Al Museo Ermitage, fino al 31 ottobre, prosegue una delle maggiori esposizioni dedicate alle opere contemporanee in vetro di Murano che occupa oltre dieci sale, all’interno del General Staff Building, incluse le monumentali Grand Enfilade e White Hall, così come gli spazi intimi della Courtyard Gallery e della Red Hall.
Nel tempo, il vetro di Murano, si è trasformato da materiale adatto alla realizzazione di vasi, recipienti per bere, lampadari e bigiotteria, a mezzo di espressione personale per artisti di oggi che declinano la traduzione da un linguaggio a un altro.

Di particolare interesse sono i pezzi creati da Ilya ed Emilia Kabakov, Chapman Brothers, Jaume Plensa e Hans Op de Beeck, artisti le cui opere sono già state esposte con grande successo in mostre al museo russo.
“Abbiamo legami di vecchia data con Glasstress. Nell’ambito di questo progetto abbiamo realizzato una splendida mostra a Venezia. Oggi Glasstress è all’Ermitage.
Questa mostra rappresenta un’ottima formula, poiché permette di presentare un ampio spettro di arte contemporanea, artisti famosi e non ancora così noti, uniti attraverso un materiale magico come il vetro. Il vetro è una delle più grandi invenzioni artistiche dell’umanità. Le persone hanno imparato a imitare la natura in modo impeccabile e a creare allo stesso livello” ha dichiarato Mikhail Piotrovsky durante l’inaugurazione.

Il direttore generale dell’Ermitage ha poi aggiunto: “Artisti di diversi Paesi e generazioni riflettono nelle loro creazioni processi sociali attuali, eventi storici, esperienza personale, caratteristiche e filosofia di quello che per molti di loro era un materiale ancora inesplorato. L’elevato numero di presenze offre ai visitatori l’opportunità unica di conoscere uno spaccato dell’attuale panorama artistico internazionale e di scoprire come i tradizionali metodi di lavorazione del vetro possano essere utilizzati per produrre opere d’arte contemporanea”.

“Glasstress. Finestra sul futuro” – curata da Dimitri Ozerkov, capo del Dipartimento di Arte Contemporanea dell’Ermitage; Yelisei Zakharenkov, ricercatore junior nello stesso dipartimento e Olga Kozhura, tecnico di laboratorio del dipartimento – si svolge nell’ambito del progetto Ermitage 20/21, istituito nel 2007, che mira a raccogliere, esporre e studiare l’arte del Ventesimo e Ventunesimo secolo.

La mostra è stata organizzata da Museo Statale Ermitage, Berengo Studio e Fondazione Berengo, in collaborazione con Ermitage Italia e Villaggio Globale International, con il supporto del Consolato Generale d’Italia a San Pietroburgo

Per l’occasione è stato realizzato un catalogo illustrato in lingua russa. I testi all’interno sono di Dimitri Ozerkov, Yelisei Zakharenkov, Adriano Berengo, Presidente di Berengo Studio e della Fondazione Berengo, Koen Vanmechelen, art director della mostra.