Tra i danni e gli svantaggi della globalizzazione, oltre tutto quanto elenca l’intelligenza artificiale, vi è la completa estraneità della Generazione Z a usi e tipicità manuali dei nostri genitori, figuriamoci dei nonni.
Prendiamo a esempio il Punto Tavarnelle, merletto ad ago nato agli inizi del Novecento nell’omonima località (sul crinale di colline a cavallo tra la Val di Pesa e la Val d’Elsa) e diffusissimo in tutto il Chianti. Si tratta di un ricamo resistente, per questo veniva utilizzato per impreziosire sia la biancheria che per la persona. Tra l’altro, le creazioni di numerosi stilisti da Emilio Pucci a Salvatore Ferragamo permisero, a questa particolare tipologia di pizzo, di fare il giro del mondo e, le preziose tomaie, vennero indossate da attrici come Sofia Loren e Anna Magnani.
Affascinata da ogni “antico sapere” che mi capita di scoprire (cerco di impegnarmi nel non disperderlo) è facile immaginare la mia piacevolissima sorpresa davanti al volume, edito da Polistampa, Il Punto Tavarnelle o il lavoro sul foglio. Storia, Memoria e Tecnica basato su documenti, fonti inedite, manualistica antica e moderna.
L’autrice, Betrice Balducci, studiosa di arti decorative, offre un’indagine scrupolosa che è poi la prima vera ricerca storica sull’argomento. Il saggio è integrato con una sezione didattica contenente schemi e consigli così da proporre la ricostruzione completa del percorso originale per l’insegnamento del punto.
Inoltre, un autentico valore aggiunto è dato dalla ricognizione storica sul lavoro femminile, sui rapporti sociali presenti nelle famiglie e su quelli più allargati: una società in netta trasformazione ed emancipazione. Infatti, la narrazione, non è la specificità di uno di quei lavori riduttivamente definiti ‘donneschi’ in quanto, la vicenda del Punto Tavarnelle, è parte integrante della strategia di rilancio delle attività artigianali che, a partire dalla seconda metà del Vetesimo secolo, vide il fiorire nella nostra penisola di numerose scuole di ricamo.

Dettagli

Beatrice Balducci
Il Punto Tavarnelle o il lavoro sul foglio.
Storia, Memoria e Tecnica
Pagine 128
collana «Testi e studi»
Polistampa
Isbn 978-88-596-2504-9