Verità occulte e significati nascosti accessibili ai soli iniziati, il desiderio di esplorare l’ignoto, il sogno, ma anche l’inconscio. Esoterismo, magia e le dottrine ermetiche negli anni a cavallo fra Otto e Novecento riemergono con forza avvolgendo con un alone di mistero le arti figurative, la letteratura e l’architettura e diventano, per un gruppo di artisti, soggetto delle proprie opere. A loro è dedicata la mostra “Arte e magia. Esoterismi nella pittura europea dal Simbolismo alle Avanguardie storiche“, curata da Francesco Parisi e allestita a palazzo Roverella di Rovigo. Visitarla è come addentrarsi alla scoperta di un mondo di emozioni dove demoni e spiriti, streghe e maghi, vampiri e antiche divinità invitano ad abbandonare ogni certezza e lasciarsi accompagnare nei luoghi più inaccessibili dell’animo umano per andare a conoscere un periodo unico nella storia dell’Occidente.

Questo è lo spirito che aleggia intorno a una colta e puntuale costruzione di un percorso suddiviso per suggestive sezioni tematiche, con una vasta costellazione di espressioni artistiche che evidenzieranno quanto il pensiero esoterico abbia influenzato sia gli sviluppi del Simbolismo europeo sia, in molti casi, la nascita stessa delle Avanguardie storiche, fino ad abbracciare, di lì a poco, le prime Avanguardie del Novecento, il Futurismo e l’Astrattismo.

Un percorso articolato, come ha spiegato il curatore, in otto sezioni, pensato come una sorta di percorso iniziatico: dall’invito al silenzio con la prima sezione “Entrata, Enigma, Invito al silenzio”. Per seguire poi nella seconda sezione attraversando templi ed are l’architettura esoterica: “i templi e gli altari”. E procedere verso l’illuminazione iniziatica e terminando con la rappresentazione di aure e raggi con la terza sezione “Psyche, Cosmo, Aura e forme ancestrali”. Gli incroci e le influenze sono tante. A partire dalla Francia e dal Belgio l’influenza della cultura esoterica sulle arti figurative si diffuse ben presto in tutta Europa, intrecciandosi con la letteratura e coinvolgendo, grazie a Josephin Peladan e al suo Salon de la Rose+Croix, i maggiori protagonisti del simbolismo internazionale, da Arnold Böcklin a Gaetano Previati.

Non a caso è proprio il segno di Arpocrate, il gesto della mano o del dito posto davanti alla bocca, a simboleggiare l’invito a mantenere il cosiddetto “segreto iniziatico” ad aprire il percorso, illustrato da opere di Louis Welden Hawkins, Boleslas Biegas, Pierre Fix-Masseau, Fernand Khnopff, Odilon Redon, Jean Delville, Giorgio Kienerk, Leonardo Bistolfi . Anche l’architettura esoterica, con i suoi templi ed i suoi altari, spesso espressa ricorrendo ad allusioni simboliche e messaggi iniziatici, è presente con le opere di Ferdinand Hodler, Léonard Sarluis, Hermann Obrist, Hugo Höppener (Fidus), Hendrik P. Berlage, Jahannes Mathieu Leuweriks, ErnestoBasile.

Il filo della mostra, il metodo di scelta degli artisti da includere – ha tenuto a precisare il curatore – è quello di aver effettivamente subito l’influenza delle letture esoteriche, escludendo tutti quelli che in qualche modo avevano rappresentato in maniera superficiale soggetti legati alla magia in omaggio a un tendenza di Simbolismo occulto, che avrebbe impoverito la forza scientifica della nostra indagini”.

Didascalie immagini

  1. Sascha Schneider, Astarte, 1901/1904, collezione privata
  2. Giorgio Kienerk, Il Silenzio (pannello centrale del trittico L’enigma umano), 1900, Pavia, Musei Civici. Quadreria dell’Ottocento
  3. Marcel Lenoir, Le Monstre, 1897, Chateau de Montricoux Musée Marcel Lenoir
  4. Paul Sérusier, L’Incantation, 1891-92 , Quimper, Musée des Beaux-Arts

In copertina un particolare di:
Marcel Lenoir, Invocation à la Madonne d’onyx vert, Chateau de Montricoux Musée Marcel Lenoir

 

 

 

 

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Dove e quando

Evento: Arte e Magia. Esoterismi nella pittura europea dal Simbolismo alle Avanguardie Storiche
  • Fino al: – 27 January, 2019
  • Indirizzo: Palazzo Roverella, via Giuseppe Laurenti, 8 – Rovigo