Un percorso multisensoriale per scoprire le opere di uno degli artisti più affascinanti, sanguigni e popolari del Novecento italiano: Antonio Ligabue. Un’opportunità unica che il museo Omero di Ancona ci regala attraverso una mostra allestita nella sua sede, la monumentale Mole Vanvitelliana, e che è possibile cogliere fino al prossimo 24 di giugno.

Antonio Ligabue – Il realismo della scultura – questo il titolo, ha una ricca serie di proposte collaterali dedicate a famiglie e bambini, con laboratori didattici creati per le specifiche esigenze, che possono essere controllate attraverso il sempre aggiornato sito del museo. Le opere esposte sono sculture che consentono di avvicinare l’autore in maniera completa grazie alla possibilità di poterle toccare ed esplorare con il senso del tatto. Inoltre, attraverso suoni ed odori particolari, si entra in contatto ancor più profondamente con l’anima dell’artista, che si è esplicata attraverso i suoi alter-ego, ovvero animali quali leoni, tigri, buoi, cavalli e molti altri, soggetto della sua arte. A corredo e complemento del percorso ci sono anche tre splendidi dipinti ad olio, opere molto note ma raramente visibili insieme.

La mostra mette in luce l’anima dello scultore attraverso una componente forse meno conosciuta di Ligabue. Pur se tutti lo conoscono essenzialmente come pittore, lui nasce artisticamente come scultore: masticava l’argilla che trovava copiosa lungo le rive del fiume Po, nella Bassa reggiana, la rimescolava in bocca per ammorbidirla e infine la lavorava. Un procedimento che rivela il suo legame viscerale con la terra dove visse, pur se nativo della Svizzera che lo espulse nel 1919, con la campagna emiliana e con il mondo della natura, sua primaria fonte di ispirazione.

Purtroppo, pur conoscendo la tecnica della lavorazione della terracotta, Ligabue non era un artista che pensava alla conservazione futura delle sue opere. Solo una parte delle sue crete si sono salvate, facendole cuocere e poi traducendole in bronzo alla sua morte. In questa mostra vengono ospitate quasi tutte le sculture esistenti, realizzate in un arco di tempo che va dal 1936 al 1958.

Sono opere potenti e realistiche, nelle quali si avvertono chiaramente due sentimenti contrastanti. In alcune, infatti, c’è un forte senso di furore, rabbia e aggressività, espressa attraverso gli animali selvaggi e le loro espressioni e i loro movimenti. In altre, invece, si può cogliere la calma bucolica, il desiderio di serenità, l’idillio con la natura, luogo di evasione fantastica, e le sue creature. Ecco quindi i cavalli da tiro, i dolci buoi, o anche gli animali del circo e le loro buffe movenze. Poter esplorare con le mani questi bronzi permette una comprensione totale con l’espressionismo della sua arte, altrimenti percepibile solo parzialmente.

Antonio Ligabue, infatti, è stato un personaggio il cui approccio artistico fu decisamente multisensoriale. Questa mostra esalta ancor più questo aspetto, grazie ad un allestimento che sollecita i sensi, rispecchiando lo spirito e le finalità del museo statale Omero, fra i pochi specializzati a livello mondiale nel campo della fruizione tattile dell’arte.

Oltre alla sua collezione permanente, che permette non solo ai non vedenti ed ipovedenti di poter toccare senza guanti opere originali e modelli di importanti architetture del mondo, da anni il museo di Ancona ci dona esposizioni di alto livello che ci consentono di mettere in gioco altri sensi oltre alla vista, riscoprendo così l’importanza del mondo sensoriale. Un Ligabue sotto le dita… un’occasione da non perdere.

Didascalie immagini

  1. Museo Omero, sala dell’esposizione con l’Allestimento della mostra all’interno della Mole vanvitelliana
  2. Antonio Ligabue, Autoritratto, olio su tavola, Parma, Galleria Centro Steccata
  3. Antonio Ligabue, Cani, bronzo, Parma, Galleria Centro Steccata
  4. Antonio Ligabue, Orso con scimmia, bronzo, Parma, Galleria Centro Steccata
  5. Antonio Ligabue, Gufo con preda, bronzo, Parma, Galleria Centro Steccata
  6. Antonio Ligabue, Pantera, bronzo, Parma, Galleria Centro Steccata

IN COPERTINA
Museo Omero, sala dell’esposizione con l’Allestimento della mostra all’interno della Mole vanvitelliana
[particolare]

Orari
da martedì a sabato
ore 16:00 – 19:00
domenica e festivi
ore 10:00 – 13:00
e 16:00 – 19:00

Dove e quando

Evento: ANTONIO LIGABUE Il realismo della scultura