Il Museo Gypsotheca Antonio Canova a Possagno – fino a domenica 11 gennaio 2026 – dedica a Carlo Scarpa (Venezia 1906 – Sendai, Giappone 1978), un’esposizione che documenta il suo legame con le arti nell’ambito della Biennale di Venezia, con la quale collaborò per quasi quarant’anni dal 1934 al 1972, realizzando decine di allestimenti e interventi architettonici, tra i quali la biglietteria d’ingresso ai Giardini, il cortile-giardino, il soppalco nel Padiglione Italia, il Padiglione del Libro e quello del Venezuela.

Tra le figure più autorevoli dell’architettura e dell’allestimento del Novecento, la rassegna, curata da Mario Gemin e Orietta Lanzarini, intende documentare quanto il sodalizio con l’Ente veneziano sia stato fondamentale nella sua storia professionale, al punto da orientarne la ricerca progettuale e artistica e lo fa presentando una ricca selezione di dipinti, disegni e sculture di artisti di rilievo, quali Paul Klee, Gustav Klimt, Osvaldo Licini, Arturo Martini, Giorgio Morandi, Alberto Viani e altri, una ventina di vetri realizzati da Carlo Scarpa per le ditte muranesi Cappellin e Venini, alcuni suoi disegni autografi, finora inediti, e tre sculture. Tutte le opere esposte provengono dalla collezione dell’architetto trevigiano Luciano Gemin, allievo, amico e collaboratore di Carlo Scarpa.

Il percorso espositivo è diviso in tre sezioni – Gli artisti, I vetri, La Biennale – con il filo conduttore rappresentato proprio dalla grande passione per le arti coltivata da Carlo Scarpa soprattutto nel contesto della Biennale, prima frequentando le mostre ai Giardini e, successivamente, collaborando professionalmente con essa.
La co-curatrice Orietta Lanzarin, osserva “il percorso espositivo della mostra definisce – attraverso una selezione di pregevoli opere di pittura, scultura e grafica, in buona parte inedite, e un gruppo di splendidi vetri muranesi – una sorta di ‘geografia culturale’ che intreccia la storia personale e professionale di Carlo Scarpa con quella degli artisti, italiani e internazionali, che hanno popolato la Biennale nei quarant’anni durante i quali l’architetto ha lavorato per l’ente veneziano”.

Il co-curatore Mario Gemin, ricorda “Per mio padre, la decisione, suggerita dal pittore Bruno Saetti, di abbandonare l’Accademia di Belle Arti per dedicarsi allo studio dell’architettura rappresentò un punto di svolta. Fu quella scelta a spingerlo a mantenere un legame stretto con il mondo artistico: inizialmente si rivolse ai maestri dell’Accademia, poi si avvicinò alla cerchia dei pittori legati alla Galleria d’Arte del Cavallino di Carlo Cardazzo, per ampliare infine lo sguardo all’ambiente milanese e parigino. Fu soprattutto grazie a Carlo Scarpa che entrarono a far parte della collezione gessi e bronzi di Alberto Viani, grattages di Mario Deluigi e opere di altri artisti esposti alla Biennale di Venezia. Dopo la scomparsa del Maestro, fu Giuseppe Mazzariol a raccoglierne l’eredità, orientando le scelte di mio padre verso artisti contemporanei, ma anche sui pittori del Cinquecento veneziano”.

Accompagna l’esposizione un catalogo in co-edizione tra il Museo Gypsotheca Antonio Canova e SAGEP. È inoltre programmato un ricco calendario d’iniziative collaterali, conferenze e laboratori didattici per scuole e famiglie.

In occasione della mostra, il Museo è anche teatro di un intervento di restauro conservativo su una sezione del celebre ampliamento progettato da Carlo Scarpa, opportunità per garantire la piena conservazione nel tempo dell’opera dell’architetto veneziano, attraverso un’approfondita campagna diagnostica e un articolato lavoro di recupero. Si è però resa necessaria l’inagibilità della sezione dell’ambiente “Cannocchiale” per assicurare la tutela del patrimonio storico, artistico e architettonico di Possagno.
Sono altresì programmati nel Museo, gli eventi collaterali:
- Sabato 4 ottobre, ore 16:00 – Carlo Scarpa e le Arti
Relatore: Orietta Lanzarini - Sabato 8 novembre, ore 16:00 – La collezione di Luciano Gemin
Relatore: Mario Gemin - Sabato 29 novembre, ore 10:45 e 14:00 – A lezione con Carlo Scarpa nella Gypsotheca
Relatore: Orietta Lanzarini - Sabato 13 dicembre, ore 16:00 – Carlo Scarpa e i vetri
Carla Sonego - Sabato 10 gennaio, ore 16:00 – La biblioteca e la scultura Contafili di Carlo Scarpa
Relatore: Mauro Pierconti