Prosegue a Firenze, all’Istituto Europeo di Design, un nuovo approccio agli spazi educativi – rinnovati per l’occasione e trasformati dagli artisti in spazi espositivi – per un dialogo tra arte e pratiche pedagogiche dove ci si interroga, attraverso una mostra collettiva, sulla funzione del linguaggio visivo al di là dell’oggetto stesso in uno spazio non istituzionale. Sono le opere di Leone Contini, Simone Donati, Claudia Losi, Elena Mazzi, Eléna Nemkova, Caterina Sbrana, e Nicola Toffolini il passepartout per accedere a un territorio aperto capace di superare i limiti di “uomo e natura” intesi come due entità separate.

La mostra “Eco-esistenze: forme del naturale e dell’artificiale” coordinata da Daria Filardo (IED) e Martino Margheri (Palazzo Strozzi) con lo sviluppo curatoriale della classe 2021/2022 del master (Carmen Ferreira De Terenzio, Marica Pia Galtieri, Veronica Gomez Puig, Elena Graglia, Beatrice Guercini, Sara Labianca, Shana Maria Lewis, Yolimar Martinez Merced, Anabella Salazar, Elena Sinagra, Wang Le) è un progetto nato in relazione alla mostra Olafur Eliasson: Nel tuo tempo in Corso a Palazzo Strozzi fino al 22 gennaio 2023.

Il rapido sviluppo della tecnologia, dei processi produttivi e dei sistemi sociali, ha fatto sì che le barriere tra naturale e artificiale siano diventate sempre più permeabili e complesse. Attraverso l’adozione dei linguaggi della cultura, dello studio antropologico, della scienza e del racconto, Eco-esistenze si propone di ampliare la comprensione di questa relazione ancora in continua ridefinizione.
Con l’obiettivo di ripensare e rivalutare la relazione tra l’uomo e la natura in un momento in cui i prodotti e le attività umane si sono ormai mescolati interamente con ciò che un tempo era considerato una sfera separata della natura, si mette in discussione la dualità tra l’uomo e l’ambiente. Come definire quindi questa realtà in cui il rapporto tra uomo e natura è sospeso?

Abbandonando i modi di pensare tradizionali, gerarchici e dicotomici, viene qui adottata una prospettiva più interdisciplinare che rivela complessità piuttosto che verità assolute. Tali idee e quesiti vengono approfonditi attraverso l’esplorazione di diverse prospettive, medium ed attività.

Le riflessioni proposte nella mostra saranno ulteriormente ampliate dagli artisti attraverso il public program dove ognuno di loro allargherà il campo di indagine proponendo attività che attraverso processi collettivi proporranno nuove prospettive di incontro fra uomo e natura: i workshop includeranno esplorazioni degli spazi della città di Firenze con il pubblico, superando i confini degli spazi artificiali e naturali. Passeggiate, laboratori, conferenze e discussioni si terranno in giardini, parchi e altri spazi limitrofi.

Il dialogo con gli artisti, la mostra e le attività del public program saranno poi raccolte in una pubblicazione che sarà realizzata con Kunstverein Publishing, Milano.

Dettagli

Le opere in mostra

  • Leone Contini
    propone un video e una installazione site-specific: esplorando la periferia di Firenze, l’artista indaga la relazione esistente tra piante, animali e persone che abitano una particolare area della città.
  • Simone Donati
    presenta una serie di fotografie che mostrano alcuni luoghi dell’Appennino meridionale italiano dove piccole comunità hanno scelto di vivere stabilmente mantenendo vivo il loro rapporto con un paesaggio aspro ed ostile.
  • Claudia Losi
    espone una serie di dieci tele ricamate, realizzate nel 2007 negli Emirati Arabi Uniti su commissione della Sharjah Biennial 8, dove sono ricostruite le origini organiche e minerali del petrolio e dei suoi derivati, ripercorrendo il tempo fossile a cui appartengono, inserendosi così nella ricerca che l’artista porta avanti intorno ai processi naturali che influenzano la sfera economica, politica e ambientale.
  • Elena Mazzi
    presenta un video, realizzato grazie al finanziamento di “Cantica21 Italian Contemporary Art Everywhere”, che analizza le trasformazioni economiche e geopolitiche delle zone artiche aprendo una “Rotta del Nord” che collegherà Europa, Russia e Cina.
  • Eléna Nemkova
    espone una selezione di sculture che esplorano il naturale e l’artificiale incorporando elementi organici come pietre, fossili, legno e polvere di lava con elementi artificiali e oggetti stampati in 3D.
  • Caterina Sbrana
    mostra due dipinti e un bassorilievo eseguito premendo le capsule dei papaveri, raccolti durante la stagione di fioritura, sulla tela al fine di realizzare la mappatura di un terzo paesaggio urbano esplorando contemporaneamente il rapporto tra le aree verdi periferiche e la città.
  • Nicola Toffolini
    propone tre disegni dettagliati e intricati che approfondiscono i processi naturali all’interno di un mondo che cambia, riflettendo su come i meccanismi ambientali possono ancora prosperare ed esistere in un paesaggio così mutevole.

Didascalie immagini

alcuni scatti in mostra
courtesy IED Firenze

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: IED Istituto Europeo di Design - Via Maurizio Bufalini, 6/R - Firenze
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Fino al: 07 Dicembre, 2022