A Punta della Dogana prosegue, fino al 9 gennaio 2022, “Bruce Nauman: Contrapposto Studies” la mostra dedicata all’artista americano nato a Fort Wayne, nell’Indiana, il 6 dicembre 1941. Vincitore del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia nel 2009, consacrato in numerose mostre nei musei di tutto il mondo, per la prima volta presenta un percorso espositivo inedito, in grado di portare nuova luce sulla propria produzione affiancando, a lavori storici, opere più recenti alcune delle quali inedite o esposte per la prima volta in Europa.

Concentrandosi su tre direttrici fondamentali della sua produzione: lo studio d’artista come spazio di lavoro e creazione, l’uso performativo del corpo e la sperimentazione sonora, il progetto è nato quattro anni fa e il percorso espositivo è stato sviluppato e curato da Carlos Basualdo (The Keith L. and Katherine Sachs Senior Curator of Contemporary Art al Philadelphia Museum of Art) e da Caroline Bourgeois (conservatrice presso la Pinault Collection).

Per ben focalizzare sulla costante ricerca, perseguita lungo tutta la carriera, di una delle personalità più significative del panorama artistico contemporaneo internazionale, al centro dell’indagine è posta la serie di installazioni video, realizzate negli ultimi anni, a partire dalla rivisitazione di uno dei primi lavori in cui Nauman sperimentava l’uso delle immagini in movimento, il celebre Walk with Contrapposto del 1968, che ritraeva l’artista avanzare lungo un corridoio di legno allestito nel suo studio mentre si sforzava di mantenere la posa chiastica.

Con la serie “Contrapposto Studies” – che include “Contrapposto Studies, I through VII” 2015/16, “Walks In Walks Out” 2015, “Contrapposto Split” 2017 e “Walking a Line” 2019 – Nauman per la prima volta riprende un’opera storica della sua produzione e sfrutta le possibilità offerte dall’attuale evoluzione tecnologica, potendo così superare i limiti imposti dagli strumenti tecnici dell’epoca nella produzione del primo Walk with Contrapposto e realizzando, di fatto, qualcosa che prima non era tecnicamente possibile.

Il percorso affianca, inoltre, alla serie “Contrapposto”, quei lavori storici utili per delineare nettamente le tappe della ricerca incentrata sui temi del suono, della performance e dello spazio così da ben comprendere i componenti centrali nel lavoro dell’artista. In questo modo viene anche offerta un’esperienza immersiva al visitatore invitato a mettersi in gioco con il proprio corpo, i sensi e l’intelletto.

La mostra è stata anticipata e accompagnata da un ciclo di conversazioni dal titolo “Nauman Archive for the Future” condotte dai curatori insieme ad artisti, storici dell’arte, ballerini, performer e musicisti provenienti da tutto il mondo discutendo del lavoro di Bruce Nauman e del suo potenziale impatto futuro.
Previsto anche un programma giornaliero di performance e il catalogo trilingue (italiano, inglese, francese) co-edito da Marsilio Editori, Venezia, e Palazzo Grassi – Punta della Dogana su progetto grafico di Zak Group.
Distribuita in mostra, o scaricabile gratuitamente al sito ufficiale, la guida alla mostra sempre in tre lingue.