano sull’ambiente della cucina e sulle pietanze ‘di magro’ e di ‘grasso’ legate al rispetto della quaresima di cui una sezione del catalogo riporta alcune ricette.

Dettagli

Didascalie immagini di opere appartenenti alla Collezione BPER Banca, Modena

  1. Giovanni Rivalta, seconda metà del XVIII secolo, tempera su carta incollata su tela
    – a sinistra
    Bistecca, frutta e uccelli appesi
    – a destra
    Fiasco di vino, ortaggi e volatili morti
  2. Giovanni Rivalta, seconda metà del XVIII secolo, tempera su carta incollata su tela
    – a sinistra
    Razza e pesci di mare
    – a destra
    Crostacei e pesci
  3. Michele Desubleo, La Madonna della rosa, 1650 ca., olio su tela
  4. Giovanni Andrea Sirani, La Terra dona a Nettuno i bulbi di tulipano, XVII sec., olio su tela
  5. Johannes Hermans, detto Monsú Aurora, Ghirlanda di fiori con ritratto di fanciulla, metà XVII sec., olio su tela
  6. Cristoforo Munari, Natura morta con spartito, violino, brocca di peltro, alzata con bicchieri, piatto con anguria e dolci,
    ciotola di porcellana cinese e uva, XVII-XVIII sec., olio su tela
  7. Pittore di Rodolfo Lodi, Sporta, pesce e cacciagione, XVII-XVIII sec., olio su tela
  8. Adriaen Van Utrecht, Natura morta con figure, prima metà XVII sec., olio su tela
  9. Adriaen Van Utrecht, Natura morta con figure, prima metà XVII sec., olio su tela
    Collezione BPER Banca, Modena
  10. Nicola Levoli
    – a sinistra
    Interno di cucina con lepre, tino, uva e sporta con galline, XVIII sec., olio su tela
    – a destra
    Interno di cucina con tacchino spennato e sporta con pesci, XVIII sec., olio su tela

Orari e giorni di apertura mostra

tutti i venerdì, sabato e domenica dalle 10:00 alle 18:00
(ingresso gratuito)

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: La Galleria BPER Banca - Via Scudari, 9 - Modena
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Fino al: 30 Giugno, 2024