Volendo stilare una classifica, e limitandoci alla sola sezione saggistica, i libri che parlano di libri sono tra i miei preferiti. Perché svelano tutto quello che c’è dietro una pagina, tra le sue righe, nascosto nella piega del risvolto, sotto la fascetta che abbraccia la copertina. Ecco, per tutti questi motivi, questo libro entra diretto ai primi posti della mia personale classifica: si tratta di Risvolti di copertina, di Cristina Taglietti (Laterza).
Un viaggio all’interno di alcune delle principali case editrici italiane, alla scoperta del luogo dove letteralmente nascono i libri che più abbiamo amato. Sellerio, e/o, L’orma, Giunti, il Mulino, Zanichelli, Einaudi, Bao, Il Castoro, NN, La nave di Teseo, Feltrinelli, GeMS, Mondadori: l’autrice suona al citofono di palazzi un po’ fané, di sedi architettonicamente preziosissime, (vedi la sede Mondadori progettata da Oscar Niemeyer), o ancora di appartamenti insospettabili, entra, si siede al tavolo dove vengono prese le decisioni sui libri da pubblicare (o dove, semplicemente, si passa la pausa pranzo), racconta mille aneddoti (lo sapete che L’Orma doveva chiamarsi Progetto Clarissa, come il cane di uno dei fondatori, o che la prima sala riunioni delle edizioni e/o, che pubblica per intenderci Elena Ferrante, era una piccola scrivania in camera da letto di Sandra Ozzola e Sandro Ferri?), svela tic e insicurezze di quegli scrittori che chiamano l’editore per distruggere il libro appena consegnato, e restituire l’anticipo già incassato. Fanatici dei libri, amerete questo viaggio da Roma a Palermo, da Bologna a Milano, dalla quarta di copertina alla bolla di accompagnamento. 

Cristina Taglietti

Risvolti di copertina

Laterza

pp. 158

Dove e quando