A cento anni dalle prime rappresentazioni moderne andate in scena nel Teatro di Ostia antica, una mostra celebra un secolo di arte dello spettacolo in uno dei più importanti teatri romani dell’antichità protagonista, per tutto il Secolo breve, di una lunga stagione di eventi.

Un’intensa attività che ha visto l’alternarsi di commedie e drammi, che fino alla fine degli anni sessanta si sono svolti in gran parte sotto l’egida dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico con la partecipazione di personalità di spicco quali, per esempio, Duilio Cambellotti e Mario Sironi per le scene e i costumi, a cui si sono affiancati anche numerosi spettacoli di danza e in anni più recenti concerti di musica pop, rock ed elettronica.

“Chi è di scena! Cento anni di spettacoli a Ostia antica (1922 – 2022)” prorogata fino al prossimo 8 gennaio, è la grande mostra promossa dal Parco archeologico di Ostia antica che ripercorre la storia delle manifestazioni che si sono tenute, e che ancora si svolgono, nel teatro romano dell’area archeologica. Curata da Alessandro D’Alessio, Nunzio Giustozzi e Alberto Tulli, con l’organizzazione di Electa, è divisa in cinque sezioni
– Sezione I
1927 Sette a Tebe / Antigone / Le nuvole
1928 Giulio Cesare

– Sezione II
1938 Aulularia / I Menecmi
1947 Gli uccelli

– Sezione III
1949 Medea / Il ciclope
– Sezione IV
1922… “L’evocazione rapida di un sogno”
– Sezione V
Gli interventi di restauro e rifunzionalizzazione
del Teatro Romano di Ostia (1913, 1926-28, 1938-39)

L’idea affonda le radici nella primavera del 1922 quando venne messa in scena l’Aulularia di Plauto dai ragazzi delle scuole elementari di Ostia, nel teatro romano non ancora ricostruito. Tale rappresentazione fu il banco di prova per l’introduzione di una forma teatrale più impegnativa e organizzata, per la quale si rese necessario operare una profonda trasformazione dell’edificio.

L’evento espositivo – attraverso materiali d’archivio, molti dei quali inediti, e un suggestivo montaggio video di fotografie e filmati d’epoca – traccia per la prima volta filologicamente la lunga storia di arti dello spettacolo che hanno dato lustro all’antico spazio scenico. Storia approfondita dal volume riccamente illustrato edito da Electa, con contributi che ricostruiscono anche le vicende legate agli scavi e ai restauri promossi in particolare da Guido Calza, permettendo al monumento di recuperare la sua antica funzione teatrale.

Alessandro D’Alessio, direttore del Parco archeologico di Ostia antica, sottolinea: “Di tutto ciò, o di una sua discreta parte, abbiamo voluto render conto, per la prima volta in assoluto, nei fornici orientali del monumento, dove il visitatore può ammirare immagini, filmati, manifesti, maquettes e bozzetti di scenografie o costumi, abiti di scena e diversi altri documenti che raccontano, forse più e meglio di tante parole, la fortunata vicenda del teatro di Ostia in età contemporanea. Non una mostra archeologica dunque, eppur in certo qual modo una mostra di storia dell’archeologia, se è vero che l’utilizzo che ancora oggi noi facciamo dell’edificio, oltre a quello puramente scientifico, conservativo e didattico-esplicativo, scaturì dalla lungimirante visione di un archeologo”.

I numerosi materiali provengono dagli archivi non solo del Parco archeologico di Ostia antica, ma anche della Biblioteca Museo Teatrale SIAE, dell’INDA, dell’Archivio Luce Cinecittà e degli artisti, tra cui l’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti – il quale firmò parecchi lavori come costumista e scenografo contribuendo non poco alla fortuna della programmazione – e da numerose collezioni private come la Collezione Andrea Sironi-Strauβwald.

Proprio da un manifesto del 1949 di Mario Sironi è tratta l’immagine coordinata della mostra. Il tutto è esposto all’interno dei fornici del teatro stesso, in quattro spettacolari moduli disegnati site-specific dallo studio Stefano Boeri Architetti.

Dettagli

Didascalie immagini

foto 1 e 2
scatti dell’allestimento, foto © Lorenzo Masotto

foto 3 e 4
Scavi di Ostia. Teatro, rappresentazione dell’Aulularia di Plauto, 9 maggio 1922.
Fotografo ignoto, aristotipo cm 9 x 12 (Parco archeologico di Ostia antica, Fondo G. Calza, fasc.“Teatro”). Per gentile concessione del Ministero della cultura, Parco archeologico di Ostia antica, Archivio Fotografico

foto 5
Duilio Cambellotti, La truppa II,
movimento di scena per Giulio Cesare di Enrico Corradini, 1928,
matita e tempera su carta applicata a cartone, cm 49 x 72,5 (Roma, Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti) Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti, Roma (foto di Stefano
Castellani)

foto 6
I Menecmi di Plauto al Teatro Romano di Ostia antica nel 1938
(Roma, Archivio Luce Cinecittà, Fondo Teatro) Archivio Luce Cinecittà, Roma, Fondo Teatro

foto 7
Mario Sironi, manifesto della messa in scena della tragedia Medea e del dramma satiresco Il ciclope di Euripide,
1949, stampa a colori su carta, cm 100 x 70 (Siracusa, AFI Archivio Fondazione INDA)
AFI Archivio Fondazione Inda, Siracusa, Foto Franca Centaro © Mario Sironi, by SIAE 2022

In copertina un particolare delle
Allieve della la Scuola di Danze Classiche del Governatorato di Roma nel piazzale delle Corporazioni di Ostia antica, 1927. Foto di A. Porry-Pastorel, stampa alla gelatina a sviluppo, cm 17 x 23 (Parco archeologico di Ostia
antica, Fondo G. Calza, fasc. “Teatro”) Per gentile concessione del Ministero della cultura, Parco archeologico di
Ostia antica, Archivio Fotografico

Dove e quando

Evento:

Indirizzo: Parco Archeologico di Ostia antica - Viale dei Romagnoli, 717 - Roma
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Fino al: 08 Gennaio, 2023