Ciao a Tutti.

Fra le tantissime iniziative organizzate per il Dantedì fra cui anche la nostra Chiamata agli Artisti per “in fuga dall’ingiusta pece che verrà lanciata domani e a cui il Magazine dedicherà pagine specifiche per un costante aggiornamento), ho scelto di segnalare la mostra on line “Dante e l’arte della medicina” della Biblioteca Medica Statale di Roma.
Mi ha incuriosita il fatto che, anche la Primavera, venga declinata su inediti significati, quelli delle “Piante officinali, erbe e fiori citati nella Divina Commedia” come elementi simbolici dal valore allegorico. Speriamo che la Primavera riesca a farci l’immenso regalo di farci tornare in classe ogni giorno.
Il riferimento principale per Dante è Dioscoride Pedanio, botanico e medico greco vissuto nella Roma imperiale sotto Nerone. Citato nel quarto canto dell’Inferno, nel Limbo, con l’epiteto di “buon accoglitor delle qualità delle erbe” (Inf.,IV 139-140), Dioscoride di Anazarbo è noto principalmente come autore del trattato Sulle erbe mediche, un erbario scritto in lingua greca che ebbe una  certa influenza nella medicina medievale. Rimase in uso, sotto forma spuria di traduzioni e commenti, fino circa al XVII secolo, quando venne superato dalla nascita della medicina moderna.

Le tavole sono preziose illustrazioni tratte da opere mediche del XVI e XIX secolo di Pietro Andrea Mattioli, Cristobàl Acosta, Felice Cassone e Gaetano Savi accompagnate dalle terzine delle tre “Cantiche” il gelso, il mirto e l’ulivo citati nel Purgatorio.
La rosa (“Ch’i’ ho veduto tutto ’l verno prima / lo prun mostrarsi rigido e feroce; / poscia portar la rosa in su la cima“. Paradiso XIII, 130-138).
Ancora la rosa (“Quivi la rosa in che ‘l verbo divino / carne si fece; quivi son li gigli / al cui odor si prese il buon cammino“. Paradiso, XXIII, 70-75).
La margherita (“Per entro sé l’etterna margherita / ne ricevette, com’ acqua recepe / raggio di luce permanendo unita“. Paradiso, II, 34-36)
La viola (Come le nostre piante, quando casca / giù la gran luce mischiata con quella / che raggia dietro a la celeste lasca, / turgide fansi, e poi si rinovella / di suo color ciascuna, pria che ‘l sole / giunga li suoi corsier sotto altra stella; / men che di rose e più che di vïole / colore aprendo, s’innovò la pianta, / che prima avea le ramora sì sole“. Purgatorio, XXXII, 50-60).
Siete piacevolmente stupiti, eh? Allora cercate anche il mirto, l’ulivo, il giglio, il fico, il melo, l’ortica, la gramigna, il pepe e l’alloro.
Una lettura dei passi della Commedia che si riferiscono a figure, piante e malattie, oggetto della mostra Dante e l’Arte della Medicina, saranno recitati da studenti ed ex studenti della Biblioteca, attuali e futuri medici, infermieri, ostetriche e professionisti della salute.
La staffetta “medico-letteraria” si svolgerà domani dalle ore 12:00 e sarà visibile sulla pagina Facebook , sul canale Youtube e sul sito della Biblioteca Medica Statale.

Dettagli

Didascalie immagini

  • locandina della nostra 
    Chiamata agli Artisti per "In fuga dall'ingiusta pece"
  • il collage della "Primavera" con le tavole della mostra
    “Dante e l’arte della medicina”

In copertina
ancora alcune tavole della mostra on line
“Dante e l’arte della medicina”
della Biblioteca Medica Statale di Roma.

Sito web: http://www.bibliotecamedicastatale.beniculturali.it/

Dove e quando

Evento:

Indirizzo:
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Data: 25 March, 2021