David Copperfield è l’ottavo romanzo scritto da Charles Dickens, ritenuto da molti il suo capolavoro di certo è la sua opera più autobiografica per le molte analogie tra le esperienze del personaggio e quelle dell’autore – l’attività di praticante in uno studio legale svolta a Londra, ad esempio, ma non solo – che non a caso vede il protagonista diventare giornalista e scrittore.
Numerose le trasposizioni cinematografiche realizzate adattando il testo per il grande schermo fin dall’era del muto negli anni ’10 del Novecento, ma nessuna può essere paragonata nello spirito a La vita straordinaria di David Copperfield di Armando Iannucci, nelle sale italiane dal prossimo 16 ottobre distribuito da Lucky Red in associazione con 3 Marys Entertainment.
Al terzo lungometraggio per il cinema il regista, scozzese a dispetto di un nome italianissimo, ha riletto il testo dickensiano in chiave inedita e per il centosettantesimo anniversario dalla sua prima pubblicazione – vide la luce a puntate mensili da maggio 1849 a novembre 1850 – ne mette in evidenza gli aspetti ironici, umoristici e perfino comici presenti nel romanzo, trascurati dai precedenti film che hanno prevalentemente privilegiato gli eventi drammatici della vicenda, per realizzare una commedia indubbiamente brillante.

Enfatizzando la voce narrante del protagonista propria anche del libro, il film si apre con un David Copperfield già grande che fa il suo ingresso sul palcoscenico di un teatro per narrare la sua vita dalla nascita e ripercorrendola a ritroso dà presenza fisica al suo assistere lo svolgersi dei fatti. Soluzioni originali caratterizzano La vita straordinaria di David Copperfield, con la sequenza della prima sbronza accelerata come una comica del muto o con i ricordi proiettati sul muro come un film.

Nel suo desiderio di sottolineare la contemporaneità della vicenda ambientata durante la rivoluzione industriale inglese, Armando Iannucci ha deciso di costituire un cast di interpreti più eterogeneo possibile e con questo spirito ha messo in scena una realtà multietnica incurante di verosimiglianza nell’accomunare nello stesso nucleo familiare attori di diversa etnia; una bella idea che realizza l’utopia di un mondo ideale in cui il colore della pelle è un dettaglio al pari di quello degli occhi.

Dev Patel, britannico di origini indiane noto soprattutto come protagonista del successo planetario The millionaire di Danny Boyle, conferisce esuberanza e determinazione al suo David Copperfield, mentre Tilda Swinton è la zia Betsey Trotwood. Scritta da Armando Iannucci con il collaboratore abituale Simon Blackwell, la sceneggiatura sintetizza le oltre seicento pagine del romanzo originale omettendo deliberatamente i passaggi più drammatici a beneficio della commedia.

Girato in nove settimane tra gli Ealing Studios di Londra e una miriade di luoghi disseminati nel Regno Unito, La vita straordinaria di David Copperfield di Armando Iannucci è un film di puro intrattenimento, senza tante implicazioni, ma di gran classe.

Didascalie immagini

  1. Locandina italiana
  2. Un David Copperfield in commedia dal ridotto contenuto drammatico
  3. L’inizio in teatro / David voce narrante vede se stesso e la madre / Ricordi d’infanzia proiettati sul muro
  4. La meravigliosa anacronistica realtà multietnica
  5. Dev Patel è David Copperfield / Tilda Swinton è Betsey Trotwood / Ben Whishaw il subdolo Uriah Heep

© 2019 Film Nation Entertainment / Channel Four Television Corporation

IN COPERTINA
Dev Patel è David Copperfield per Armando Iannucci
© 2019 Film Nation Entertainment / Channel Four Television Corporation

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: The personal history of David Copperfield
  • Regia: Armando Iannucci
  • Con: Dev Patel, Aneurin Barnard, Peter Capaldi, Morfydd Clark, Daisy May Cooper, Rosalind Eleazar, Hugh Laurie, Tilda Swinton, Ben Whishaw, Paul Whitehouse, Nikki Amuka-Bird, Darren Boyd, Gwendoline Christie, Matthew Cottle, Bronagh Gallagher, Aimée Kelly, Anna Maxwell Martin, Victor McGuire, Peter singh, Jairaj Varsani, Anthony Welsh, Benedict Wong
  • Soggetto: Charles Dickens dal romanzo omonimo
  • Sceneggiatura: Armando Iannucci, Simon Blakewell
  • Fotografia: Zac Nicholson
  • Musica: Christopher Willis
  • Montaggio: Mick Audsley, Peter Lambert
  • Scenografia: Cristina Casali
  • Costumi: Suzie Harman, Robert Worley
  • Produzione: Kevin Loader e Armando Iannucci in coproduzione con Celia Duval per Film Nation Entertainment e Film 4 in associazione con Wishmore Entertainment
  • Genere: Commedia
  • Origine: Regno Unito, 2019
  • Durata: 120′ minuti