Può un libro di architettura svilupparsi come un diario di viaggio? Sì, se si tratta di un libro che vuole raccontare quello che lo studio TAMassociati (fondato a Venezia nel 1996 con l’intento di coniugare impegno civile e professione) ha realizzato, più o meno dal 2007, per Emergency. TAMassociati. Taking Care. Architetture con Emergency (Electa Architettura) è un bel volume a cura di Francesca Serrazanetti che racconta le imprese di questo gruppo di architetti partendo dall’Africa, dal Sudan, e toccando tre continenti; sono storie di cantiere, di incontri e testimonianze, di visioni, di passioni, di utopie e di sogni realizzati. E sono ovviamente anche storie e racconti di architettura, ma di un’architettura viva, che non rimane sulla carta, di “edifici che non possono essere valutati con gli accademici metri della critica, né analizzati osservandone solo i principi compositivi, funzionali o tecnologici, tradizionalmente concepiti come bellezza, solidità e utilità. Salvo che questi principi non siano reinventati e intesi come progettazione etica, sostenibile e partecipativa”.
Sfogliando le pagine del libro si trovano allora centri pediatrici, di cardiochirurgia, di ospedali “scandalosamente belli” come quello di Soba, a poca distanza da Khartoum, fino agli ambulatori italiani, pensati per garantire assistenza sanitaria gratuita ai migranti (con o senza permesso di soggiorno) e a tutti quelli che ne avessero bisogno. In tutte queste occasioni il progetto, la scelta della pianta, dei materiali, del luogo in cui costruire (che pure sono temi tutti analizzati nella seconda sezione del volume) non sono state semplici scelte architettoniche, ma sfide. Vinte, per fortuna, e comunque affrontate.

Dettagli

Didascalie immagini

  1. TAM associati, Taking Care. Architetture con Emergency, copertina del volume

IN COPERTINA
TAM associati, Taking Care. Architetture con Emergency
[particolare di copertina]

A cura di Francesca Serrazanetti
TAMassociati. Taking Care. Architetture con Emergency
192 pp
Electa