Gli spettacolari appartamenti del Doge di Palazzo ducale sono stati traformati in ‘constkamers’, stanze arricchite da meravigliose opere d’arte che documentano le ricchezze delle collezioni fiamminghe provenienti dai musei di Anversa e da altre collezioni pubbliche e private. Una mostra che suggella la collaborazione tra le città di Venezia e di Anversa con un progetto volto a promuovere uno scambio culturale di alto livello.

Tre icone della pittura veneziana tornano nella loro casa natale: Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VI di Tiziano, la pala d’altare proveniente dall’ex Chiesa di San Geminiano, definita dalla stampa internazionale “il Tintoretto di David Bowie”, e il Ritratto di una Dama e sua figlia di Tiziano (che si pensa rappresenti l’amante del pittore e la loro figlia Emilia). Raramente concessi in prestito e la mostra “Da Tiziano a Rubens” è un’occasione per ammirarli.

Tiziano, ritrattista e pittore prediletto di imperatori e potenti, fu indubbiamente l’artefice del successo internazionale della pittura veneta che nel Cinquecento si espanse in Europa divenendo un modello a cui ispirarsi per tutti gli artisti fiamminghi. Il percorso espositivo permette di osservare tale influenza con le opere messe in dialogo, un modo per comprendere i legami e le reciproche influenze tra i due “secoli d’oro” il Cinquecento per Venezia e il Seicento per le Fiandre. Confronti di espressioni artistiche diverse: dalla pittura alla musica, dalle arti applicate al disegno. 

Sono, infatti, arrivate in Laguna – dopo l’indimenticabile esposizione curata da Bernard Aikema e Beverly Louise Brown nel 1999 a Palazzo Grassi – opere che testimoniano una storia artistica condivisa, che ha segnato almeno due secoli di strette relazioni culturali di due territori e che ha avuto come sigillo, tra gli altri, la firma di pittori come Tiziano e Rubens, Tintoretto e van Dyck. Artisti di talento cresciuti in un contesto internazionale, pronti ad affrontare lunghi viaggi per incontrare e imparare da altri artisti.

Un racconto forte di uno spiccato ritmo narrativo dovuto all’esperienza di Ben van Beneden direttore del Rubenshuis (Museo della Casa di Rubens) di Anversa e curatore della mostra che si affida a confronti ed esempi illustri di quanto avvenne nell’arte di ciascun Paese, mostrando al visitatore cosa volle dire la contaminazione tra i rispettivi stili e le diverse tecniche e dando spiegazione non solo di fatti pittorici, forse più noti, ma anche di importanti scambi e suggestioni nel campo delle arti applicate a iniziare dal vetro.

Gabriella Belli, Direttore della Fondazione Musei Civici di Venezia, spiega: “Il racconto è anche storia del collezionismo, pubblico e privato, che nei secoli arricchì con veri e propri capolavori le raccolte fiamminghe, dove oggi possiamo ammirare dipinti rinascimentali superbi come la pala votiva eseguita da Tiziano Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VI, presente in mostra. Ma anche per l’Italia la fascinazione per la pittura di dettaglio della tradizione nordica non fu da meno e a Venezia ne sono testimonianza molti inventari patrimoniali di facoltose famiglie nobili in cui si registra, soprattutto dalla metà del XVI secolo, l’affermarsi di un gusto sempre più diffuso per la pittura olandese e fiamminga.

Ne tennero conto perfino Tiziano e Tintoretto che, per non perdere il primato in patria, presero a bottega apprendisti e assistenti che venivano dal Nord. Certo per lo più furono artisti anonimi e di cui non è rimasta documentazione precisa, ma su alcuni nomi illustri come Lambert Sustris, Paolo Fiammingo e Frans Floris per ricordarne solo alcuni, ancora si indaga per accertarne la sicura presenza nell’atelier di Tintoretto. Perfino il più grande fiammingo del XVII secolo, Peter Paul Rubens, nel suo lungo soggiorno italiano si confrontò con la pittura veneziana e, se in gioventù guardò all’esempio di Tiziano, nella piena maturità fini per preferire Tintoretto, ovviamente con tutti i distinguo del caso, considerata l’eccezionale statura artistica di Rubens.

Pittori in cerca d’ispirazione e di contatti per progredire nella propria arte, semplici apprendisti e assistenti abilitati presso gli atelier dei grandi maestri, cultori dell’arte e collezionisti di razza, tanti furono i viaggiatori sulle tracce della bellezza che percorsero da nord a sud e viceversa tutta l’Europa in una straordinaria osmosi di culture pensieri e civiltà, che oggi potrebbe anche sembrare appartenere ad un mondo scomparso se non fosse in noi ancora forte la convinzione che l’arte rimanga sempre lo strumento più efficace per riunire in amicizia i popoli.


Una sezione speciale della mostra è dedicata al compositore fiammingo Adriaan Willaert, che si stabilì definitivamente nella Serenissima per diventare Maestro di Cappella della Basilica di San Marco nel 1527. Fu Willaert a fondare l’acclamata Scuola di Musica Veneziana, frequentata, tra gli altri, da Giovanni Gabrieli e Claudio Monteverdi.

 

Didascalie immagini

  1. Tiziano Vecellio 1488–1576
    Ritratto di dama con la figlia / Portrait of a Lady and her Daughter (1550 ca./c.)
    Olio su tela / Oil on canvas, cm 88,30 x 80,70
    Collezione privata / Private collection
  2. Jacopo Tintoretto 1519 – 1594
    L’angelo annuncia il martirio a Santa Caterina d’Alessandria / Angel foretelling the Martyrdom of Saint Catherine of Alexandria (1560–1570)
    Olio su tela / Oil on canvas, cm 177,10 x 99,30
    Collezione privata / Private collection, on loan to the Rubenshuis, Antwerp © Collectie Stad
    Antwerpen, photo: Bart Huysmans & Michel Wuyts
  3. Tiziano Vecellio 1488–1576
    Jacopo Pesaro presentato a San Pietro da Papa Alessandro VI / Jacopo Pesaro, Bishop of Paphos, being presented by Pope Alexander VI to Saint Peter (1511-1513 ca./c.)
    Olio su tela / Oil on canvas , cm 147,8 x 188
    Royal Museum of Fine Arts Antwerp (KMSKA) © Royal Museum of Fine Arts Antwerp
    www.lukasweb.be – Art in Flanders, photo Hugo Maertens
  4. Anthony van Dyck 1599–1641
    Il compianto sul Cristo morto / The Lamentation of Christ (1634 – 1635)
    Olio su tela / Oil on canvas, cm 115,00 x 208,00
    Anversa, Koninklijk Museum voor Schone Kunsten – KMSKA
    Royal Museum of Fine Arts Antwerp (KMSKA) © Royal Museum of Fine Arts Antwerp
    www.lukasweb.be – Art in Flanders, photo Hugo Maertens
  5. Peter Paul Rubens 1577 – 1640
    Studio della testa di un vecchio / Head Study of an old man, (1601 – 1602)
    Disegno su carta / Drawing on paper, cm 23,30 x 15,50
    Rubenshuis, Antwerp © Collectie Stad Antwerpen, Rubenshuis, photo: Michel Wuyts & Louis
    De Peuter
  6. Michaelina Wautier 1617 – 1689
    Ritratto di due fanciulle come Sant’Agnese e Santa Dorotea / Two Girls as Saints Agnes and
    Dorothy
    (1655 ca./c.)
    Olio su tela / Oil on canvas
    Royal Museum of Fine Arts Antwerp (KMSKA) © Royal Museum of Fine Arts Antwerp
    www.lukasweb.be – Art in Flanders, photo Hugo Maertens
  7. un sala del percorso espositivo
  8. ancora una sala della mostra

Un copertina
una sala dello splendido percorso espositivo

Orario museo
8.30-19.00
(ultimo ingresso ore 18.30)

25 dicembre 2019
e
1 gennaio 2020
10.30-19.00
(ultimo ingresso ore 18.30)

accompagna la mostra un bel catalogo
edito in italiano e in inglese

 

Dove e quando

Evento: Palazzo Ducale – Piazza San Marco, 1 – Venezia
  • Fino al: – 01 March, 2020