“il corpo è un calco su cui si imprimono le passioni”
(Auguste Rodin)

Il MUDEC, Museo delle Culture di Milano, presenta fino al 10 marzo 2024 la rassegna Rodin e la danza, realizzata grazie alla collaborazione con il Musée Rodin di Parigi dal quale provengono oltre cinquanta opere. Un progetto espositivo inedito, per narrare l’importanza che la danza esercitò sul genio artistico di Auguste Rodin, improntandone il percorso creativo. La mostra offre anche l’opportunità di fare un viaggio nel mondo della danza contemporanea attraverso una selezione di video che illustrano esempi di coreografia realizzati a partire dagli anni Novanta ad opera di artisti coreografi che hanno tratto ispirazione da Rodin per le loro creazioni.

Il filo conduttore della rassegna milanese è rappresentato dal fascino che lo scultore avvertiva nei confronti della danza, considerandola la massima espressione dell’arte plastica nella rappresentazione del corpo umano: “Per esprimere il movimento in tutto il suo carattere e verità, è importante che questo sia insieme il risultato di movimenti consecutivi che hanno preceduto il momento sul quale ci si concentra.” (Auguste Rodin) La rassegna del MUDEC si apre con una serie di quindici statuine di danzatrici dedicate dall’artista francese a “Movimenti di danza” e mai esposte durante la vita di Rodin.

Ognuna di esse raffigura un passo di danza, e ogni statuetta è stata modellata per essere vista da più angolazioni, cogliendo il singolo attimo di un unico movimento fluido: uno studio sperimentale del movimento fatto utilizzando il materiale modellabile per eccellenza, la creta, che in alcuni punti conserva ancora le impronte digitali del suo creatore. Rodin ebbe modo di conoscere personalmente i più grandi danzatori del suo tempo: Loïe Fuller e Isadora Duncan, che portavano avanti una ricerca innovativa nell’espressione artistica del movimento corporeo, operando una vera e propria rivoluzione e dando vita a una nuova idea di danza; Vaclav Nižinskij, coreografo e danzatore russo che Rodin incontrò grazie alla Duncan e che accettò di posare per lo scultore.

Non sono passati molti anni dalle ballerine di danza classica immortalate da Degas nei loro movimenti rigorosamente codificati, quando l’influsso delle avanguardie di inizi Novecento irrompe anche in questo mondo apparentemente immutabile. Nasce la danza moderna, e i movimenti del corpo si sciolgono in una nuova libertà ritmica senza precedenti, con una disarticolazione di forme lontanissima dai canoni del balletto classico, che dà origine a un’armonia del tutto nuova, nata anche dall’incontro con modelli e canoni di danza elaborati da culture extraeuropee.

In questo senso, l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, alla quale parteciparono delegazioni da tutto il mondo, rappresentò un’opportunità unica per confrontarsi con culture ed espressioni artistiche diverse, e cambiò irreversibilmente il canone classico di bellezza plastica. Rodin fu colpito in particolare dalle danzatrici del balletto reale cambogiano e dalla danzatrice giapponese Hanako – della quale modellò una maschera in gesso – interessandosi al mondo della danza orientale, in particolare quella cambogiana, e allo scambio e fusione fra culture diverse attraverso il linguaggio corporeo.

Alcuni disegni di Rodin raffiguranti danzatrici cambogiane sono esposti accanto a oggetti provenienti dalla penisola indocinese custoditi in collezioni etnoantropologiche italiane (stampe, sculture di piccole dimensioni, strumenti musicali, marionette e ombre). Completano la panoramica alcuni video, estratti di film e di documentari sia riferiti alle danzatrici che Rodin incontrò durante la sua vita, sia espressioni di coreografie realizzate secondo la tradizione khmer.

Con la sezione conclusiva, Rodin e la danza del nostro tempo. Suggestioni scultoree nelle creazioni della coreografia contemporanea, la mostra offre un viaggio inconsueto e affascinante attraverso il mondo della danza attuale, con una selezione di video relativi alle performance di artisti e coreografi che si sono ispirati alle opere di Rodin per le loro rappresentazioni, stabilendo un dialogo tra le sculture di Rodin e l’apparato multimediale e digitale.

Si crea così un gioco di rimandi visivo e simbolico, nell’intento di indagare i legami formali e artistici che intercorrono tra alcuni capolavori di Rodin – Il pensatore, L’Età del Bronzo, Donna accovacciata, Idolo eterno, Jean de Fiennes, L’uomo che cammina, Il risveglio – e sei coreografie concepite tra il 1990 e il 2021, dedicate alla figura dello scultore: da Jaillissements. Isadora Duncan et Auguste Rodin, coreografia di Elizabeth Schwartz (1990), fino alla recente coreografia di Alessandra Cristiani (2022), Naturans – su Auguste Rodin, testimoniano tutte quanto la lezione di Rodin rappresenti una fonte d’ispirazione ancora attuale.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Auguste Rodin: Donna accovacciata, modello piccolo, 1881-1882 – Parigi, Musée Rodin
    © musée Rodin – photo Christian Baraja
  2. Auguste Rodin: Movimento di danza I con testa della Donna slava, 1911 – Parigi, Musée Rodin
    © agence photographique du musée Rodin – Jerome Manoukian
  3. Auguste Rodin: Movimento di danza D con testa della Donna slava, 1911 – Parigi, Musée Rodin
    © musée Rodin – photo Christian Baraja
  4. Loïe Fuller mentre danza, 1900 circa -Parigi, Musée Rodin
    © musée Rodin
  5. Auguste Rodin: Danzatrice cambogiana di profilo rivolta a sinistra, 1906 – Parigi, Musée Rodin
    © musée Rodin – photo Jean de Calan
  6. Re Rama, ombra – Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino © Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, Palermo / Principessa Sita, ombra – Palermo, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino – ©Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino
  7. Julien Vallon: M.A.G., Musée Rodin – Serie di 5. Marie-Agnès Gillot e il “Figlio di Ugolino” di Rodin (gesso) 2018 – Parigi, Musée Rodin – © Julien Vallon

in prima pagina:
Auguste Rodin: L’età del bronzo,1877 – Parigi, Musée Rodin – © musée Rodin – photo Christian Baraja

courtesy Uffici stampa 24 ore cultura- Gruppo 24 ore / Comune di Milano

Sito web: https://www.mudec.it/rodin-e-la-danza/

Dove e quando

Evento:

Indirizzo:
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Fino al: 10 Marzo, 2024