Sono molti, Padre Santissimo, i quali misurando col loro picciolo giudicio le cose grandissime che delli Romani circa l’arme, e della Città di Roma circa al mirabile artificio, ai ricchi ornamenti e alla grandezza degli edifici si scrivono, quelle più presto stimano favolose che vere. Ma altrimenti a me suole avvenire, perché considerando delle reliquie che ancor si veggono delle ruine di Roma la divinità di quegli animi antichi, non istimo fuor di ragione il credere che molte cose a noi paiano impossibili che ad essi erano facilissime.”

Il volume, edito da Skirà nella collana tascabile “sms” dei mini saggi, ripropone la celebre lettera scritta nel 1519 da Raffaello Sanzio e Baldassar Castiglione. Indirizzata a papa Leone X sul tema della protezione e dello studio delle antiche vestigia di Roma, una tematica che, a distanza di cinquecento anni, appare attualissima forse perchè non è mai stato forte come adesso il bisogno di salvaguardia della cultura, in tutti i campi, iniziando proprio da quella capitolina. 
La missiva avrebbe dovuto essere la prefazione di una raccolta di disegni degli edifici della Roma imperiale eseguita dal pittore su incarico del pontefice. Nella prima parte del testo Raffaello, pur sottolineando, come da tradizione, il gap tra la modernità e la grandezza del passato, dichiara la propria competenza sull’architettura antica acquisita sul campo attraverso l’osservazione e lo studio, ma sottolineando il rammarico per lo stato di degrado nel quale versano i monumenti antichi e individuandone le cause nella condotta scellerata degli uomini del passato, al quale solo il pontefice regnante, novello protettore delle arti, può porre rimedio.
La seconda parte dell’epistola è dedicata alle questioni tecniche relative a uno strumento ideato da Raffaello (di cui alle Scuderie del Quirinale ha riaperto fino al 30 agosto l’imperdibile mostra), necessario per eseguire precise misurazioni degli edifici e ai modi di riprodurre la struttura architettonica e le decorazioni interne ed esterne dei monumenti antichi.
Il volumetto ha un’introduzione di Valerio Terraroli, professore ordinario di Storia della critica d’arte, Storia delle arti decorative, Museologia e Storia del restauro presso l’Università degli studi di Verona.

Didascalie immagini

  1. la copertina del volume

In copertina
Raffaello Sanzio
Ritratto di Leone X con i cardinali Giulio de’ Medici e Luigi de’ Rossi, 1518
olio su tavola, cm. 155,2×118,9
Galleria degli Uffizi, Firenze  [particolare]
 

Valerio Terraroli
Raffaello Lettera a papa Leone X
48 pagine
Skira
ISBN 978-88-572-4320-7