Poveri noi, sprovveduti utenti di Instagram, convinti di aver scoperto il segreto della fotografia semplicemente perché ci divertiamo a usarlo e postiamo ogni giorno foto sul nostro profilo…ma la fotografia è molto di più, Può essere un’opera d’arte (e no, le foto che pubblichiamo su Instagram non lo sono, almeno nell’80 % dei casi), può essere il supporto di una storia, l’immagine che completa un testo, oppure può essere le due cose insieme: immagini che vengono registrate perché aiutano a spiegare un concetto, ma che acquisiscono nel tempo una forza per così dire iconica che consente loro di sopravvivere anche autonomamente. Ma quelle che ci interessano di più oggi, nello spazio di questo articolo, sono quelle immagini che hanno permesso alla scienza di esistere, scoprire, migliorarsi sempre; perché è spesso solo attraverso l’obiettivo fotografico che alcune teorie hanno trovato la loro conferma (ricordate la foto del buco nero, che tanto fece scalpore alla sua pubblicazione qualche tempo fa?), o che “cose” prima non meglio identificate siano state scoperte e studiate. La foto diventa in questo caso lo strumento della scienza, e il suo puntello. Ne parla Edoardo Boncinelli, trai i più importanti genetisti italiani, ne Vedere il mondo. Cinque lezioni su scienza e fotografia, pubblicato da Contrasto, partendo dal momento del primo, casuale, incontro: “La storia è nota: in camera oscura, la moglie di Röntgen poggiò la mano sulla lastra fotografica in presenza di una sorgente di radioattività. Una volta sviluppata la lastra, si ebbe un’insolita immagine della mano, o meglio le sue diverse ossa con l’anello all’anulare, mentre la carne era come svanita”. È grazie alla fotografia che la scienza è riuscita a studiare (meglio) l’infinitamente piccolo e l’infinitamente lontano, i batteri che vivono nel nostro stomaco e i buchi neri dall’altra parte della galassia; è quasi come se – portando il concetto all’estremo – siano state la fotografia e la scienza ad “inventare” il mondo, mostrandoci cose nuove, o sotto un altro punto di vista, e spiegandoci il perché di quella visione…poveri noi, che passiamo ore a discutere su quale sia il filtro Instagram migliore per la foto del piatto di spaghetti che mangeremo (ormai freddo) per pranzo.
Edoardo Boncinelli
Vedere il mondo. Cinque lezioni su scienza e fotografia
Contrasto
pp. 144