1 100 anni scultura a milanoQuesta volta, vista anche la stagione verde e fiorita, conviene passare un po’ del nostro tempo nei parchi sempre pronti a regalarci giorno dopo giorno piccole ma simpatiche differenze: ci sono fiori colorati che compaiono e spariscono, uccelli vari che cinguettano, volano o zampettano qua e là, alberi dalle foglie brillanti e fruscianti.
A Milano i parchi non sono molti ma ben distribuiti e abbastanza grandi da poterci fare passeggiate. Per esempio in via Palestro dietro e davanti alla Villa Reale si possono esplorare le due parti di parco che erano il verde prosperoso della stessa Villa, ambedue con caratteristiche ben diverse.
La neoclassica Villa Reale milanese, opera del 1790 di Leopold Pollak, è diventata il prezioso contenitore della Galleria d’Arte Moderna nata nel 1862 grazie al favoloso lascito dei marchesi Fogliani e dove si possono ammirare o ispezionare numerosi capolavori di artisti quali Antonio Canova (1757 – 1822), Piccio (1804 – 1873), Francesco Hayez (1791 – 1882), Tranquillo Cremon (1837 – 1878), Giovanni Segantini (1858 – 1899), Medardo Rosso (1858 – 1928), Adolfo Wildt (1868 – 1931).
Nelle sale del piano terra sono allestite interessanti mostre temporanee come quella che rimarrà aperta sino al 3 dicembre 2017 “100 anni. Scultura a Milano 1915 – 1915” grazie alla quale Paola Zatti, curatrice nonché conservatore della GAM, è riuscita a far restaurare, con il contributo offerto da UBS, parecchie sculture riposte nel magazzino.
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La Galleria d’Arte Moderna dedica un nuovo appuntamento espositivo alla scultura: preceduta da una vasta campagna di restauro, la mostra 100 Anni presenta una selezione dell’ingente patrimonio del museo, conservato in deposito e mai esposto al pubblico, in parte di proprietà della GAM in parte appartenente al deposito dell’Accademia e della Pinacoteca di Brera. Ad esso si attinge per documentare con cento opere la storia della scultura milanese nell’arco di cento anni, dal tardo neoclassicismo all’inizio del Novecento. “Cento anni” come il romanzo di Giuseppe Rovani che racconta un secolo di vita milanese, un secolo che vide la città attestarsi, grazie alla sua Scuola, capitale della produzione scultorea non solo italiana ma anche internazionale grazie alla presenza di alcuni grandi maestri quali Benedetto Cacciatori, Alessandro Puttinati, Giuseppe Grandi, Vincenzo Vela, Medardo Rosso, Adolfo Wildt.
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Prodotta e diretta dalla GAM, l’esposizione occupa, con 63 opere (in marmo, gesso e bronzo) restaurate per questa occasione, le sale delle mostre temporanee al piano terra, estendendosi anche nel percorso delle collezioni permanenti (dove sono esposte le altre 40 sculture incluse nel progetto) e coinvolgendo così l’intero museo in un dialogo con i dipinti coevi.
La mostra è suddivisa in sei sezioni tematiche dedicate ai soggetti che hanno caratterizzato l’evoluzione scultorea ottocentesca, dagli ultimi echi neoclassici, attraverso i temi della letteratura romantica e le opere che “costruirono” l’identità nazionale, no alla dissoluzione della forma dell’ultimo decennio del secolo e le prime suggestioni simboliste.
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I restauri, iniziati nel mese di luglio del 2016 ed eseguiti dalla società Aconerre arte conservazione restauro s.c.n., saranno documentati da un saggio in catalogo e da una serie di conferenze dedicate agli aspetti salienti di questa campagna, alle opere con maggiori criticità e alle metodologie innovative elaborate in questo museo per la pulitura del materiale lapideo.
Nel corso della mostra proseguiranno le visite ai depositi del museo, inaugurate lo scorso settembre con il progetto “Sottosopra”, un percorso di visite guidate che si snoda attraverso i sotterranei e le oltre ottocento opere scultoree qui conservate.
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“La cura del patrimonio artistico, anche quello più ‘nascosto’, resta il punto di riferimento principale delle attività dei musei civici. Un patrimonio importante per qualità e quantità che necessita non solo di tutela ma anche di valorizzazione, per far crescere la consapevolezza della ricchezza della storia culturale della nostra comunità” afferma l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno. “Questa mostra che recupera dai depositi cento sculture inedite, dopo un lungo lavoro di accurato restauro conservativo che ne ha rinnovato lo splendore, si inserisce perfettamente nella mission della nostra attività espositiva, rappresentando una proposta di grande interesse artistico fortemente legata alla tutela delle collezioni di proprietà civica”.
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Il legame tra le opere esposte e alcuni luoghi simbolici della città consentirà di affiancare alla mostra una serie di itinerari tematici, dal Cimitero Monumentale all’Arco della Pace, grande cantiere della scultura milanese, attraverso piazza Cinque Giornate e il suo celebre monumento.
Il progetto ha coinvolto la Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” di Milano che per l’occasione ha prodotto un documentario dedicato alla campagna di restauro. La mostra è realizzata con il contributo dell’istituto bancario nell’ambito della collaborazione avviata nel 2013 con la Galleria d’Arte Moderna di Milano, che grazie a tale accordo ha potuto svolgere attività di valorizzazione, manutenzione e divulgazione di alcuni nuclei fondamentali delle proprie collezioni all’interno del percorso museale e una serie articolata di esposizioni temporanee dedicate al patrimonio del museo.
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Inoltre, in virtù di una collaborazione che consta anche di contenuti e di idee, sono state realizzate le due mostre, Year After Year nel 2014 e Don’t Shoot the Painter nel 2015, con opere tratte dalla collzione artistica della banca e la mostra La finestra sul cortile. Scorci di collezioni private nel 2016 che ha posto in dialogo capolavori del Museo e opere di due prestigiose raccolte italiane, la Collezione Panza di Biumo e la Collezione Berlingieri.
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Dettagli

Martedì / Domenica 9.00 - 17.30
Lunedì chiuso

Antonio Tantardini, (Milano 1829 – 1879), Faust e Margherita (Il bacio), 1861, marmo, Depositi Municipali (© foto Marilena Anzani / Aconerre) 100 anni - scultura a Milano, 1815 / 1915 Angelo Biella (Milano 1828 – 1875), L’angelo sterminatore dei primogeniti egiziani, 1857, gesso, Deposito Accademia di Brera, 1902 (© foto Marilena Anzani / Aconerre) Giosuè Argenti (Viggiù, Varese 1819 – 1901), Il sonno dell’innocenza, 1861 – 1864, gesso, dono Antonio Argenti, 1910 (© foto Marilena Anzani / Aconerre) Giosuè Argenti (Viggiù, Varese 1819 – 1901), Zenobia tratta dal fiume Arasse, 1852, gesso, Deposito Accademia di Brera, 1902 (© foto Marilena Anzani / Aconerre) Luigi Secchi (Cremona 1853 – Miazzina, Verbania 1921), La Meditazione, 1910 – 1921, marmo, dono Francesco Secchi, 1942 (© foto Marilena Anzani / Aconerre) Emilio Quadrelli, (Milano 1863 – 1923), Gioia, 1906, marmo, Acquisto Società per le Belle Arti, 1906 (© foto Marilena Anzani / Aconerre) Quintilio Corbellini, (Crema 1823 – Milano 1905), Primo bagno al lido, 1873, marmo, Deposito Accademia di Brera, 1902 (© foto Marilena Anzani / Aconerre) Luigi Secchi (Cremona 1853 – Miazzina, Verbania 1921), Il Dolore, 1910, gesso, dono Francesco Secchi, 1930 (© foto Marilena Anzani / Aconerre)

Dove e quando

Evento: 100 Anni - Scultura a Milano 1815 / 1915

Indirizzo:
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Fino al: 20171202