Le occasioni per viaggiare sono tante e altrettanti i modi di farlo quindi non è sicuramente difficile magari usando anche la fantasia e la capacità di trasportarsi con il pensiero in luoghi conosciuti ma in un tempo differente dall’attuale.
Una ghiotta occasione per provare queste capacità è a Milano, una delle città italiane che offre a tutti un’ampia scacchiera di possibilità alternative per fare quello che più incuriosisce o interessa. Alle Gallerie d’Italia in piazza della Scala è aperta, sino al 5 marzo 2017, la mostra “Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce” con esposti un centinaio di vedute delle città dove loro hanno passato dei periodi della loro vita.

Sono sempre stati considerati i bravi fotografi del loro tempo: Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto, (Venezia 1697 – 1768) accolse nel suo studio il nipote Bernardo Bellotto (Venezia 1721 – Varsavia 1780) nel 1736 quando era nel pieno della sua celebrità, con commissioni importanti e tantissimo lavoro.
Il giovane nipote imparò velocemente le tecniche escogitate e studiate dallo zio per dare le sfumature e i colpi di luce giusti oltre alla capacità di cogliere l’apparente immediatezza delle persone presenti nei suoi quadri ma poi, naturalmente, aggiunse dei tocchi così personali da renderlo riconosciblissimo.

Canaletto aveva un grosso archivio con gli schizzi delle architetture ottenuti anche dall’accurato uso della camera ottica.
Poiché a Milano i quadri dell’uno e dell’altro, per intelligente scelta della curatrice Bozena Anna Kowalczyk, sono messi vicini tra loro così è molto facile fare il confronto soprattutto se l’architettura riprodotta è proprio la stessa: è facile percepire quanto Canaletto sia più luminoso, più “vivace” mentre Bellotto usa molto di più toni argentei di grigio con una maggiore aderenza all’atmosfera reale, il disegno è preciso, messo in evidenza da sapienti incisioni sulla pittura fresca per dare rilievo ai particolari. Un’altra peculiarità di Bernardo è quella di inserire spesso nei suoi dipinti figure caricaturate mentre quelle dello zio sono sempre composte con estrema aderenza alla verità come allora era richiesto.

Girando in questa mostra si viaggia facilmente indietro nel tempo stupendosi per come i paesaggi sono diventati più “affollati” con case e strade ovunque e tanto meno verde rispetto al settecento. Conoscendo i posti ripresi è bello girarli per godere di questa novità soprattutto se si è caduti dalla parte giusta del muro.
Arrivati alla fine di questo bel viaggio si riesce ad aggiungere anche la visita a Palazzo Marino dove è stato esposto il regalo che ormai il Comune di Milano fa ogni anno ai cittadini: quest’anno è arrivata in sala Alessi e rimane esposta sino al 6 gennaio 2017 “La Madonna della Misericordia” dipinta da Piero della Francesca proveniente da S. Sepolcro, piccola cittadina toscana.

Come sempre l’Italia va scoperta con meticolosa attenzione perché sono tanti i capolavori da scoprire non solo nei musei importanti e facilmente visitabili ma in ogni paesino o angoletto pressoché sconosciuto è facile trovare qualcosa di veramente particolare e interessante.
Come sempre il dipinto di Piero della Francesca è splendido, un condensato di cultura rinascimentale, teologia e rappresentazione esteticamente artistica, la simbologia è evidentissima e il manto della Madonna geometricamente aperto per proteggere i fedeli è un evidente richiamo al messaggio del manto protettore.
Dettagli
Bernardo Bellotto Pirna dal villaggio dei pescatori/Pirna from the Boatmen’s Village, 1753-1754 olio su tela/ oil on canvas 136 x 237 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (626 ) Canaletto, La Piazza San Marco verso ovest, Venezia / PiazzaSan Marco Looking West, Venice, 1753 caolio su tela/ oil on canvas175,2 × 139,5 cmAlnwick Castle, The Duke of Northumberland Collection (03327) Bernardo Bellotto Pirna dalla Fortezza di Sonnenstein/ Pirna from the Sonnenstein Fortress, 1754-1756 olio su tela/ oil on canvas133 x 234 cm Gemäldegalerie Alte Meister, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (625 Canaletto, Il Canal Grande con il Ponte di Rialto da sud, Venezia / The Grand Canal with the Rialto Bridge from the South, Venice, 1740 caolio su tela/ oil on canvas45 x 76 cm Paris, Institut de France, Musée Jacquemart André (MJAP-P 577-1 Bernardo Bellotto Il Palazzo di Wilanòw dal giardino/ The Wilanòw Palace from the Garden, 1777 olio su tela/ oil on canvas117 x 164 cmThe Royal Castle in Warsaw -Museum (ZKW/460)