Per un anno, fino al 17 maggio 2026, la Sala 1 della Pinacoteca di Brera, eccezionalmente riallestita per l’occasione, accoglie l’esposizione di dodici busti in gesso di Antonio Canova che Banca Ifis ha recuperato e restaurato portandoli per la prima volta a Milano. L’iniziativa, curata da Chiara Rostagno e Valentina Ferrari, consolida la collaborazione tra la Pinacoteca e l’Istituto bancario iniziata lo scorso dicembre con la mostra dedicata a Mario Ceroli, che ha inaugurato gli spazi di Palazzo Citterio.

Il riallestimento di uno spazio così importante, il primo dal 2018, richiama, da un lato, l’apporto di Antonio Canova alla formazione della collezione di gessi da destinare agli allievi dell’Accademia – e il visitatore è introdotto nella storia delle collezioni e ora, più in generale, de “La grande Brera” – e, dall’altro, il ruolo dei mecenati che, nel tempo, hanno accresciuto il patrimonio della Pinacoteca.

“La bellezza e l’ideale. La collezione Canova di Banca Ifis e la Pinacoteca Viaggiante”, oltre a quesi dodici pezzi, la sala è arricchita anche dal ritorno a Brera dopo oltre cento anni della Vestale, busto in marmo realizzato da Antonio Canova tra il 1818 e il 1819, dando corso all’idea del nuovo “Dipartimento di scultura e arti decorative” per ricollocare nel percorso museale anche le sculture della collezione espunte, per ragioni museografiche, fin dal 1902 e depositate in altri istituti.

A contraltare di Canova è stato deciso, ed è un altro ritorno, di allestire la cosiddetta “pinacoteca viaggiante” della collezione di Giovanni Battista Sommariva (politico e collezionista d’arte, vicino alle istanze napoleoniche) formata da una serie di piccole riproduzioni in smalto dei dipinti della collezione e donate – da Emilia Sommariva Seillière – nel 1973 alla Pinacoteca.

I dodici busti vennero realizzati tra il 1807 e il 1818: opere di dimensione compresa tra i cinquanta e i sessanta centimetri, sono state ritrovate all’interno di Villa Canal alla Gherla, in provincia di Treviso. In due di essi – Paride e Beatrice – si nota la presenza delle cosiddette répere, ovvero piccole borchie usate dagli sbozzatori dello studio di Canova come punti di trasporto dal gesso al blocco di marmo per la realizzazione della scultura.

Quanto ai soggetti, s’incontrano alcuni dei maggiori capolavori di Canova, come Ebe, Tersicore, la Venere italica, l’idea personificata di Pace, oltre ai ritratti di quattro figure femminili appartenenti alla famiglia di Napoleone Bonaparte, ovvero Paolina Borghese, Carolina Murat, Elisa Baciocchi Bonaparte e Letizia Ramolino Bonaparte.

Il percorso espositivo prosegue idealmente sull’asse visivo del Napoleone come Marte pacificatore dell’artista neoclassico, calco in gesso della scultura in bronzo posta nel primo cortile dell’Accademia di Brera. L’opera è stata recentemente restaurata e ricollocata nella sua posizione originaria al centro della sala 15 della Pinacoteca, in occasione della celebrazione dei duecento anni dalla sua fondazione.
L’evento espositivo è accompagnato da un catalogo edito da Contemplazioni.

Dettagli

Didascalie immagini

(courtesy Ufficio stampa La Grande Brera CLP Relazioni Pubbliche)

  • 1 e 2: scatti dell’allestimento espositivo
  • 3 sx e dx: Antonio Cavova, Vestale, 1818-1819
    foto © Flavia Berizzi
  • 4, 5 e 6 ulteriori scatti dell’allestimento espositivo

In copertina un particolare
della Vestale, 1818-1819

Dove e quando

Evento: La bellezza e l’ideale. La collezione Canova di Banca Ifis e la Pinacoteca Viaggiante

Indirizzo: Pinacoteca di Brera - Via Brera, 28 - Milano
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Fino al: 17 Maggio, 2026