“Alejandro Kokocinski è un uomo giovane, alto e bello. Capelli scuri, folti e ricci tagliati corti, occhi grandi e azzurri, baffi alla messicana. Indossa un paio di jeans molto vissuti tenuti su da una cintura con Kokocinskicopertinasingoladei buchi aggiunti per via della magrezza, una camicia blu e intorno al collo un fazzoletto di cotone rosso, logoro e stinto, annodato stile gaucho”. Incontriamo così Kokocinski per la prima volta, e lo vediamo a passeggio per le strade di Trastevere col poeta spagnolo Rafael Alberti, mentre parlano fitto fitto in spagnolo. E così li vediamo anche nelle prime pagine del libro di Tiziana Gazzini, Kokocinski. Vita straordinaria di un artista (edizioni Clichy), che esce in contemporanea con la grande mostra La Vita e la Maschera: da Pulcinella al Clown al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (6 aprile – 5 giugno) e con la mostra di opere su carta alla Galerie Clichy di Firenze (30 marzo – 22 giugno). Giornalista e saggista d’arte e cultura, la Gazzini prende questa volta in considerazione la vita e le opere di un artista internazionale nel senso più profondo della parola: madre russa e padre polacco, Kokocinski nasce in Italia, a Porto Recanati, nel 1948, ma trascorre l’infanzia in sud America, tra l’Argentina e il Cile di Allende. E poi Londra, Amburgo, Parigi, l’Oriente, Roma e Trastevere…dove lo incontriamo appunto con Alberti. Un artista dalle molte patrie è insomma Kokocinski, che nel corso della sua vita ha vissuto incontri ed eventi eccezionali, e che l’autrice è riuscita a ricostruire grazie alle stesse testimonianze dell’artista e ai documenti della Fondazione che porta il suo nome, dando vita a un libro che è al tempo stesso una monografia, un romanzo e un’autobiografia.

Dettagli

Tiziana Gazzini
Kokocinski Vita straordinaria di un artista 
Edizioni Clichy
pagine 196 

(fonte)