“Ex Africa semper aliquid novi”
 Plinio il Vecchio, Naturalis Historia

Una mostra imperdibile per come esprime il valore dell’arte africana, ricostruendone il contesto storico e culturale da cui trae origine, giungendo all’eredità e l’influenza nella pittura europea d’inizio Novecento con il primitivismo e la cosiddetta Art Nègre, fino a toccare gli ambiti dell’arte contemporanea africana.

Non una mostra etnografica, ma una grande esposizione che supera la dicotomia generalista/specialistica, puntando a raccontare storie d’arte, di identità, di potere, di sacralità, di incontri e dialoghi attraverso prestiti eccezionali arrivati a Bologna, al Museo Archeologico, per “Ex Africa. Storie e identità di un’arte universale“ articolata in un percorso con oggetti antichi dei celebri regni africani insieme alle maschere e alle figure rituali.

Curata da Ezio Bassani e Gigi Pezzoli, con il contributo di studiosi italiani e stranieri (in memoria dello stesso Bassani, scomparso improvvisamente durante i lavori del progetto e figura alla quale si deve la diffusione della conoscenza dell’arte africana nel nostro Paese) è suddivisa in sezioni per facilitare la comprensione di un racconto che spiega come si intreccino vicende africane ed europee dall’antichità a oggi.

  • Semplicemente Arte
    Un’ampia selezione di figure rituali e di maschere e, insieme agli oggetti di grandi dimensioni, un gruppo di miniature in bronzo utilizzate per pesare la polvere d’oro.
  • Un’arte antica
    Il caso Mande, 1000 anni di arte del Mali.

    Il più importante patrimonio di statuaria lignea e in terracotta del medioevo africano, databile a partire dall’Undicesimo secolo dei Dogon e Tellem per una storia dal fascino senza tempo.
  • Un’arte di corte
    Selezione dei tesori dell’antica città stato di Ife, che gli scopritori europei all’inizio attribuirono a un Fidia dell’Equatore; e dei bronzi del celebre regno del Benin di cui nel 1668 si descriveva il Palazzo reale come elegante, con gallerie imponenti come quelle della Borsa di Amsterdam, decorate con placche di arte raffinata.
  • XX secolo: L’Europa guarda l’Africa
    In questa sezione si dà conto del dialogo avvenuto nei primi anni del Ventesimo secolo, tra la cultura artistica dell’occidente e la cultura visiva africana, la cosiddetta Art Nègre, nella quale gli artisti della Avanguardie storiche riconoscevano un’originarietà arcaica della forma e del suo valore simbolico e spirituale.
  • Non creazione anonima ma arte di artisti
    Vengono proposti alcuni esempi di identificazione di personalità artistiche o di specifici atelier che

    consentono di superare lo stereotipo di un’arte senza autori.
  • Avori Afro-Portoghesi
    Saliere, cucchiai, impugnature per daghe, pissidi e olifanti del Quindicesimo e Sedicesimo secolo destinati alle collezioni principesche e alle Wunderkammer europee.

    Commissionate, a partire dalla metà del XV secolo, dai navigatori portoghesi ad artisti africani.
  • L’arte africana e l’Italia all’inizio del ’900
    Viene riproposta, con una selezione di opere, la prima pionieristica esposizione di arte africana in Italia svoltasi presso il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 1922.
  • L’estetica “diversa” del “vodu”
    Quella del vodu è un’arte materica, accumulativa, impregnata di sacralità, in continuo divenire, opere intrise di religiosità, connettori del passato e dell’oggi, una selezione di pezzi per la prima volta in Italia.
  • Arte africana contemporanea
    Opere che nascono dal confronto tra un’eredità culturale e spirituale che si intrecciano, talvolta

    scontrandosi, con lo sguardo rivolto all’occidente, affermando comunque e sempre una precisa identità senza negare la possibilità di contaminazioni.

Se Erodoto scriveva “in Africa sono tutti incantatori”, Hegel nella sua Lezioni sulla filosofia della storia (1830-1831) tracciava un quadro del continente che avrebbe impresso negativamente e in modo indelebile l’immaginario europeo per gli anni a venire affermando: “Ciò che noi intendiamo propriamente per Africa è lo spirito senza storia, lo spirito non sviluppato, ancora avvolto nelle condizioni naturali, e di cui doveva solo farsi menzione qui sulle soglie della storia”.

L’Africa quindi come continente fuori dalla storia dello spirito, abitato da popolazioni primitive, dedite alla magia, schiacciate dalle superstizioni e solite praticare riti cruenti. In realtà, i testi prodotti a partire dal Quindicesimo secolo da viaggiatori, mercanti, esploratori e missionari evidenziavano piuttosto la vicinanza tra europei e africani.

Chiaramente, a differenza di quello che il termine “tradizione” ha spesso cercato di far intendere, non si è mai trattato di forme e istituzioni immobili, ma, al contrario, da sempre sensibili alla storia, ai cambiamenti, agli incontri, e, inoltre, curiose, aperte e pronte ad accogliere le forze e i poteri che giungevano da altrove.

Sono previste attività didattiche rivolte alle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo e secondo grado oltre a quelle per i campi estivi. Visite guidate singole e per gruppi. 
Accompagna l’esposizione un preziosissimo catalogo edito da Skira.

Didascalie immagini

  1. Dalla sezione Arte tout court
    Fang. Tête de reliquaire éyèma ô byéri Musée d’Ethnographie de Neuchâtel, Svizzera Alain Germond © Musée d’ethnographie de Neuchâtel, Suisse
  2. Dalla sezione Arte tout court
    Statue Baoulé Baoulé, Côte d’Ivoire, XIX siècle Bois, Collection privée © Hughes Dubois
  3. Dalla sezione Un’arte antica
    Figure Djennè-Jeno, Mali (A.D. 1050-1350) Terra cotta, height 22,5 cm Private collection, Belgium © Frédéric Dehaen, Brussel
  4. Dalla sezione Non creazione anonima ma arte di artisti
    Statue MUMUYE, Nigeria wood, height 53,5 cm Private collection, Belgium © Frédéric Dehaen, Brussel
  5. Dalla sezione Gli Avori Afro-Portoghesi
    Saliera Avorio The National Museum of Denmark © Lennart Larsen, The National Museum of Denmark
  6. Dalla sezione Arte africana contemporanea
    Figures 1856, Geological Structure Andrialavidrazana Malala 2018, UltraChrome Pigment Print su carta Hahnemühle Photo Rag Ultra Smooth 110 x 140 cm courtesy: the artist and Galleria Alessandro Casciaro, Bolzano
  7. Ife. Testa di Oni con corona. The National Commission for Museums and Monuments of Nigeria
  8. Veduta di una sala della mostra (ph. Calamosca)
  9. Veduta di una sala della mostra (ph. Calamosca)

In copertina un particolare dalla sezione Arte tout court
Democratic Republic of the Congo, XIX centuryWood, metal, nails, beads, fiber, raffia cloth, Heights 14 cm, 14 cm and 16,5 cm ABG Collection© Hughes Dubois

 

 

 

Orari di apertura
Lun, Mer, Giov, Ven 10 – 19
Sab, Dom 10 – 20
ciuso il martedì 
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Dove e quando

Evento: Museo Civico Archeologico – via dell’Archiginnasio, 2 – Bologna
  • Fino al: – 08 September, 2019