È vero che un libro non si giudica dalla copertina, ma questa è pur sempre una copertina bellissima, come tutte quelle che Del Vecchio Editore dedica alla poesia (non a caso, qualche anno fa la casa editrice fu giudicata la migliore in Italia per autori tradotti e scelte editoriali coraggiose). Non è però che una semplice postilla all’importanza del libro che questo editore della provincia di Roma sceglie di pubblicare, ed è la prima volta in Italia: si tratta di Un uomo felice, la raccolta completa del lavoro del poeta cinese Hai Zi.
Nato nel 1964, Zha Haisheng (Hai Zi è il suo nome d’arte) si rivela ben presto un enfant prodige: di umili origini contadine, ad appena quindici anni è ammesso all’Università di Pechino, a diciannove è già laureato e comincia a scrivere poesie, diventa poi docente di filosofia presso la China University. Una carriera così fulminante che poteva significare una lunga vita passata a scrivere e ad insegnare; ma invece Hai Zi decide diversamente, ed il 26 marzo del 1989, con i suoi venticinque anni appena compiuti, il poeta si stende sui binari ed attendere l’arrivo di un treno che lo ucciderà. Accanto a lui una borsa con dentro la Bibbia, i racconti di Conrad, Walden di Henri David Thoreau e Kon-Tiki di Thor Heyerdahl. Restano una foto che lo ritrae sorridente e le sue poesie, che – raccolte in trenta edizioni – hanno venduto in Cina oltre mezzo milione di copie. Che tutte siano state lette non è certo, come scrive il poeta Li Hongwei nella prefazione al libro, visto che molti acquistano i libri di Hai Zi come una sorta di reliquia, che quindi resta intonsa sugli scaffali di casa; ed è un peccato, perché i suoi versi sanno parlare a tutti e, pur essendo frutti di un figlio della rivoluzione culturale, restano universali e trascendono dal momento in cui sono state scritte.

Come disse Qiguang Zhao “La sua poetica si cela dietro una porta che si apre e richiude in un istante, lasciando chi guarda a domandarsi cosa abbia visto nell’attimo in cui la porta è rimasta aperta”. E noi vorremmo restare dietro la porta senza nemmeno sbirciare cosa c’è dietro? Apriamo la porta, e apriamo il libro.

Hai Zi
Un uomo felice
Traduzione a cura di Francesco De Luca
Del Vecchio Editore
pp. 296

IN COPERTINA
Hai Zi – Poesie
su fiori di aglio selvatico
foto di Andrea Mancaniello
[particolare]

Dove e quando