– di Irma Tiribilli –

Per lunghi mesi abbiamo potuto seguire mostre ed eventi stando comodamente seduti sui divani di casa, ma adesso possiamo, finalmente, muoverci ed entrare in quei magnifici luoghi che ospitano l’arte. Quindi via le ciabatte ed i carica batteria, nostri insostituibili alleati durante i lunghi mesi di lockdown, e benvenute scarpe comode e pranzetti fuori città per gustare anche le specialità culinarie di cui è ricca la nostra fantastica Italia.
Una meta che caldamente vi consigliamo è la meravigliosa città di Urbino. La città marchigiana si è arricchita, fino al 17 ottobre 2021, di una rassegna di alto profilo, dedicata al maestro Piero di Cristoforo Vannucci, detto il Perugino. Il curatore, Vittorio Sgarbi, spiega come la mostra celebri “il rapporto tra un padre e un figlio, di una così straordinaria intensità da far sentire con perfetta consapevolezza del padre, tutti i limiti di Giovanni Santi e tutta la grandezza sperata di Raffaello.
Il padre muore quando Raffaello ha solo undici anni, ma ha già fatto in tempo a insegnargli tutti i misteri del mestiere, da cui possa uscire una grandissima spiritualità.
Ma quello che piace, e che la mostra evidenzia, è che in quel quarto di secolo, l’ultimo del Quattrocento, quello che era stato creato da Piero della Francesca, si sposta lentamente verso Giovanni Santi e verso Perugino.
E Perugino è il padre dell’arte che Giovanni sceglie per il figlio. Vuole che il figlio abbia il miglior maestro che in quel momento sia in attività e lo fa con una passione ed un amore paterno straordinari, finchè muore felice perché Perugino accoglie il figlio nella sua bottega.
La mostra, ci mostra tutte le opere che in quel momento si muovono tra Umbria, Marche e Toscana, per generare la forza di Perugino nella quale è già pronta ad esplodere la grandezza di Raffaello
.”.

Intitolata Perugino, il maestro di Raffaello e allestita all’interno del Palazzo Ducale (che merita una visita accurata) l’esposizione affronta, attraverso una ventina di opere, uno dei periodi più alti nella storia dell’arte rinascimentale, cogliendo un momento particolare della vicenda artistica del Perugino: l’artista all’apice della sua carriera vede emergere, all’interno della sua bottega, il genio precoce del giovane Raffaello.
Il percorso si apre con le opere di alcuni artisti umbri e marchigiani, tra cui Giovanni Boccati e Bartolomeo Caporali, per richiamare il contesto figurativo del secondo Quattrocento, dove si sentono ancora i bagliori del tardogotico e nel quale si muove la prima formazione artistica del maestro umbro.
L’artista sposta presto il suo orizzonte a Firenze, nella bottega di Andrea del Verrocchio, a quel tempo frequentata dai talenti più promettenti della pittura fiorentina, tra cui Leonardo, Botticelli ed il Ghirlandaio.

Proprio in virtù di questo apprendistato Perugino acquisì quella scioltezza che sarà poi alla base della sua arte.
A Firenze era poi possibile ammirare i capolavori dei più celebri maestri fiamminghi, che Perugino tentò sempre di emulare, specialmente nei suoi paesaggi luminosi e smaltati.
Il Perugino nel 1481 fu chiamato a dirigere, insieme ad altri artisti, la decorazione della Cappella Sistina, impresa che segnerà un punto di svolta nella sua carriera. Il maestro riuscì a godere per almeno due decenni di un successo incontrastato al punto da tenere ben due botteghe a Firenze ed a Perugia, ma sarà destinato alla punizione più amara: vedere l’allievo Raffaello surclassare il maestro.

La mostra, le cui opere provengono dalla Galleria nazionale dell’Umbria, dal Museo di Arte Antica e di Arte Sacra di Sutri, dal museo del tesoro della Basilica di San Francesco di Assisi e dalla Galleria Nazionale delle Marche di Urbino, si snoda in un percorso narrativo articolato in sezioni allestite nelle Sale del Castellare.
La sezione iniziale è dedicata agli artisti che hanno preceduto il Perugino.

La seconda sala ospita opere in cui l’attività artistica del Perugino viene evocata attraverso il lavoro di suoi “colleghi” come Giovanni Santi, Bartolomeo della Gatta, Pinturicchio e Signorelli.
La terza sezione ospita il nucleo più importante delle opere del Perugino, realizzate tra il XV ed il XVI secolo, prima che Raffaello si trasferisca a Firenze e Perugino inizi una stagione più ripiegata verso il suo territorio. L’ultima sala è dedicata all’eredità del Perugino e quindi agli artisti che hanno interpretato la sua lezione dando vita ad una maniera che si è poi diffusa anche oltre i confini umbro marchigiani.

Due contributi video – ai quali siamo ormai abituati e senza la visione dei quali la mostra non si può dire completa – arricchiscono il percorso narrativo.
Il primo filmato mette a confronto lo Sposalizio della Vergine di Perugino con lo Sposalizio della Vergine di Raffaello poi, partendo dalla Consegna delle chiavi, affrescata dal Perugino nella Cappella Sistina e dagli affreschi del Collegio del Cambio di Perugia, il filmato mette in luce il “debito” verso Perugino e nello stesso tempo il “sorpasso” già compiuto dal giovane Raffaello.

Il secondo video permette ai curiosi visitatori di ripercorrere la produzione artistica della maturità del Perugino attraverso una selezione di venti capolavori.

La mostra si inserisce all’interno delle celebrazioni del quinto centenario dalla morte di Raffaello e ne rappresenta il compimento oltre che un ulteriore momento di riflessione come ha aggiunto la dottoressa Giorgia Latini, Assessore regionale alla Cultura.
Questa mostra, ha dichiarato l sindaco di Urbino, Maurizio Gambini, completa idealmente le celebrazioni dedicate a Raffaello. Nel 2020 la città di Urbino è stata tra le poche realtà che ha rispettato i programmi approvati dal Comitato nazionale per i cinquecento anni dalla morte del grande genio del Rinascimento, e assieme alla Regione Marche ha realizzato un gran numero di iniziative dedicate al proprio concittadino più famoso.
Questo appuntamento espositivo chiude un ciclo che ha lo scopo di raccontare al grande pubblico il “mondo” di Raffaello: l’ambiente dove era nato, il contesto culturale che lo aveva circondato, chi ne aveva influenzato l’opera come Baldassarre da Castiglione.


Titolo evento

Sala del Castellare – Palazzo Ducale – Urbino

Data fine:17 October, 2021


Dettagli

Didascalie immagini

Perugino (Pietro di Cristoforo Vannucci)
(Città della Pieve, 1450 circa – Fontignano di Perugia, 1523)

  1. locandina evento
  2. Madonna con il Bambino tra angeli con i santi Francesco e Bernardino e i membri della confraternita (Gonfalone della Giustizia), 1496
    tempera e olio su tela, 215 x 137 cm
    Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
  3. Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al tempio, Nozze di Cana, Predica del Battista
    (dalla predella del Polittico di Sant’Agostino)
    1502-1523
    tempera e olio su tavola, rispettivamente 39,8 x 85 cm; 38,7 x 85 cm; 39 x 84,7 cm; 39,4 x 84,8 cm  
    Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
  4. Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al tempio, Nozze di Cana, Predica del Battista
    (dalla predella del Polittico di Sant’Agostino)
    1502-1523
    tempera e olio su tavola, rispettivamente 39,8 x 85 cm; 38,7 x 85 cm; 39 x 84,7 cm; 39,4 x 84,8 cm
    Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
  5. Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al tempio, Nozze di Cana, Predica del Battista
    (dalla predella del Polittico di Sant’Agostino)
    1502-1523
    tempera e olio su tavola, rispettivamente 39,8 x 85 cm; 38,7 x 85 cm; 39 x 84,7 cm; 39,4 x 84,8 cm
    Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
  6. Adorazione dei Magi, Presentazione di Gesù al tempio, Nozze di Cana, Predica del Battista
    (dalla predella del Polittico di Sant’Agostino)
    1502-1523
    tempera e olio su tavola, rispettivamente 39,8 x 85 cm; 38,7 x 85 cm; 39 x 84,7 cm; 39,4 x 84,8 cm
    Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia
  7. San Francesco d’Assisi e i disciplinati
    1499
    tempera e olio su seta, 107,4 x 51,5 cm
    Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia

In copertina un particolare di:
Arcangelo Gabriele
(dal Polittico di Sant’Agostino)
1502-1512
Tondo, tempera e olio su tavola, 102 cm (Ø)
Galleria Nazionale dell’Umbria – Perugia