A Palazzo Medici Riccardi di Firenze, fino al 28 luglio 2018 Attualità del passato –  La pittura colta di Pang Maokun (a cura di Antonio Natali su ideazione di Xiuzhong Zhang).
Organizzata dalla China National Academy of Painting insieme all’Accademia Cinese della Pittura ad Olio e realizzata dalla Zhong Art International, con  la collaborazione dell’Accademia delle Arti del Disegno e l’Accademia di Belle Arti di Firenze, la mostra è interamente dedicata a uno dei pittori più famosi nel panorama dell’arte della Cina contemporanea: Pang Maokun.
Nato a Chongqing nel 1963, attualmente Rettore dell’Accademia di Belle Arti di Sichuan, Pang Maokun è considerato uno degli artisti cinesi che meglio hanno rappresentato le diverse minoranze etniche nell’ambito del movimento della cosiddetta pittura rurale.
La mostra di Firenze è la sua prima personale in Italia e presenta una selezione di opere inedite, circa venti tele a olio di grande formato e una sezione dedicata ai suoi numerosi disegni.

In Attualità del passato, Pang Maokun, traendo ispirazione dai classici, ripropone famosissimi dipinti, andando a modificare le trame originali con delle intrusioni ironiche, entrando nelle scene stesse con personaggi di sua invenzione oppure autoritraendosi.
Cosa troverete in mostra:
Una rilettura originale unita a una sapiente esecuzione tecnica.
La Dama con l’ermellino di Leonardo con un chiodo di pelle sulle spalle che strizza l’occhio; Il nuovo mondo di Narciso di Caravaggio che rimira il suo riflesso nell’acqua, munito da Maokun di un elemento altamente tecnologico, un visore per la realtà aumentata.
Diventa lui stesso testimone di nozze nel Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck, lo si vede seduto sullo sfondo, con una sportiva polo rossa e occhiali dalla montatura azzurra; assiste come servitore, ma con il volto rivolto di lato, Giuditta che taglia la testa a Oloferne, riprendendo la splendida versione sempre di Caravaggio. Le sue invasioni arrivano anche in opere di Velàzquez, El Greco e Dürer.

Ma oltre all’arte del passato Maokun è anche autore di una serie di ritratti femminili, giovani donne della sua Cina, affascinanti e semplici, dall’aspetto eterno e sognante, alle quali ha dedicato la sua produzione recente.

Diverso ancora invece nel trittico Midnight, dove l’artista ci da sue tre versioni in accappatoio bianco con lo spazzolino in bocca. “Invenzione” definita spregiudicata e ironica – da Antonio Natali, curatore della mostra – attraverso una lingua nuova che affonda comunque le sue radici nello studio appassionato della pittura europea dei secoli trascorsi.

In mostra anche alcuni disegni e schizzi che l’artista cinese produce in gran quantità e che accompagnano la realizzazione dei dipinti, pur rimanendo indipendenti gli uni dagli altri. Anche qui l’incrociare il classico e il contemporaneo, l’occidente e l’oriente, il passato ed il presente.

Con Pang Maokun la tradizione sembrerebbe divenire attualità.
Attraverso lo studio assiduo dei grandi maestri amati viene fuori il desiderio di essere partecipe di una storia che lui ha ripercorso perseguendo l’intento di esplorare il linguaggio della pittura ad olio classica; espressioni e rappresentazioni del contesto culturale contemporaneo accostando le sue personali creazioni artistiche alla realtà sociale.
Maokun ha sicuramente preso dal passato quello che si può chiamare “il mestiere di pittore”: la capacità d’esprimersi con gli strumenti che della pittura sono specifici, la libertà di muoversi assecondando la propria propensione, scegliendo la via linguistica più affine al proprio animo.
Quasi disinteressandosi della critica odierna – forse più portata verso linguaggi che rompono col passato (quasi fosse indispensabile per essere ammesso nel circuito dei contemporanei) – Maokun va avanti per la sua strada e quasi si autoesclude dalla “contemporaneità”, dalla società degli artisti contemporanei.
Entra nelle scene di quegli stessi maestri di cui si è fatto moderno discepolo, talora inserendovi personaggi di sua invenzione, talaltra autoritraendosi; esplora le potenzialità del linguaggio della pittura tradizionale a olio; la inserisce in un contesto culturale contemporaneo e unisce la pratica artistica con l’attenzione alla realtà sociale.

Osservando quelle opere ci si imbatte in una realtà del tutto personale dell’artsita che, realizzata in stile classico, conferisce alla sua arte una sorta di distacco ed lontananza dalla quotidianità.

Didascalie immagini

  1. Pang Moukun, Lady with an Ermine, olio su tela, 80×65 cm, 2017
  2. Pang Moukun, Judith’s New Servant, olio su tela, 160×200 cm, 2017
  3. Pang Moukun, Teenager Girl, olio su tela, 116×91 cm , 2017
  4. Pang Moukun, Midnight, olio su tela, 150×100 cm,150×160 cm, 150×100 cm , 2015
  5. Pang Moukun, Reclassic No.10, matita e toner su carta, 56.5×38 cm, 2017
  6. Pang Moukun, Ritratto, colore

IN COPERTINA
Pang Moukun, Reclassic No.10, matita e inchiostro su carta, 56.5×38 cm, 2017
[particolare]

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Dove e quando

Evento: Attualità del passato – La pittura colta di Pang Maokun