Maffeo Barberini, 235º papa della Chiesa cattolica, eletto il 6 agosto e incoronato il 29 settembre 1623 come Urbano VIII, nato a Firenze e lì battezato il 5 aprile 1568, al di là del suo pontificato è, senza dubbio, figura primaria per la cultura del primo Seicento. Ancora prima di salire al soglio di Pietro, fu protagonista di un percorso letterario che lo porta in contatto con alcuni tra i più importanti scrittori e pensatori contemporanei, da Giovan Battista Marino a Gabriello Chiabrera, da Galileo Galilei a Tommaso Campanella. Va altresì ricordato che fu attivo mecenate con qualità di convincimento non comuni, basti solo pensare al ritratto, databile intorno al 1598 (olio su tela di dimensioni 124×90 cm, attribuito a Caravaggio da Roberto Longhi nel 1963) e che, dallo stesso Merisi, ottenne nel 1603 lo straordinario Sacrificio di Isacco (oggi agli Uffizi).

In occasione della mostra L’immagine sovrana. Urbano VIII e i Barberini del 2023, le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano anche una giornata di studi intitolata “Un papa poeta”. Maffeo Barberini e la cultura letteraria di primo Seicento, a cura di Emilio Russo, professore ordinario di Letteratura italiana a La Sapienza Università di Roma. Adesso, con lo stesso titolo, tali lavori sono raccolti in un volume, edito da Officina Libraria e curato dallo stesso Russo.
Il libro è articolato in cinque saggi:
– Emilio Russo “Sull’epistolario di Maffeo Barberini cardinale“;
– Roberta Ferro “Per uno studio sul circuito ei letterati barberiniani: Maffeo, Federico Borromeo e la rete dei loro contatti“;
– Marco Leone “I Poemata di Maffeo Barberini tra letteratura e propaganda“;
– Clizia Carminati “Le poesie toscane di Maffeo Barberini (alla prova dei contemporanei)“;
– Saverio Ricci “Urbano VIII e Campanella nel Panegyuricus di Gabriel Naudé“
Illustrando la produzione letteraria e panegirica di Maffeo Barberini spiccano le diversità tra rime volgari e carmi latini, oltre alla forte influenza del primo Barocco in Italia.
In particolare “I Poemata” rientrano a pieno titolo nel quadro dell’ambizioso progetto politico-culturale avviato dalla famiglia Barberini nel Seicento e che pervase tutti gli ambiti della conoscenza e della produzione artistica e culturale. Il volume, mostrando le sue scelte nella letteratura, nella scienza e nella storia dell’arte, accende un faro sulla complessità umana del soggetto, rivelandone lo spessore nell’attività da cardinale e nella sua politica culturale da papa.

Dettagli

Un papa poeta.
Maffeo Barberini e la cultura di primo Seicento
a cura di Emilio Russo
pagine 104
Officina Libraria
Isbn
9788833673394