Noi adolescenti agli inizi degli anni Settanta, però ancora troppo piccoli per aver potuto partecipare agli eventi del ’68, a cui è toccato aprire gli occhi, e crescere, negli Anni di Piombo, teniamo, ben custodito in un angolo di cuore, il mito della forza propulsiva di donne e uomini instancabili con valori e moralità che, in questo preciso momento storico, sembrano appartenuti al giurassico.
Probabilmente è da inguaribili nostalgici chiedersi com’è che dal “twist” siamo arrivati al “twerk”? Perché i radiodrammi sono diventati “podcast”?
Dalla K caratterizzante il piccolo esercito di eroi del noir nostrano (Diabolik, Satanik, Kriminal…) all’X determinante il fattore dell’artista di successo, dalla scatoletta di carne che si apriva “con la speciale chiavetta” a MasterChef… come siamo cambiati e quanto ci siamo accorti del cambiamento?
Più in generale, cosa resta oggi dell’Italia del boom economico?
Alessandro Bini e Bruno Santini hanno appena pubblicato con Sarnus “Profumo di boom” un particolarissimo gioco per rileggere alcuni piccoli, o grandi, simboli di un’epoca di vero, o presunto, benessere e vedere qual è il loro ipotetico corrispettivo attuale.
Gli autori hanno immaginato un viaggio a ritroso nel tempo verso le icone dei “favolosi anni Sessanta”: mode e tormentoni, abitudini, prodotti culturali “di grido”, modi di dire ancora oggi ricordati.
Non poteva mancare “Carosello”, per una generazione di bambini ha segnato l’ora di “andare a nanna” e ci sono pure gli slogan più celebri della tv (come “Metti un tigre nel motore!”), il mangiadischi, le enciclopedie a fascicoli, i fumetti provando così a rispondere ad alcune domande del tipo: quanto siamo cambiati davvero? In che misura la nostalgia influenza il nostro giudizio sul passato? Quanto, del presente attuale, stentiamo ancora a capire e metabolizzare?

Gli autori e l’editore Antonio Pagliai, presenteranno il libro domani a Firenze, alle 17:30 al Teatro Niccolini.

Dettagli

Alessandro Bini | Bruno Santini
Profumo di boom
La mucca Carolina, il twist, i remigini, sono davvero esistiti?!… e cosa è rimasto di loro 60 anni dopo?!
Pagine 96
Sarnus
Isbn 978-88-563-0298-1